meeting art istituzionale
Pubblicato il: gio 09 Mag 2019
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Design e Pop & Urban art. Un nuovo spazio espositivo per Bertolami Fine Art, a Roma

Contemporary Cluster di Palazzo Cavallerini Lazzaroni: il nuovo spazio espositivo per le aste di Design di Bertolami Fine Art. A due passi dal Teatro Argentina, uno dei più antichi della capitale

La  location sarà a disposizione dei visitatori sino a tarda sera con il conforto di un bar e di un sottofondo musicale. Martedì 21 maggio, Bertolami Fine Art batterà qui la sua prima asta interamente dedicata al Design e alle arti decorative del ‘900.

“Dal 2015 abbiamo iniziato a occuparci di arti decorative del ‘900, ceramica italiana soprattutto, riservando al comparto una sezione del catalogo di arte moderna e contemporanea – spiega Raffaele Cecora, responsabile del dipartimento – In progresso di tempo il nostro interesse si è allargato ai vetri e agli arredi, con risultati più che apprezzabili in termini di fatturato. Il numero di lotti trattati è oramai abbastanza alto da richiedere vendite gestite in autonomia da un dipartimento dedicato”.

Le scelte del nuovo dipartimento appaiono concentrate su un design italiano di respiro internazionale con nomi di spicco come quelli di Gio Ponti, Gastone Rinaldi e Gaetano Pesce. All’incanto anche una selezione di opere dei caposcuola della pop art e dei loro eredi del genere urban. Tra gli autori in catalogo, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Keith Haring, Banksy.

Design e pop & urban art appaiono un’abbinata perfetta per il nuovo spazio espositivo scelto dalla casa d’aste, un ambiente dove la stratificazione stilistica è la norma e la coabitazione tra sontuosi affreschi di fine ‘600 e razionali interventi architettonici anni ’50 crea atmosfere di impareggiabile suggestione. Il Contemporary Cluster, uno di quei segreti luoghi romani che bisogna assolutamente conoscere, affiancherà, a partire da quest’asta, i saloni di Palazzo Caetani Lovatelli, la sede di Bertolami Fine Art, sinora utilizzata in esclusiva per le esposizioni dei lotti.

SEDIE, POLTRONE E ALTRI ELEMENTI D’ARREDO

Una vita per lo sport e il design. Si parla naturalmente di Gastone Rinaldi, calciatore del Cremona negli anni in cui quella squadra dominava il campionato italiano, pilota automobilistico impegnato nella Mille Miglia e designer tra i più geniali e innovativi della seconda metà del ‘900. Porta la sua firma anche DU 55, la sinuosa poltrona che con le sue inconfondibili geometrie arrotondate è diventata uno degli emblemi della linea aerodinamica 1950’, il decennio innamorato delle curve. Intramontabile classico del design italiano, la DU 55 è oggi ancora prodotta da Frau. Nel catalogo di BFA è presente una coppia degli anni ’70. Il rivestimento in tessuto color avorio è ancora quello originale

Gastone Rinaldi Coppia di poltrone DU 55, anni ‘70 lotto 138 - € 20.000/30.000

Gastone Rinaldi
Coppia di poltrone DU 55, anni ‘70
lotto 138 – € 20.000/30.000

Richieste da collezionisti e arredatori, le sedute sono le vere star delle aste di design. Tra gli highlights posti all’incanto da Bertolami Fine Art, due poltroncine UP1 firmate da Gaetano Pesce per C&B (ora B&B Italia). Il timbro sotto la base porta la data dell’11 giugno 1971, che le qualifica come prototipi assai risalenti della famosa famiglia di poltrone in schiuma poliuretanica progettate dal designer-scultore ligure a partire dal 1969

Gaetano Pesce Coppia di poltroncine UP1, 1971 lotto 168 - € 3.000/5.000

Gaetano Pesce
Coppia di poltroncine UP1, 1971
lotto 168 – € 3.000/5.000

Ancora un classico del design del ‘900: la 969 di Gio Ponti, con l’inconfondibile ed elegantissimo schienale a volute. Come è noto, la 969 è una rivisitazione realizzata dallo stesso Ponti per BBB Emmebonacina di una sua sedia presentata alla VI Triennale Di Milano del 1936 Tutti interessanti i pezzi firmati da Gio Ponti, l’architetto che ha condotto il design italiano verso una nuova modernità scaturita dal confronto con l’antico. Tra gli arredi meritano attenzione:

• un tavolo in mogano di lineare eleganza prodotto negli anni ’50.

