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Pubblicato il: lun 20 Mag 2019
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“La periferia vi guarda con odio”. I Landscapes digitalizzati di Domenico Antonio Mancini a Napoli

I Landscapes digitalizzati di Domenico Antonio Mancini a Napoli

I Landscapes digitalizzati di Domenico Antonio Mancini a Napoli

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Questa la sigla alfanumerica che è a tutti ormai familiare. Facendo parte del vocabolario comune, il codice virtuale appare molto più noto dei nomi dei maestri del pennello, spesso sconosciuti. Di gran lunga più straniante e asettica è, però, l’immagine che si cela dietro il codice, diversamente dalle opere dei paesaggisti, perpetue nei ricordi.

Con queste serie digitali l’artista Domenico Antonio Mancini, classe 1980, riempie nuovamente gli spazi della galleria Lia Rumma di Napoli (fino al 30 giugno). Il progetto site specific “Landscapes” si presenta come un’installazione ambientale che pone il paesaggio ottocentesco e quello contemporaneo come i due interlocutori degli ambienti. Incipit spaziale e significante della mostra è un’opera di Pitloo, primo detentore della cattedra di paesaggio napoletana. A seguire, il paesaggio odierno presentato nella forma di tele bianche su cui appare unicamente la scritta di Google Maps, corrispondente a un preciso punto di vista di street view.

I Landscapes digitalizzati di Domenico Antonio Mancini a Napoli

I Landscapes digitalizzati di Domenico Antonio Mancini a Napoli

La presa di coscienza dell’odierno mezzo di rappresentazione dello spazio pone lo spettatore innanzi a una dicotomia tra presente e passato. Se oggi uno strumento virtuale ci illustra un paesaggio sintetizzato e spurio di un intervento soggettivo, le opere pittoriche già erano frutto di una mediazione da parte dell’artista che ci prestava gli occhi con cui osservare. L’indirizzo internet super partes, senza filtri, lascia la libertà di modellare il proprio immaginario e il giudizio sulla città rimane sospeso fino all’epilogo del percorso. Il dialogo tra le opere mette in luce anche i diversi mezzi narrativi ed espressivi dell’arte nel tempo. Si assiste al passaggio dall’arte figurativa all’arte di parola. Supportata prima dalla tela che si fa mezzo l’arte, svincolandosi da essa, diventa poi portatrice unicamente di se stessa. Un trionfo di colore, infatti, pone l’accento su un ambiente della galleria che, assieme ad opere concesse dal Museo Civico Gaetano Filangieri, detiene la chiave di volta dell’intero lavoro di Mancini: ‘la periferia vi guarda con odio’. La scritta al neon, presa in prestito da un edificio milanese su cui era apparsa, è l’esplicita riflessione sulle dinamiche dell’urbanità contemporanea.

I Landscapes digitalizzati di Domenico Antonio Mancini a Napoli

I Landscapes digitalizzati di Domenico Antonio Mancini a Napoli

Info utili

Galleria Lia Rumma

Via Vannella Gaetani 12, Napoli

Dal 04/05/2019 al 30/06/2019

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