meeting art istituzionale
Pubblicato il: ven 17 Mag 2019
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Da Zandomeneghi a Irolli. L’esperto Matteo Gardonio ci racconta l’asta in arrivo da Il Ponte

ETTORE TITO "Giochi d'acqua (Nidiata)" olio su tela (cm 67x85) Firmato in basso a destra Al retro: cartiglio Stima € 15.000-20.000

ETTORE TITO
“Giochi d’acqua (Nidiata)”
olio su tela (cm 67×85)
Firmato in basso a destra
Al retro: cartiglio
Stima € 15.000-20.000

In arrivo l’asta dedicata a “Dipinti e Sculture del XIX e XX secolo” della maison milanese Il Ponte, in programma il 22 e 23 maggio a Palazzo Crivelli, in centro a Milano. Abbiamo intervistato il  direttore di dipartimento Matteo Gardonio che ci ha raccontato il catalogo e dato qualche spunto sul mercato dell’Ottocento in Italia.

– Ci può raccontare il catalogo dell’asta in arrivo? C’è una corrente che prevale sulle altre?
Quest’asta è proprio nata con l’idea di non far prevaricare una corrente su un’altra, ma di concentrarsi su pezzi qualificanti all’interno del percorso di un artista. Inoltre, la suddivisione in due tornate, permette la partecipazione sia di collezionisti più esperti in cerca della tessera mancante alla loro raccolta sia di neofiti.

Irolli e Zandomeneghi sono nomi che ricorrono nei vostri cataloghi dedicati all’Ottocento. Anche nella prossima asta del 22 maggio il top lot è suo: “Il manto giallo rosso” stimato 110.000-120.000 €. Ci può raccontare la sua storia?
Un’opera di indiscutibile fascino, che inserisce Zandomeneghi in modo del tutto naturale nel filone impressionista, qui prossimo alle ricerche di Renoir. In Francia, infatti, il dipinto è noto come Buste de femme au chàle rouge, proveniente dalla collezione di Durand-Ruel che Piceni inserisce a pieno titolo nelle opere più significative del capitolo “Durand-Ruel, ‘patron’ di Zandomeneghi”. Sveliamo anche il nome della modella: la bella Dedé.

FEDERICO ZANDOMENEGHI "Il manto giallo rosso" olio su tela (cm 41x33) Firmato in alto a destra Stima € 110.000 – 120.000

FEDERICO ZANDOMENEGHI
“Il manto giallo rosso”
olio su tela (cm 41×33)
Firmato in alto a destra
Stima € 110.000 – 120.000

 

– Quale è il profilo di un collezionista di pittura dell’Ottocento?
Fino a qualche anno fa la distinzione era abbastanza netta: o era attratto dal mondo neoclassico e romantico oppure tutto proteso a specifici filoni stilistici, mentre oggi è è dinamico e ama far dialogare un pò tutte le opere di quell’epoca con l’architettura moderna. Inoltre è anagraficamente più giovane, c’è stato un ricambio generazionale e può provenire da mercati inattesi, come quello russo o asiatico.

– Quali sono le correnti più apprezzate dai clienti? Sono più italiani o internazionali?
Veneti e toscani sono da sempre ammirati e intramontabili, gli uni per il colorismo e gli altri per il segno. Naturalmente gli italiani a Parigi mantengono un forte appeal e allo stesso modo anche gli italiani formati a Monaco e a Vienna. I collezionisti italiani tornano più forti e preparati di prima, mentre gli stranieri prediligono – per il momento – il loro segmento.

VINCENZO IROLLI "Piazza San Marco, Venezia" olio su tela (cm 80x70) Firmato in basso a sinistra Bibliografia: P.Molmenti "L'Arte di Vincenzo Irolli" Bergamo, 1925; E.Savoia "Vincenzo Irolli. Il pittore del sole" Bologna, 2002, pp.158-159 In cornice Stima € 6.000-7.000

VINCENZO IROLLI
“Piazza San Marco, Venezia” olio su tela (cm 80×70) Firmato in basso a sinistra Bibliografia: P.Molmenti “L’Arte di Vincenzo Irolli” Bergamo, 1925; E.Savoia “Vincenzo Irolli. Il pittore del sole” Bologna, 2002, pp.158-159 In cornice
Stima € 6.000-7.000

Quale è lo stato di salute di questo segmento del mercato? In alcune fiere, anche al Tefaf di Maastrich, hanno fatto capolino opere di Irolli e Mancini: possiamo parlare di rinascita a livello europeo?
Su questi nomi c’è una rinascita poiché legati ad una favorevole congiuntura, frutto di una riscoperta e di un ritrovato apprezzamento da parte del mercato internazionale; ricordo, solo a titolo d’esempio, che il russo Alessio Issupoff li considerava suoi maestri quando arrivò in Italia nel 1926 e che a loro si rifà una certa pittura del Novecento (pensiamo ad alcune soluzioni di Spadini, di Carena, di Tullio Silvestri o, per citare uno straniero, Grigory Gluckmann).