Gio Ponti, Tavolo in legno di mogano con puntali in ottone, anni ‘50 Lotto 135 € 6.500/9.500

Gio Ponti,
Tavolo in legno di mogano con puntali in ottone, anni ‘50
Lotto 135
€ 6.500/9.500

• Una credenza a quattro ante in mogano con sportelli laccati in color avorio

Gio Ponti, Credenza a quattro sportelli, anni ‘50 Lotto 132 € 2.800/4.200

Gio Ponti,
Credenza a quattro sportelli, anni ‘50
Lotto 132
€ 2.800/4.200

CERAMICHE

Due esempi dell’operazione di profondo aggiornamento avviata da Gio Ponti a partire dalla prima metà degli anni ’20, quando assume la direzione artistica della Manifattura Richard Ginori:

• Occhiali, pipe e chiavi sono gli originali motivi che decorano il vaso del 1925

Gio Ponti per Richard Ginori, San Cristoforo Vaso per lampada con decorazioni bianche profilate in nero su fondo rosso, 1925 circa Lotto 43 - € 2.000 - 3.000

Gio Ponti per Richard Ginori, San Cristoforo
Vaso per lampada con decorazioni bianche profilate in nero su fondo rosso, 1925 circa
Lotto 43 – € 2.000 – 3.000

• Il cacciatore, la mietitrice, il civettaro, il viandante e l’acquaiolo: la sfrenata fantasia di Gio Ponti inventa il soggetto dei Mestieri per una serie di ceramiche disegnate per la Ginori. Nel catalogo di Bertolami si propone in asta il servizio da tavola per dodici composto da: 12 piatti fondi, 24 piatti piani, 12 piatti insalata, 12 piattini dolce, 4 piatti ovali, 2 fruttiere, 1 salsiera, 1

Gio Ponti per Richard Ginori, San Cristoforo Servizio da tavola San Cristoro, anni ‘30 Timbro sotto la base: Ermione, San Cristoforo Lotto 42 - € 1.500 - 2.000

Gio Ponti per Richard Ginori, San Cristoforo
Servizio da tavola San Cristoro, anni ‘30
Timbro sotto la base: Ermione, San Cristoforo
Lotto 42 – € 1.500 – 2.000

 

POP & URBAN ART

“Il Contemporary Cluster a Palazzo Cavallerini Lazzaroni avrebbe fatto impazzire Andy Warhol e i suoi amici della Factory. Abbiamo subito intuito che in questo ambiente, reso così originalmente pop dalla sua singolare ecletticità stilistica, le opere dei caposcuola della pop art e dei loro eredi del genere urban si sarebbero trovate a loro perfetto agio”. Per affiancare l’esposizione di design, Filippo Restelli, responsabile del dipartimento di stampe e multipli d’autore, ha composto una selezione di pop & urban art con opere di Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Keith Haring, Banksy, Mr. Brainwash e David Studwell e memorabilia musicali.

Tra le curiosità della sezione pop & urban art, il logo della batteria dei Queen autografato da tutta la band nel 1984, l’anno della loro esibizione alla 34° edizione del Festival di Sanremo (Lotto 221 – € 3.000/5.000). Una copia del 1984 di Like a Virgin, l’album che trasformò Madonna in un’icona della cultura pop. “Love. Madonna” recita l’autografo in copertina. La preziosa reliquia viene posta all’incanto completa di ineccepibile certificato di autenticità (Lotto 226 – € 2.600/4.600).

Lotto 221

Lotto 221

Lotto 226

Gli appassionati d’arte lo sanno: dietro allo stereotipo della pittoresca città da cartolina Napoli cela un istinto e un gusto tutto speciale per il contemporaneo. La conferma arriva dalle sette litografie tratte dal libro d’artista di Keith Haring realizzato nel 1983 in occasione della sua prima mostra italiana. L’evento portava appunto la firma di un geniale gallerista napoletano, Lucio Amelio, uno dei primi in Europa a capire le potenzialità del writer destinato a lasciare il segno nel linguaggio visivo del XX secolo (Lotto 220 – € 3.000/4.000).

Lotto 220

Lotto 220

BFA ASTA 62
DESIGN E ARTI DECORATIVE DEL ‘900
POP & URBAN ART

21 maggio 2019 ore 16.30

Esposizione:
14 maggio 2019 ore 18.30-23.00
15-20 maggio ore 10.30-22.00

Contemporary Cluster
Palazzo Cavallerini Lazzaroni
Via dei Barbieri 7 – Roma

Info:
Tel. +39 06 32609795 – 06 3218464
e-mail: info@bertolamifinearts.com
www.bertolamifinearts.com

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