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Pubblicato il: gio 25 Apr 2019
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La natura secondo Arp. La Peggy Guggenheim Collection dedica una grande mostra al padre del dadaismo

“Spazio-dada alla natura-dada”. Oltre 70 opere ripercorrono la carriera di Hans Jean Arp, uno degli artisti più emblematici e rappresentativi della Collezione Peggy Guggenheim, con la mostra La natura di Arp -organizzata dal Nasher Sculpture Center di Dallas-, a cura di Catherine Craft, a Palazzo Venier dei Leoni di Venezia fino al 2 settembre 2019.

Spazio alla natura alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia con la mostra La natura di Arp, una grande retrospettiva dedicata al padre del dadaismo Hans Jean Arp in un anno molto particolare per la storia di una delle più significative collezioni del Novecento. Nel 2019 ricorrono, infatti, i quarant’anni dalla scomparsa della celebre Peggy che diede inizio alla sua collezione proprio acquistando l’opera Testa e Conchiglia del 1933 di Arp. L’esposizione si carica di importanti valenze simboliche considerando che anche i coniugi Patsy e Raymond Nasher -dal cui museo proviene la mostra presentata ora a Venezia- hanno dato inizio alla loro collezione con un bronzo dello stesso Arp del 1961, Torso con germogli.

La natura dell’artista, non solo fondatore del movimento Dada ma anche pioniere dell’Astrazione, si rivela in tutta la sua prorompente vitalità creativa e distruttiva: il fatto che due così importanti collezioni d’arte novecentesca prendono le mosse dal medesimo punto di partenza, è a riprova che la parabola di Arp ha costituito per il secolo breve un turning point da cui la concezione stessa dell’arte ha dovuto mutare i suoi connotati. Una riflessione, quella dell’artista franco-tedesco, che si focalizza su di un tema canonico come lo studio della natura, con cui generazioni prima di lui si sono confrontate attraverso diversi medium espressivi, sapendolo restituire in maniera originale e anti-dogmatica.

Pre-Dada Drawing, ca. 1915
Ink and pencil on paper
7 1/8 x 8 5/8 in. (18 x 22 cm)
Framed: 15 5/8 x 17 5/8 in. (39.6 x 44.6 cm)
Stiftung Arp e.V., Berlin / Rolandswerth, 003.105

“Sono nato nella natura […] sono nato in una nuvola […] ho quattro nature […] spazio alla natura”, affermava Arp nel 1931. L’artista nasce a Strasburgo nel 1887, il luogo, l’Alsazia -regione contesa tra Francia e Germania, tra i fattori scatenanti la prima guerra mondiale- e il tempo storico, da cui di lì a poco sarebbe scoppiato il grande sconvolgimento bellico, portano Arp a maturare la consapevolezza che continuare a fare arte secondo la tradizione e a imitazione della natura è moralmente inaccettabile e impossibile. Cosa c’è di più lontano dalla natura nella lotta fratricida? Attraverso un netto rifiuto del nazionalismo come del militarismo, al potere distruttivo della guerra, nelle sue opere, oppone i processi naturali più profondi, come la crescita, la forza di gravità, la decadenza e il caso. In un documento del 1920, il Dada-Kunst, Alexander Partens (pseudonimo collettivo di Arp, Tristan Tzara e Walter Serner) dichiarava gli intenti programmatici di un nuovo modo di percepire il mondo circostante mediante “una forma diretta di produzione, che corrisponda esattamente al modo in cui una pietra si stacca dalla montagna, un fiore sboccia, o un animale si riproduce […]”. Definito pittore, scultore e poeta, tra astrazione e rappresentazione, sviluppa un linguaggio umoristico ai limiti dell’assurdo giocando sulla fluidità di forme organiche e curvilinee che s’incontrano, scontrano e fondono dando vita a creature dotate di vita e volontà propria.

Plant-Hammer (Terrestrial Forms), 1916 Fleur-marteau (Formes terrestres) Pflanzenhammer (Irdische Formen) Painted wood 24 1/2 x 19 1/2 x 3 1/8 in. (62 x 50 x 8 cm) Framed 39 1/2 x 34 3/4 in. (100.3 x 88.3 cm) Gemeentemuseum Den Haag

Oltre 70 opere, tra sculture in gesso, legno, bronzo e pietra, rilievi in legno dipinto, collage, disegni, tessuti e libri illustrati, ripercorrono sessant’anni di ricerca artista appassionata e libera, sensibile e aperta a qualsiasi tipo di scambio e contaminazione culturale. Tra le più significative presenti in mostra Pianta-martello (Forme terrestri), del 1916, proveniente dal Gemeentemuseum Den Haag (Paesi Bassi) tra i primi rilievi del periodo Dada; dei primi anni ’30, Scultura da perdere nella foresta (scultura di tre forme), 1932, dalla Tate Modern di Londra, Due pensieri su un ombelico (scultura di tre forme), 1932, dal Musée d’Art Moderne et Contemporain di Strasburgo e Tre oggetti fastidiosi su un volto, 1930, dal Museum Jorn di Silkeborg; infine un gruppo di opere realizzate in collaborazione con la moglie, l’artista Sophie Taeuber-Arp, tra cui la scultura in legno Scultura coniugale, 1937, dallo Stiftung Arp di Berlino/Rolandswerth.

Overturned Blue Shoe with Two Heels under a Black Vault, ca. 1925
(Soulier bleu renversé à deux talons, sous une voûte noire)
Blauer, auf dem Kopf stehender Schuh mit zwei Absätzen unter einer
schwarzen Wölbung
Painted wood
31 1/4 x 41 1/8 x 1 in. (79.3 x 104.6 x 2.5 cm)
Peggy Guggenheim Collection, Venice 76.2553 PG 53

Sculpture To Be Lost in the Forest (Sculpture in Three Forms), 1932
Sculpture à être perdue dans la forêt (en trois pièces)
Im Walde auszusetzen (Skulptur in drei Formen)
Bronze (1/5; cast before 1958)
Large form: 3 1/2 x 8 3/4 x 6 in. (9 x 22.2 x 15.4 cm)
Medium form: 2 3/8 x 4 3/4 x 4 in. (6 x 12 x 10 cm)
Small form: 2 1/2 x 2 1/8 x 3 5/8 in. (6.5 x 5.5 x 9.3 cm)
Tate: Accepted by HM Government in lieu of tax and allocated to the Tate Gallery
in 1986

Informazioni utili

La natura di Arp
dal 13 Aprile al 2 Settembre 2019

A cura di Catherine Craft, Nasher Sculpture Center e Collezione Peggy Guggenheim di Venezia

Public Programs

Collezione Peggy Guggenheim,
Palazzo Venier dei Leoni, 701 Dorsoduro
30123, Venezia

 

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