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Pubblicato il: dom 19 Mag 2019
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I Setti Savi (ri)atterrano a Malpensa, un momento di contemplazione alla Porta di Milano

I Sette Savi di Fausto Melotti – Spazio espositivo Porta di Milano, Malpensa T1

Sei anni dopo il primo atterraggio a Malpensa, il gruppo scultoreo de “I Sette Savi”, realizzato da Fausto Melotti negli anni Sessanta, torna a incantare i passanti nello spazio espositivo di Porta di Milano, fino al 29 febbraio 2020.

Porta di Milano. La soglia magica che separa (o unisce) l’aeroporto di Malpensa Terminal 1 dal resto del mondo, accoglie chi arriva e saluta chi parte. Dal passante che getta uno sguardo curioso proseguendo in una camminata rallentata dal peso di grossi bagagli a quello che, rilassato, si ferma e concede qualche minuto alla contemplazione, le imponenti statue bianche collocate in questo spazio non passano certo inosservate.

Chi viene e chi va, passando davanti a I Sette Savi di Fausto Melotti – Spazio espositivo Porta di Milano, Malpensa T1

Un luogo etereo che ben si fonde con l’aurea celestiale dei sette sapienti dello scultore trentino, in un allestimento raffinato progettato da Michele De Lucchi per una mostra, dal titolo “La magia di un ritorno”, curata da Flavio Arensi e promossa da SEA, in collaborazione con il Comune di Milano.

Già sei anni fa, dopo un accurato restauro che lo aveva salvato da un lungo abbandono, il gruppo scultoreo era stato collocato nel padiglione di Porta di Milano. “L’occasione – sottolinea Flavio Arensi – nasce dalla volontà di stabilire un nuovo dibattito intorno al complesso scultoreo, promuovendo al contempo una definitiva collocazione dell’opera”. Ed evitare, naturalmente, che venga nuovamente dimenticata in un deposito.

I Sette Savi di Fausto Melotti – Spazio espositivo Porta di Milano, Malpensa T1

Il gruppo scultoreo nasce da una lunga gestazione. Realizzati per la prima volta in occasione della Triennale del ’36, prendono vita come 12 manichini in gesso per la “Sala della Coerenza”. La versione che vediamo oggi a Malpensa è invece quella commissionata all’artista dal Comune di Milano nel 1961, con lo scopo di arricchire i giardini del Liceo Classico Giosuè Carducci. Ben presto vandalizzata dagli stessi studenti, è stata poi dimenticata nei depositi del Liceo fino a pochi anni fa. L’ultima versione dell’opera, eseguita nel 1981 in marmo di Carrara, è esposta nel giardino della Villa Reale di Milano, dove ha sede il PAC.

I Sette Savi di Fausto Melotti – Spazio Espositivo Porta di Milano, Malpensa T1

Sulla soglia di Milano, i Savi sono posizionati secondo una scansione musicale armoniosa, che ben riflette la ricerca artistica dello scultore trentino. Una lama di luce che penetra dall’alto orienta ulteriormente l’attenzione sulle statue, introdotte da una fotografia di Ugo Mulas che le rappresenta in compagnia del loro creatore. Sei delle sette statue si guardano tra loro, segno che la conoscenza nasce dal dialogo e dal confronto aperto con gli altri, e forse, soprattutto, dall’ascolto. Soltanto uno volge lo sguardo verso il passante, come a interpellarlo, invitandolo a fermarsi un momento, ad osservare, ad ascoltare.

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