meeting art istituzionale
Pubblicato il: mer 15 Mag 2019
Print Friendly and PDF

I covoni di Monet a $110,7 milioni. Nuovo record da Sotheby’s

Da Sotheby’s  New York quasi 350 milioni di dollari. Monet asso piglia tutto

14.05.2019- Diversi bidder e 8 minuti di rilanci hanno portato alla battuta finale di 97 milioni di dollari per i covoni di Claude Monet. Cifra che con i diritti sale a 110,747,000 $. E’ il nuovo record d’asta per l’artista ma anche per qualsiasi opera impressionista.

Nel 2016 un altro mucchio di fieno di Monet era stato venduto per 81,5 milioni di dollari da Christie’s, realizzando l’allora top price dell’artista e sbalzando le iconiche ninfee. La serie dei covoni conta 25 tele in tutto. Solo 8 di queste rimangono in mani private, mentre le restanti 17 si trovano nelle collezioni di musei, tra i quali il Musée d’Orsay di Parigi, il Metropolitan Museum of Art di New York, l’Art Institute di Chicago e la National Gallery di Scozia.

I covoni in asta stasera, acquistati da una anomina signora in sala, erano stati l’ultima volta sotto il martello nel 1986. 33 anni fa erano stati battuti a “solo” $2.53 milioni. Era stata una donna anche la prima acquirente nel 1982,  Bertha Honoré Palmer, moglie del ricco uomo d’affari di Chicago Potter Palme, che aveva comprato “Mueles” dal noto mercante degli impressionisti Paul Durand-Ruel. Oltre ai mucchi di fieno, la signora Palmer possedeva doversi altri lavori di Monet: quattro studi sui pioppi, tre tele raffiguranti la cattedrale di Rouen e tre opere della serie della Senna al mattino.

Non solo il padre dell’Impressionismo ha superato le aspettive. La Evening Sale newyorkese di Sotheby’s ha raggiunto la stima pre-asta più alta del totale archiviando 349,859,150 dollari. Medaglia d’argento e di bronzo per Pablo Picasso. Il grande olio (162×130 cm) del dicembre 1962 “Femme au chien” ha fatto 54,936,000$, raddoppiando la stima più bassa. Non si vedeva sul mercato dagli anni Novanta. La donna con il cane è la seconda moglie Jacqueline. Mentre il moschettiere “à la pipe” del 1968 si  è fermato a 20,766,000 $.

Tra gli altri risultati si segnala un bellissimo esempio della serie dei paesaggi urbani di Gustave Caillebotte,’La Rue Halévy, vue du sixième étage’ dalla collezione di famiglia Levy che è stato venduto per $13,9 milioni. ‘La Femme en rouge’ di Chaïm Soutine del 1923 ha archiviato 10,970,600$. Paul Cézanne con i 7,098,000 di ‘L’Oncle Dominique en casquette’ ha raddoppiato la stima più alta.

Tra i cinque lotti invenduti, spicca “La Jeunesse de Bacchus” di William Bouguereau. Il gigantesco olio di 3 metri per 6, un’insolita presenza in un catalogo di arte impressinusta e moderna, era offerto a 25-35 milioni di dollari. Ma è rimasto al palo.

4.3 (86.67%) 9 votes

Autore

- Giornalista pubblicista. Laureata in Scienze dei Beni Culturali (curriculum Storia dell’Arte) con specializzazione in Storia e Critica dell’Arte presso l’Università degli Studi di Milano.


Commenta con Facebook

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Bertolami | 10 sett
Cambi |istituzionale
Wannenes
Il Ponte
WopArt 2019