meeting art istituzionale
Pubblicato il: gio 16 Mag 2019
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Jeff Koons torna l’artista vivente più caro in asta. L’iconico coniglio vale 91 milioni da Christie’s

Da Christie’s la triade “Rauschenberg – Koons – Warhol” dei top lot da una stima di 70 milioni l’uno non ha deluso le aspettative. Tutt’altro. Rispettivamente le tre opere hanno incassato 88.8, 91 e 53 milioni di dollari: ben 232.880.000 del totale di 538.971.750 (56 lotti offerti, 5 unsold).

New York,  15.05.2019 –  L’iconico coniglio di Jeff Koons, l’unico artista vivente dei tre, ha visto una gara sostenuta e un colpo di martello di 80 milioni (91,075,000 con i diritti), nuovo record per l’artista. Così Koons ha riconquistato anche lo scettro di “artista vivente più caro mai pagato in asta” che gli era stato sottratto da David Hockney lo scorso novembre. Il primato dell’ultra-ottantenne inglese non è durato molto. Sempre da Christie’s a New York il suo “Portrait of an Artist (Pool with TwoFigures)” del 1972 era stato venduto a 90,312,500 $. Togliendo il primato al cagnolino arancione “Orange balloon dog” del 1994 di Koons che era stato battuto a 58,4 milioni di dollari nel 2013. Così il “re del kitsch” si è ripreso il suo trono, anche se solo per una “manciata” di dollari. Questa super vendita arriva in momento in cui il mondo dell’arte era in attesa di verificare la tenuta del suo mercato in seguito all’annuncio del suo ritiro dalla scena. All’inizio del mese di aprile Koons aveva annunciato la chiusura del suo studio di Manhattan entro la fine del 2019. Tramite il suo staff aveva fatto sapere che avrebbe continuato a creare arte solo per se stesso e la sua famiglia. Koons aveva aggiunto: “Un’epifania religiosa mi ha rivelato una svolta necessaria”. Gli addetti ai lavori avevano temuto il peggio. Ma stasera la temuta “onda d’urto” del suo mercato non si è verificata. Il suo mercato sembra tenere.

L’altro top price dell’asta è stato il grande silkscreen di Robert Rauschenberg (243.8×183.8 cm), “Buffalo II”, realizzato nel 1964 (esposto alla Biennale di Venezia i quello stesso anno) e aggiudicato a 88,805,000 $, nuovo record d’asta per l’artista. Questa serie di serigrafie racconta gli anni della società americana del Presidente Kennedy ed è realizzata con una tecnica usata contemporaneamente da Andy Warhol. Suo il terzo posto sul podio dela serata. Un “Double Elvis [Ferus Type]”, anch’esso monumentale (208×134 cm.), dipinto nel 1963 e passato di mano per 53,000,000 $. Undici delle ventidue opere esistenti della serie “Ferus Type” sono presenti in collezioni museali, tra cui un altro Double Elvis che si trova al MoMA di New York.

Tra gli altri masterpiece in catalogo, un appassionato bacio di Roy Lichtenstein del 1962, “Kiss III” che stimava 30 milioni di dollari ha fatto 31,135,000. Negli anni Novanta, un altro dipinto della serie, “Kiss II” (1962), aveva stabilito il record per l’artista quando era stato venduto per $ 6 milioni da Christie’s a un buyer giapponese.

World Auction Record per l’enorme ragno di Louise Bourgeois (32,055,000 $, record anche  per una scultura contemporanea di una artista donna) e per un “Black Painting” di Frank Stella venduto per 28,082,500 $ e dipinto quando aveva solo 23 anni, serie di cui esistono solo 28 tele e che sembrano avere un fascino particolare per istituzioni e collezionisti. Un colorato “Fish” di Alexander Calder ha fatto 17,527,000 mentre una “Liz [Early Colored Liz]” di Warhol si è fermata a 19,343,000.


In asta anche artisti più giovani come Kaws (“Kurfs (tangle)”, 600-800 mila) ed Elizabeth Peyton (“John Lennon 1965 (Hotel)”, 700-900 mila). Il primo ha realizzato $ 2,655,000, più di tre volte la stima più alta mentre la Peyton  855,000. Tra gli altri record (sette in totale)si ricordano Daniel Buren, con “Peinture aux formes indéfinies” ($ 2,175,000, Larry Rivers con “The Last Civil War Veteran” ($ 1,215,000) e infine l’ultimo lotto in asta,  ‘Japanese Garden 3’ di  Jonas Wood ($4,928,500).

Kaws

Jonas Wood

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Autore

- Giornalista pubblicista. Laureata in Scienze dei Beni Culturali (curriculum Storia dell’Arte) con specializzazione in Storia e Critica dell’Arte presso l’Università degli Studi di Milano.


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