meeting art istituzionale
Pubblicato il: gio 04 Apr 2019
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Magie digitali. Il Caravaggio prestato torna alla Pinacoteca Ambrosiana con una (perfetta) copia

L'edizione digitale su monitor della Canestra di frutta di Caravaggio

L’edizione digitale su monitor della Canestra di frutta di Caravaggio

L’originale di Caravaggio sarà sostituito per alcuni mesi con un’edizione digitale su monitor riprodotta in serie limitata, numerata e certificata, in scala 1:1 in tutto e per tutto fedele all’originale

Le “originali” scelte luministiche per i capolavori della Pinacoteca Ambrosiana, con degli spot che inquadrano precisamente la superficie dei dipinti, creando un inevitabile effetto lightbox, certamente aiutano l’infingimento. Un escamotage che consentirà ai visitatori del museo milanese di ammirare uno dei cavalli di battaglia della collezione, la Canestra di frutta di Caravaggio, anche se il dipinto non c’è, concesso in prestito fino al 14 luglio alla mostra Il meraviglioso mondo della natura. Una favola tra arte, mito e scienza a Palazzo Reale, sempre a Milano.

L'edizione digitale su monitor della Canestra di frutta di Caravaggio

L’edizione digitale su monitor della Canestra di frutta di Caravaggio

Come sarà possibile? Grazie alla sostituzione dell’originale con il DAW® (edizione digitale limitata) della Canestra di frutta, un’edizione digitale su monitor riprodotta in serie limitata, numerata e certificata, in scala 1:1 in tutto e per tutto fedele all’originale, realizzata dall’azienda Cinello in accordo con la Veneranda Biblioteca Ambrosiana utilizzando un’innovativa tecnologia brevettata. L’iniziativa è promossa da Save the Artistic Heritage, associazione non profit nata con l’obiettivo di valorizzare in ambito nazionale e internazionale il patrimonio storico e artistico, italiano in primis, attraverso azioni e strumenti di divulgazione e condivisione, in combinazione con le nuove tecnologie digitali, e di innescare nuove modalità di sostegno. Ieri la presentazione: noi vi raccontiamo con immagini e video…

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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