meeting art istituzionale
Pubblicato il: mer 15 Mag 2019
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Wannenes apre una sede a Milano. Prossime aste a Palazzo Recalcati. Si parte con argenti e gioielli

Dopo le trasferte meneghine per l’arte moderna e contemporanea, ora la casa d’aste genovese Wannenes apre nuova sede a Milano nel cinquecentesco Palazzo Recalcati, nella centralissima via Amedei 8.

Nei nuovi spazi gli esperti e lo staff della casa d’aste saranno in grado di fornire alla clientela assistenza ed informazioni – come già avveniva nella sede di via Santa Marta 25: a Palazzo Recalcati inoltre si terranno regolari sessioni di vendita all’asta.
I primi appuntamenti sono per il 21 maggio, con “Argenti, Avori, Icone ed Oggetti d’Arte Russa“, e il giorno successivo, 22 maggio, con “Gioielli ed Orologi“. Il 6 giugno sarà poi la volta dell’Arte Moderna e Contemporanea: infine, per il 19 giugno, sono in calendario le vendite di “Asian Art” e “Tappeti e Tessuti Antichi”. Wannenes inaugura un calendario di vendite regolari divise fra Genova, Milano e Monte Carlo.

Nella prossima asta di “Argenti, Avori Icone ed Oggetti d’Arte Russa” saranno presentate quattro saliere in argento parzialmente dorato realizzate da Giuseppe Valadier nel 1791: decorate con l’arma Chigi delle Rovere, provengono dalla collezione Bulgari di Roma. Parte di una serie di otto, presentano un corpo a vasca all’antica, scanalato e poggiante su quattro piedini ferini, con un festone retto da quattro leoni; i bordi hanno una fascia a onde ricorrenti, le anime interne sono bipartite da un setto da cui si innalzano aquile dalle ali spiegate e poggianti su una sfera, che fungono da impugnatura (lotto 151, stima 15.000 – 20.000 euro).

lotto 151

Un bel calamaio in argento realizzato a Roma nel 1765 dall’orafo Petrocelli e con l’arma araldica della famiglia Ricotti, proveniente dalla collezione di Walter Apolloni (lotto 158) è stimato 8.000 / 10.000 euro, mentre una ricca cornice rettangolare cesellata con motivi naturalistici, volute e conchiglie dall’orafo Micael I Heckel ad Augburg tra il 1685 e il 1722 (lotto 230) ha una valutazione tra gli 8.000 ed i 10.000 euro. Un tea-urn in argento e avorio di Paul Storr eseguito a Londra nel 1809 con le armi di Sir Gore Ouseley, inviato in India (lotto 316) ha una stima di 10.000 – 15.000 euro, mentre un’imponente coppa vittoriana in argento con coperchio del 1865 e 1880 di J.S. Hunt e J. Hunt e R. Roskell, è valutata in catalogo 7.000 – 9.000 euro (lotto 340). Tra gli avori andrà ricordato un corpus di boccali in avori e argento tedeschi del XIX secolo, tra i quali un’esemplare a base circolare decorato a volute e corpo cilindrico con scene mitologiche (lotto 411, stima 8.000 – 10.000 euro): tra gli oggetti da Wunderkammer meritano una menzione un modello di imbarcazione a vela in argento montata su conchiglia portoghese del XX secolo eseguita su una tridacna gigante (lotto 432, stima 8.000 – 10.000 euro) ed una alzata in argento dorato, cristallo dorato e smalti realizzata a Vienna tra il XIX e XX secolo (lotto 446, stima 6.500 – 7.500 euro).

lotto 411

Una scatola per sigari rettangolare in argento dorato fatta a Mosca tra il 1908 e il 1917 con le incisioni della Polonia imperiale, di Varsavia e della provincia di Minsk (lotto 456, stima 5.000 – 7.000 euro) ci introduce agli oggetti d’arte russa, tra i quali segnaliamo anche una bowl in argento dorato con smalti cloisonné e plique a jour eseguita dall’orafo 11 Artel nel 1899 – 1908 (lotto 456, stima 7.000 – 8.000 euro).

