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Pubblicato il: gio 16 Mag 2019
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Juliet, naked: da un romanzo di Nick Horby il coming of age per adulti

Juliet naked

Juliet, Naked. Tutta un’altra musica. Da un romanzo di Nick Horby il coming of age per adulti. Al cinema dal 6 giugno

Juliet, Naked, presentato in anteprima italiana alla scorsa edizione del Torino Film Festival, arriva nelle sale italiane dal 6 giugno, distribuito da BIM. Il film diretto da Jesse Peretz è tratto dal romanzo Tutta un’altra musica di Nick Hornby (edito in Italia da Guanda). Protagonisti della pellicola Rose Byrne (Wicker Park, Insidious, Le amiche della sposa) e Ethan Hawke (Before Sunset, Boyhood, First Reformed).

Annie (Rose Byrne) gestisce il museo locale dell’incantevole cittadina costierea inglese dov’è cresciuta, è perennemente preoccupata per la sorella Ros (Lily Brazier), giovane e scapestrata, e – soprattutto – trascina da tempo una relazione sentimentale con Duncan (Chris O’Dowd), letteralmente ossessionato da Tucker Crowe (Ethan Hawke), rocker leggendario scomparso misteriosamente dalle scene.

Dopo aver abbandonato la carriera musicale per motivi misteriosi (fonte di infinite speculazioni da parte dei fan), Tucker Crowe si è ritirato a vita privata, lasciando dietro di sé svariate relazioni e, qui e là, qualche figlio. Che fine ha fatto?, si chiedono tutti i suoi fan (pochi ma affezionatissimi). Duncan e gli altri fan ossessionati dalla figura di Tucker analizzano al microscopio la sua esigua discografia alla ricerca della verità sulla sua musica e sulla sua scomparsa.

Quando in rete riemerge Juliet, Naked, demo acustico di un vecchio album del cantautore, Duncan ne scrive una recensione entusiasta. Annie, stufa marcia di questa ossessione che le condiziona la vita, (“satolla” e fuori dalla grazia del Signore) si mette al computer e risponde postando la sua personalissima recensione del demo: una ferocissima stroncatura, senza pietà. Tucker però, che dal suo esilio vigila e legge tutto quanto viene scritto sul suo conto, apprezza la critica e le scrive un’e-mail per ringraziarla, lasciandola sbigottita.Juliet nakedDa qui prende il via un rapporto epistolare a cui segue un incontro che cambierà sia la vita dell’ex rockstar che quella della fidanzata del suo più grande ammiratore. I due passano in rassegna le loro vite e si dedicano reciprocamente un’attenzione che, nelle rispettive esistenze, è dolorosamente assente. Entrambi vengono a patti con i rispettivi rimpianti, due facce opposte della stessa medaglia.

Jesse Peretz (già al lavoro per la serialità con GLOW e Girls) dirige – partendo dal soggetto di Hornby (autore che al cinema ha trovato ormai una seconda casa: About a Boy, Alta fedeltà, Non buttiamoci giù) una commedia deliziosetta™ in cui i protagonisti brillano di una luce malinconica e irresistibile. Rose Byrne, lo ricordiamo per i più distratti, per il cinema è una vera e propria benedizione: ha praticamente esordito vincendo una Coppa Volpi a Venezia (era il 2000 e lei era protagonista in La dea del ’67), da lì due anni di pausa e poi via con una ricchissima filmografia di blockbuster (un paio di X-Men), commedie demenzialmente geniali (Spy, Le amiche della sposa), film indie (Adam, The Meddler)  e horror (Insidious), alla faccia del cinema d’autore – riuscendo anche a brillare a fianco di un mostro sacro come Glenn Close, a cui a tenuto testa per le 5 stagioni di Damages.Juliet nakedEthan Hawke è perfetto nel ruolo del (quasi) cinquantenne che vive di rimpianti, mascherato da hippie gigione che non vuole prendere mai nulla sul serio. Ma quello che impedisce a Tucker di fare i conti con il proprio passato e a Annie col proprio presente è la stessa cosa: la paura. «Fear is the mind-killer» ha scritto Frank Herbert in Dune.

In Juliet, Naked si amalgamano tra loro l’ossessione per la cultura pop e personaggi moderni pieni di idiosincrasie, umorismo sconsolato e lieve sentimentalismo. Man mano che il loro rapporto si approfondisce, Annie e Tucker alimentano reciprocamente la speranza che forse non è troppo tardi per cambiare il corso della propria vita, dando vita a un vero e proprio coming of age per adulti.

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