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Pubblicato il: mer 08 Mag 2019
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DA VENEZIA. Carbone, fuoco, ma anche grappa. Immagini della grande mostra di Kounellis alla Fondazione Prada

Jannis Kounellis, Fondazione Prada, Venezia (foto Luna Hoei Cini)

Jannis Kounellis, Fondazione Prada, Venezia (foto Luna Hoei Cini)

La prima vasta retrospettiva dedicata a Jannis Kounellis dopo la sua scomparsa nel 2017, con una settantina di lavori dal 1958 al 2016, provenienti da collezioni private e musei italiani e internazionali.

È una bella responsabilità? Sì, ma devo dire che è anche una grande emozione”. Ce lo svela Germano Celant quando ci congratuliamo per la straordinaria mostra da lui curata alla sede veneziana della Fondazione Prada a Ca’ Corner della Regina: la prima vasta retrospettiva dedicata a Jannis Kounellis dopo la sua scomparsa nel 2017. Il progetto, sviluppato con la collaborazione dell’Archivio Kounellis, riunisce una settantina di lavori dal 1958 al 2016, provenienti da collezioni provate e istituzioni e musei italiani e internazionali come la Tate Modern, il Centre Pompidou, il Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, il Castello di Rivoli.

Jannis Kounellis, Fondazione Prada, Venezia (foto Luna Hoei Cini)

Jannis Kounellis, Fondazione Prada, Venezia (foto Luna Hoei Cini)

Ricostruendo la storia artistica ed espositiva di Kounellis e ricostruendo gli sviluppi fondamentali della sua poetica in dialogo tra con gli spazi settecenteschi di Ca’ Corner della Regina. Colpisce l’indagine della percezione olfattiva, iniziata nel 1969 con il caffè qui presentato in un’installazione sullo scalone del palazzo, e proseguita negli anni Ottanta con sostanze come la grappa, che inebria i visitatori in una sala del piano nobile. Moltissimi i capolavori, pittorici ma anche installativi, spesso già noti ma mai visti riuniti in un evento tanto completo ed esaustivo: eccone una carrellata…

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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