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Pubblicato il: lun 13 Mag 2019
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L’uomo fedele, Louis Garrel al cinema con una commedia romantica e ambigua

l'uomo fedele louis garrelL’uomo fedele, Louis Garrel è al cinema col suo secondo film da regista. Con lui Laetitia Casta e Lily-Rose Depp in una commedia romantica e ambigua

Con L’uomo fedele, Louis Garrell torna alla regia dopo l’esordio del 2015 con Les deux amis e, a suo fianco, porta sul set Laetitia Casta e Lily-Rose Depp (figlia di Vanessa Paradis e Johnny Depp, già vista al cinema in Planetarium e Io danzerò). Ad affiancarlo nella sceneggiatura troviamo Jean-Claude Carrière (solo per citare qualcuno dei film a cui ha messo mano: Bella di giorno, La piscina, Birth – Io sono Sean, Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità), che lo aiuta a tessere una ragnatela in cui momenti teneri e romantici si sovrappongono a intrighi e sospetti – senza tralasciare, qui e là, qualche accento comico, quasi surreale.
Louis Garrell allestisce una commedia 100% “alla francese”, dove due triangoli amorosi si intrecciano tra loro dando vita a ambigue zone d’ombra e di sospetto, qualcuno l’ha definito un film dai risvolti hitchcockiani, ma – se proprio dobbiamo- sarebbe più corretto tirare in ballo Clouzot, Ophüls, Rohmer (e, perché no, il Truffaut di Baci rubati). l'uomo fedele louis garrelL’uomo fedele inizia con un tradimento. Marianne (Laetitia Casta, più bella che mai) annuncia al suo compagno, Abel (Louis Garrel, più bello che mai), di essere incinta… Ma non di lui. Otto anni dopo i due si ritrovano al funerale di Paul, il miglior amico di lui, con cui lei l’ha tradito e avuto un figlio. Questo tragico evento si rivela in realtà di buon auspicio: i due si riavvicinano suscitano così la gelosia del figlio di Marianne, e soprattutto di Eve (Lily-Rose Depp), la sorella di Paul da sempre segretamente innamorata di Abel.
Attingendo a una materia classicissima, la pellicola si configura come un prototipo contemporaneo (post-moderno?), riuscendo nell’impresa di risultare autonomo e non derivativo rispetto ai “padri” di cui è debitrice (siano essi quelli biologici che quelli culturali).
I personaggi sono giocosi ed enigmatici, spontanei e macchivellici al tempo stesso, il povero Abel – giornalista dall’inciampo facile, sempre impeccabilmente spettinato – è beato tra le donne e, contemporaneamente, vittima sacrificale.
l'uomo fedele louis garrelTra commedia e suspense, Garrel mette in scena una storia in cui i personaggi non esternano i proprio sentimenti, ma danno voce ai propri dubbi, lo spettatore in questo modo può proiettare sui protagonisti il proprio carattere, il proprio vissuto… Sospetti e aspettative, in un’interpretazione aperta e indefinita. Amanti criminali o grande equivoco? Grande amore o  puro opportunismo?
L’uomo fedele è un film elusivo, sui sentimenti e sulla loro impenetrabilità, ben si guarda però dall’imboccare il sentiero del dramma psicologico, si mantiene – al contrario – fresco ed essenziale nel suo svolgimento, quasi scarno, per dar vita a una commedia romantica e ambigua.

 

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