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Pubblicato il: mer 15 Mag 2019
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Brand, partner, academy. Il successo del Progetto Culturale Artissima, intervista a Ilaria Bonacossa

Ilaria Bonacossa, Artissima 2018 | Photo: Perottino

Ilaria Bonacossa, Artissima 2018 | Photo: Perottino

Brand italiano culturale d’eccellenza? Artissima di Torino. Con i suoi 25 anni di storia, la fiera torinese di arte contemporanea si impone come uno dei brand culturali di maggior successo nel mondo del contemporaneo in Italia. Guidata dal 2017 da Ilaria Bonacossa, la nuova direzione ha ulteriormente enfatizzato il carattere curatoriale e culturale della fiera e aperto a una dimensione di consulenze specifiche e personalizzate per la produzione e promozione di progetti innovativi ed eventi speciali concepiti in forte sintonia con i temi e le proposte di ciascuna edizione. Di questo e di molto altro ne abbiamo parlato proprio con la Bonacossa.

Oggi Artissima vive e agisce come un brand di eccellenza applicato alle arti contemporanee. Quali sono le linee guida seguite da Artissima nella creazione dei progetti che cura per aziende e istituzioni partner? Quali caratteristiche contraddistinguono un progetto culturale targato Artissima?

L’arte, e in particolare l’arte contemporanea, è entrata nell’immaginario collettivo come qualcosa di interessante e di godibile oltre che come strumento di sviluppo culturale turistico ed economico. Di conseguenza, molti sponsor sono felici di collaborare con Artissima e di essere coinvolti in progetti speciali su misura, concepiti in forte sintonia con i temi e le proposte di ciascuna edizione.

Artissima ha legami profondi con i suoi partner e lavora per sviluppare insieme a loro progetti di lungo corso e sponsorship mirate, sempre più orientate allo “storytelling” per amplificarne la diffusione media.

L’attenzione che la fiera riserva loro è altissima, sia in termini di visibilità del brand nella comunicazione che nello spazio e nell’esperienza vissuta in fiera. La collaborazione si sviluppa in sinergia con la volontà di allargare il pubblico dell’arte contemporanea anche al di fuori del mondo degli addetti ai lavori e oltre i giorni di fiera, 365 giorni l’anno.

Nel 2018, ad esempio, abbiamo lanciato il primo appuntamento di “Artissima Experimental Academy” – DAF Struttura – in collaborazione con Combo, concept di ospitalità innovativa e incubatore culturale aperto alla sperimentazione, che ha portato in fiera una scuola temporanea guidata da Jan St. Werner aperta a 25 studenti internazionali selezionati attraverso una call. La seconda edizione dell’Academy, diretta dall’artista Dara Friedman, è stata inaugurata il 12 maggio a Venezia, in occasione della Biennale, negli spazi di Combo. I candidati selezionati (attori, performer, musicisti, ballerini, attivisti, film-makers, artisti) hanno la possibilità di vivere insieme per una settimana e partecipare, in prima persona, alla realizzazione di un’opera d’arte.

Un altro progetto lanciato lo scorso anno in collaborazione con Treccani è Alfabeto Treccani, una collana di 21 opere inedite a tiratura limitata realizzate da altrettanti artisti italiani con la mia curatela. Le prime sei edizioni, firmate da Rossella Biscotti, Piero Golia, Marisa Merz, Diego Perrone, Maurizio Nannucci, Francesco Vezzoli, sono state presentate all’interno di uno stand dedicato al progetto durante i giorni di fiera. Siamo già al lavoro per la seconda fase del progetto che vedrà la realizzazione di edizioni firmate da Giorgio Andreotta Calò, Giovanni Anselmo, Paolo Icaro, Marinella Senatore, e Gian Maria Tosatti.

Ilaria Bonacossa, Artissima 2018 | Photo: Perottino

Ilaria Bonacossa, Artissima 2018 | Photo: Perottino

Quanto e come la risonanza mediatica e il prestigio della fiera influiscono sulla costruzione dei progetti?

Nel 2019 Artissima celebrerà il suo ventiseiesimo anniversario. La sua lunga storia, unitamente alla sua precisa identità di fiera sperimentale attenta alla ricerca, le hanno permesso di acquisire un notevole prestigio internazionale, collocandosi tra le prime dieci fiere d’arte al mondo.

Grazie alle diverse professionalità del proprio team e alla conoscenza delle dinamiche del mondo dell’arte contemporanea, Artissima è in grado di costruire, produrre e promuovere progetti ad hoc per i propri partner con contenuti importanti per il programma della fiera stessa.

Partner e istituzioni riconoscono quindi in Artissima un soggetto credibile per accompagnarli nell’ideazione di progetti di investimento in ambito culturale: raccontare un contenuto d’arte certificato da una fiera d’eccellenza e da protagonisti influenti offre ottime ricadute sull’identità e la visibilità  del brand che ha deciso di avvicinarsi al mondo artistico.

Allo stesso tempo la fiera, per sua natura aperta alla ricerca e all’innovazione, ha modo di sperimentare nuove modalità di promozione di giovani artisti e gallerie emergenti.

Quali sono le prospettive di sviluppo e gli obiettivi futuri di quest’attività di consulenza?

Artissima continuerà a sostenere e a far conoscere l’arte contemporanea supportando e incentivando il lavoro di ricerca delle gallerie che investono su artisti che ci possono aiutare a immaginare il futuro.

Senza mai dimenticare la solidità della ricerca e la qualità degli espositori presenti nel padiglione fieristico, lavoreremo in sinergia con i nostri partner per offrire al pubblico progetti cross-disciplinari, in grado di informare, stupire e divertire al tempo stesso. Giocheremo insieme a loro a immaginare nuovi fronti di sperimentazione, lasciandoci sorprendere dalla forza propulsiva che viene dal mescolare mondi diversi.

Artissima 2018 | Photo: Perottino

Artissima 2018 | Photo: Perottino

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