ALESSIO ISSUPOFF "Accordo d'argento (Paesaggio di sera)" olio su tela (cm 67x80) Firmato in basso a destra Al retro: cartiglio con titolo in cirillico; titolato sul telaio; timbri Bibliografia: Galleria Scopinich "Alessio Issupoff" Gennaio 1929, con una prefazione di Michele Biancale. Milano, A.Rizzoli & C., 1929; A.M.Comanducci (a cura di) "Dizionario dei pittori, disegnatori e incisori italiani" Milano, Leonilde M. Patuzzi Ed., 1962, v. II, p. 951; A.D'Amelia - C.Diddi "Russi in Italia" Salerno, 2009, p.146. In bella cornice d'epoca Stima € 12.000-15.000

ALESSIO ISSUPOFF
“Accordo d’argento (Paesaggio di sera)” olio su tela (cm 67×80) Firmato in basso a destra Al retro: cartiglio con titolo in cirillico; titolato sul telaio; timbri Bibliografia: Galleria Scopinich “Alessio Issupoff” Gennaio 1929, con una prefazione di Michele Biancale. Milano, A.Rizzoli & C., 1929; A.M.Comanducci (a cura di) “Dizionario dei pittori, disegnatori e incisori italiani” Milano, Leonilde M. Patuzzi Ed., 1962, v. II, p. 951; A.D’Amelia – C.Diddi “Russi in Italia” Salerno, 2009, p.146. In bella cornice d’epoca
Stima € 12.000-15.000

Ci sono autori e correnti nell’Ottocento che ci può suggerire come investimento? C’è qualche nome in particolare da tenere d’occhio magari perché recentemente riscoperto? Per esempio pittori meno noti che riescono a ottenere grandi risultati in asta.
Ci sono almeno tre casi che vanno citati, poiché il mercato premia con risultati molto lusinghieri: Giuseppe Biasi (1885-1945), Aroldo Bonzagni (1887-1918) e Filiberto Minozzi (1877-1936). Poi, come detto in precedenza, i lombardi. Ci sono anche i pittori italiani a Parigi della generazione successiva ai Boldini, De Nittis e Zandomeneghi; meno noti ma che esprimono sempre risultati di rilievo: Ulisse Caputo, Lionello Balestrieri, Luigi Chialiva, Virgilio Costantini.

– Cosa cambia per il mercato della scultura? Sempre nelle fiere abbiamo visto Gemito e Medardo Rosso.
Siamo molto sensibili all’argomento. Ciò che conta è la fusione, che deve esprimere assoluta qualità. A mio avviso è meglio possedere un bronzo di pregio artistico e di qualità, per quanto di autore meno noto o comunque meno “di grido”, piuttosto che un’opera scultorea mediocre o addirittura postuma, ma di un autore più conosciuto.

– Oltre a Londra e New York, anche Milano è una piazza appetibile per questo settore?
Milano sta diventando un centro di indiscutibile attrattività. Il suo ‘comunicare’ all’Europa ma anche oltre i confini continentali, aiuta non poco anche il nostro settore. Ho ancora in mente lo sguardo rapito di una coppia cinese davanti a una Maternità di Mario Micheletti nell’asta di novembre scorso…chi poteva immaginare una scena simile dieci anni fa?

 FILIPPO CARCANO "La musica nei giardini pubblici" olio su tela (cm 87x124.5) Firmato in basso al centro Stima € 15.000-16.000


FILIPPO CARCANO
“La musica nei giardini pubblici”
olio su tela (cm 87×124.5)
Firmato in basso al centro
Stima € 15.000-16.000

Quali sono le sue considerazioni sulla situazione delle aste sull’Ottocento nel nostro Paese rispetto a quella internazionale?
Purtroppo abbiamo un sistema burocratico molto ingessato, molto macchinoso, che non aiuta e non favorisce la dinamicicità del mercato (cosa che invece avviene all’estero); nello specifico, l’Ottocento vive esattamente le stesse realtà operative (ovvero gli stessi vincoli) di un dipartimento di Arte Antica.