Dell’ultima sezione del catalogo, dedicata alle icone, ricordiamo l’esemplare raffigurante “San Dimitry” con riza in argento dorato realizzata dall’orafo Ovchinnikov a Mosca nel 1884 e recante il bollo con le insegne imperiali (lotto 497, stima 7.000 – 9.000 euro).
Il catalogo dei “Gioielli e Orologi” del 22 maggio presenta due lotti di assoluto valore internazionale come un anello in platino e diamante taglio smeraldo del peso di cts 10.63 accompagnati da certificati GIA e Cisgem dichiaranti colore D e purezza VVS2 (lotto 985, stima 450.000 – 500.000 euro), e un anello in platino, zaffiro Ceylon taglio ottagonale del peso di cts 23.50 circa, non trattato termicamente, accompagnato da certificato Cisgem, affiancato da diamanti taglio baguette disposti asimmetricamente (lotto 984, stima 65.000 – 85.000 euro).

lotto 497

 

lotto 985

Spicca poi per originalità e fantasia una collana e orecchini in oro, platino, zaffiri, smeraldi, rubini e diamanti firmati Webb, quotati 20.000 – 26.000 euro (lotto 727), e una rara serie di gioielli di Roberto Capucci creati dall’orafo Giancarlo Vita (lotti 747 – 752) con stime da 4.000 a 16.000 euro.

Di grande gusto la selezione di gioielli provenienti dalla collezione di Delfina Metz Lancellotti (lotti 909 – 927) e una parure in oro, argento, smeraldi e diamanti, con la collana con motivo centrale a doppio drappeggio e pendente impreziositi da smeraldi ottagonali circondati da diamanti di taglio vecchio (lotto 930 stima 30.000 – 40.000 euro).

lotto 930

Un bracciale in platino e diamanti firmato Chantecler con motivo a ghirlanda e volute è poi stimato 26.000 – 28.000 euro (lotto 952), così come un anello in platino, zaffiro giallo di 17.38 carati, proveniente dallo Sri Lanka ed affiancato da diamanti taglio baguette (lotto 973, stima 26.000 – 28.000 euro): un paio di orecchini pendenti con gocce in smeraldo di cts 5.17 e 5.65 e diamanti taglio goccia del peso stima di cts 3.00 (lotto 974) è valutato 20.000 – 26.000 euro, mentre un anello a fascia in oro, zaffiro ovale del peso di 10.75 carati entro montatura a volute interamente impreziosite di brillanti (lotto 926) viene proposto tra i 26.000 ed i 30.000 euro.

Nella sezione dedicata agli orologi, segnaliamo emerge un magnifico esemplare del Rolex 2508 con quadrante nero e grafica oro, il primo cronografo della maison svizzera con fondello a pressione e 2 tasti cronografici. Realizzato nel 1935, veniva prodotto in acciaio, oro giallo e oro rosso: la cassa era in tre corpi: fondello, carrure e lunetta liscia ma non impermeabile, ragione per cui ci sono giunti pochi orologi in buone condizioni. Il cronografo veniva prodotto con quadranti aventi diverse scale: “Tachimetrica”, “Telemetrica”, “Pulsometrica”. La scala tachimetrica viene utilizzata per calcolare la velocità media di un veicolo lungo un tratto di un chilometro, quella telemetrica è basata sulla velocità di propagazione del suono nell’aria, adatta ad usi bellici: infine la scala pulsometrica permette di calcolare i battiti del polso. Il movimento a 14 linee a carica manuale su base Valjoux 22 di questo modello, infine permette un ottimo controllo e precisione (lotto 673): la stima è di 50.000 – 60.000 euro.

lotto 984

 

ASTA 277
21 MAGGIO 2019
Tornata 1 ore 14:00
lotti 1 – 396
Tornata 2 ore 21:00
lotti 397 – 586

ASTA 275 – 276

22 MAGGIO 2019
Tornata 1 ore 15:00
lotti 601 – 783
Tornata 2 ore 18:30
lotti 784 – 985
Palazzo Recalcati
Via Amedei 8, 20123 Milano
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