meeting art istituzionale
Pubblicato il: dom 19 Mag 2019
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Plastiche gonfiabili e tessiture infinite. Le articolazioni sciolte di Hella Gerlach modellano lo spazio, a Napoli

Hella Gerlach

Hella Gerlach, Hairy Sitter

L’artista tedesca torna a Napoli per la terza volta con una mostra polimateriale: “Loose Joints” sono opere scultoree che dialogano con lo spettatore e si aprono nello spazio. Fino al 18 giugno.

E’ con “articolazioni sciolte” che Hella Gerlach decide di allestire lo spazio della galleria Acappella, nel cuore di Napoli. L’esposizione, inauguratasi il 26 aprile, propone cinque sculture. Le opere modellano l’ambiente e si diffondono in esso come se non avessero un perimetro proprio. La ricerca dell’artista si muove, infatti, su un unico tema, l’estensione, percorrendo due strade contemporaneamente: da un lato gli oggetti gonfiabili, dall’altro le tessiture infinite.

La prima serie mette in scena “Aorta I, III e IV.” Si tratta di forme plastiche gonfiabili che per la loro forma imprecisa, suscitano libere suggestioni, stimolando la fantasia dello spettatore. Un’irriverente forma dell’organo sessuale femminile o un segnale di Sos, sono le polivalenti interpretazioni che Hella ha dato alla sua creazione “Aorta IV”, mentre “Aorta I e III” possono essere gambe che si incrociano, corpi che si incontrano.

Hella Gerlach

Hella Gerlach, Aorta IV

Tuttavia, a prescindere dalle letture estetiche, le forme si attestano con un unico intento: non di una prepotente irruzione nell’intorno e nell’intimità, ma di un silenzioso e graduale farsi spazio.

Sculture in pvc trasparente si staccano dal pavimento e sembrano fluttuare nella galleria come se fosse in atto una trasformazione lenta da un materiale solido e definito della base, alla sfuggente materialità di un prodotto che ci fa interrogare sulla sua natura. L’artista stessa suggerisce di scoprire l’energia spaziale che si diffonde al di là della finita fisicità dell’oggetto: la plastica trasparente conferisce leggerezza e impalpabilità, ma le rughe e le pieghe del materiale che si contorce ci trasmettono le sue tensioni e, quindi, la sua consistenza.

Hella Gerlach

Hella Gerlach, Aorta detail

Diversamente gli arazzi, “Hairy Debbie” e “Hairy Sitter”, sono fabbriche tessili strettamente annodate che manifestano una libertà di prosecuzione, una apertura alle possibilità d’essere.

Tutte le opere in mostra sono un inno al tema del non finito: i modelli aperti sono legittimati dai fili non ancora tessuti, dalle aste in ceramica che sostengono i gonfiabili, le cui sezioni collegate da magneti offrono diverse possibilità d’aggregazione.

L’intera indagine dell’artista ruota attorno al dualismo interno/esterno. Se le sculture sono testimoni dello spazio che la materia occupa, la loro forza percepita suggerisce l’espansione nello spazio che è apparentemente ancora vuoto.

La chiave per la totale fruizione delle opere è offerta dall’artista stessa con la scultura in ceramica “dialogo”: la messa in comunicazione del soggetto con l’oggetto e del soggetto con se stesso, abbattendo percorsi stigmatizzati e lasciando libertà a loose joints.

Hella Gerlach

Hella Gerlach, Hairy Debbie

Informazioni utili

Loose Joints di Hella Gerlach

Sede: Acappella

via Cappella Vecchia 8/A

Napoli

26 Aprile-18 Giugno

galleriacappella@gmail.com

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