Qual è l’opera più preziosa di cui si è occupato? E quali sono stati i risultati più sorprendenti per il dipartimento negli ultimi anni?
In qualità di consulente, gli impressionisti francesi e un capolavoro di Isaac Aivazovsky. Nell’ultima asta de Il Ponte direi che le performances di De Puigaudeau con il suo Vagues dans la nuit (da € 4.500 a € 22.000) e Dall’Oca Bianca, sia con Poesia Pastorale (da €15.000 a €26.000) sia con i Casoni sull’Adige (da € 7.000 a €12.000) sono stati buoni risultati per artisti non certo di grido o di così detta prima fascia.
Tra i migliori risultati realizzati dal dipartimento negli ultimi anni, invece, si ricordano Le cucine economiche italiane di Attilio Pusterla venduto a € 200.000, Meriggio di Vincenzo Irolli venduto a € 131.250, Passeggiata sul Ponte Nuovo di Angelo dall’Oca Bianca (€125.000), Figure femminili di Federico Zandomeneghi (€112.500).

Lotto 220
VINCENZO IROLLI (Napoli 1860 – 1949)
“Meriggio” 1887 olio su tela (cm 117×227.5)
Valutazione € 25.000/28.000

Federico Zandomeneghi Il Ponte

Lotto 2492 – Federico Zandomeneghi (1841- 1917) – “ Figure Femminili “ 1894 ca. Pastelli colorati su cartone cm 38×46.5 Valutazione 70.000/80.000 €

Quelle elencate sono opere che ci fanno capire che è la qualità a premiare il nostro settore, e che non proponiamo solo un dipinto, ma contribuiamo alla riscoperta di alcuni artisti altrimenti dimenticati. Non è un caso se, a un risultato eclatante di mercato, conseguono mostre, conferenze o monografie dedicate a un artista e alla sua valorizzazione. In un certo senso, e di questo siamo consapevoli, siamo vasi comunicanti anche con le istituzioni e i musei.

GIOVANNI BOLDINI "Profilo femminile" olio su tela (cm 13.5x9.5) Firmato in alto e basso a sinistra Al retro: timbro di Colombo Lamberto Stima € 8.000-10.000

GIOVANNI BOLDINI
“Profilo femminile”
olio su tela (cm 13.5×9.5)
Firmato in alto e basso a sinistra
Al retro: timbro di Colombo Lamberto
Stima € 8.000-10.000

 

GIUSEPPE DE NITTIS "La scogliera" olio su tavola (cm 18x30.5) Firmato in basso a sinistra Al retro: timbro dell'Atelier De Nittis Opera archiviata presso la Fondazione Giuseppe De Nittis di Barletta con il numero 141 e accompagnata da fotografia timbrata dalla Fondazione In cornice Stima € 9.000-10.000

GIUSEPPE DE NITTIS
“La scogliera” olio su tavola (cm 18×30.5) Firmato in basso a sinistra Al retro: timbro dell’Atelier De Nittis Opera archiviata presso la Fondazione Giuseppe De Nittis di Barletta con il numero 141 e accompagnata da fotografia timbrata dalla Fondazione In cornice
Stima € 9.000-10.000

 

Chi è Matteo Gardonio

Matteo Gardonio, dottore di ricerca, ha conseguito l’abilitazione scientifica universitaria per la cattedra di Storia dell’Arte. Specialista del sistema delle arti tra Otto e Novecento, ha tenuto l’insegnamento di Storia dell’Arte comparata in Europa presso l’Università degli Studi di Trieste ed è stato per anni coordinatore del Centro Studi dell’arte vetraria presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Ha organizzato convegni e mostre, ed ha all’attivo numerose pubblicazioni di volumi e di saggi apparsi sulle maggiori riviste internazionali. Collabora con istituzioni museali pubbliche e private. Ha ottenuto le borse di ricerca dal Metropolitan Museum of Art di New York e dall’Ermitage Italia di San Pietroburgo, oltre al premio “Adriano Mariuz” per la storia dell’arte presso l’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti.

 

 

Asta 452

Dipinti e Sculture del XIX e XX secolo

22, 23 maggio 2019

Esposizione: 17, 18, 19 maggio 2019
(10/13 – 14.30/18.30)
Via Pontaccio 12, Milano

Catalogo online

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Autore

- Giornalista pubblicista. Laureata in Scienze dei Beni Culturali (curriculum Storia dell’Arte) con specializzazione in Storia e Critica dell’Arte presso l’Università degli Studi di Milano.


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