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Pubblicato il: sab 13 Apr 2019
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Caravaggio (e caravaggeschi) a Napoli. Immagini dalla grande mostra a Capodimonte e al Pio Monte della Misericordia

Caravaggio, Flagellazione, 1607, Rouen, Musée des Beaux-Arts © C. Lancien, C. Loisel -Réunion des Musées Métropolitains Rouen Normandie

Caravaggio, Flagellazione, 1607, Rouen, Musée des Beaux-Arts © C. Lancien, C. Loisel -Réunion des Musées Métropolitains Rouen Normandie

La mostra mette a confronto 6 opere di Caravaggio provenienti da istituzioni italiane e internazionali e 22 quadri di artisti napoletani da lui influenzati

Che cosa significasse per il Caravaggio l’incontro con la immensa capitale meridionale, più classicamente antica di Roma stessa, e insieme spagnolesca e orientale, non è difficile intendere a chi abbia letto almeno qualche passo del Porta o del Basile; un’immersione entro una realtà quotidiana violenta e mimica, disperatamente popolare”. Con queste parole Roberto Longhi contestualizzava l’incontro di Caravaggio con Napoli, la città dove visse complessivamente 18 mesi, durante i suoi due soggiorni: tra l’ottobre del 1606 e il giugno del 1607 e, successivamente, nell’autunno del 1609 per circa un anno, fino alla morte avvenuta a Porto Ercole nel viaggio di ritorno verso Roma, nel luglio del 1610.

FOGLIA LA FOTOGALLERY

Ora il periodo napoletano di Caravaggio e l’importante eredità lasciata dall’artista nella città partenopea sono indagati dalla grande mostra Caravaggio Napoli, curata fino al 14 luglio da Maria Cristina Terzaghi e Sylvain Bellenger nelle sedi del Museo e Real Bosco di Capodimonte e del Pio Monte della Misericordia: che con un rigoroso approccio scientifico mette a confronto 6 opere del Merisi provenienti da istituzioni italiane e internazionali e 22 quadri di artisti napoletani, che ne registrano immediatamente la novità venendone travolti, con soggetti ricorrenti nei dipinti del Maestro. Da Battistello Caracciolo a Jusepe de Ribera, a Massimo Stanzione. Ne parleremo ancora: per ora ecco una galleria di immagini…

http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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