meeting art istituzionale
Pubblicato il: mer 08 Mag 2019
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Frieze e dintorni. Il racconto della nostra corrispondente da New York

Si è appena chiusa la mostra-mercato FRIEZE su Randall’s Island a New York (il 5 maggio), ma una ventina di sculture delle gallerie che hanno partecipato alla manifestazione continuano ad essere esposte al pubblico, all’aperto.

Le trovate nel cuore di Manhattan, al Rockefeller Center, fino al 28 giugno.

Fra le 200 gallerie presenti “al chiuso” di FRIEZE c’era da perdersi. Io mi sono divertita a guardare – nello spazio della P.P.O.W Gallery – l’unico artista all’opera davanti ai visitatori: Steve Keene (classe 1957, Master in Fine Arts alla Yale University), che per tutti i tre giorni della fiera si e’ impegnato in una performance di resistenza, continuando a dipingere in modo seriale su pezzi di legno compensato. Le sue “opere” erano in vendita dai 15 ai 50 dollari a seconda delle dimensioni.

Matthew Ronay da Casey Kaplan

Keene si definisce un artista popolare e da spettacolo. Non a caso è ispirato dai suoi amici musicisti di gruppi rock, che producono CD per farsi conoscere: lui dipinge pezzi di legno da vendere velocemente e a poco prezzo come i CD delle band indipendenti. “Per me pitturare è una gioia fisica – ha spiegato – Mi piace l’idea di non preoccuparmi troppo dell’immagine ma di che cosa posso fare con l’immagine, quanto posso spingere il rito del fare arte fino a una direzione estrema”. Il suo stand era affollatissimo e quasi tutti compravano qualcosa: io ho speso 20 dollari per un “pezzo” blu.

 

Ewa Juszkiewicz alla lokal_30 gallery

Ewa Juszkiewicz alla lokal_30 gallery

La galleria che invece mi ha più incuriosito è stata quella di Lorenzo Ronchini – italiano trapiantato a Londra – con le opere del “giapponese-milanese” Katsumi Nakai. Quest’ultimo infatti, nato nel 1927 a Hirakata, Osaka, Giappone, ha passato 30 anni della sua vita – dal 1964 in poi – a Milano (tornato nel 1996 in Giappone, ci è rimasto fino alla sua morte nel 2013). Di Milano si era innamorato durante un viaggio in Europa: lo avevano colpito le avanguardie milanesi di quegli anni e in particolare le opere “spaziali” di Lucio Fontana. Quest’ultimo lo ha influenzato profondamente nella sua produzione artistica milanese. “Nakai ha invertito la famosa formula di Fontana delle tele tagliate, proiettando all’infuori tagli metaforici”, spiega la storica dell’arte Flavia Frigeri. Dimenticato da tempo, Nakai è stato riscoperto dalla Ronchini Gallery: tutte le opere esposte nel solo show a Frieze sono andate vendute.

Katsumi Nakai

Katsumi Nakai

Katsumi Nakai

Katsumi Nakai

Sarah Cain alla Gallery Lelong

Sarah Cain alla Gallery Lelong

Jonathan Lyndon Chase alla Company Gallery

Jonathan Lyndon Chase alla Company Gallery

Mariela Scafati alla Galeria Isla Flotante

Mariela Scafati alla Galeria Isla Flotante

Charles Mayton alla David Lewis Gallery

Charles Mayton alla David Lewis Gallery

Le statue al Rockefeller Center:

Frieze New York
Randall’s Island Park
May 2-5, 2019

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Autore

- Dal 2000 vive a New York. Scrive per il “Corriere della Sera” e per “Grazia”. Ama l’arte e la musica jazz. Ha scritto alcuni libri, fra cui: “La Marchesa Colombi - La prima giornalista del Corriere della Sera” (BluEditoriale 1996), Figli & Soldi (Sperling & Kupfer 2008 e 2011, con Glauco Maggi) e “Tech and the City” (Guerini 2013, con Alessandro Piol).


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