meeting art istituzionale
Pubblicato il: gio 28 Mar 2019
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Giorgio de Chirico a Genova. Anteprima della mostra del Pictor Optimus a Palazzo Ducale

Giorgio de Chirico, Piazza d'Italia con piedistallo vuoto, 1955, olio su tela, cm. 55 x 35,5, Collezione Roberto Casamonti, Firenze (courtesy Tornabuoni Arte, Firenze) © Collezione Roberto Casamonti, Firenze

Giorgio de Chirico, Piazza d’Italia con piedistallo vuoto, 1955, olio su tela, cm. 55 x 35,5, Collezione Roberto Casamonti, Firenze (courtesy Tornabuoni Arte, Firenze) © Collezione Roberto Casamonti, Firenze

100 opere realizzate nel corso dell’intera carriera di Giorgio de Chirico, per un evento che focalizza i cento anni dalla decisione del Maestro del 1919 di prendere una direzione diversa dalla pittura Metafisica

Opere che “esplorano il capovolgimento del tempo e dello spazio, con prospettive ed ombre illogiche, utilizzando spesso il dépaysement, giustapposizioni senza senso di oggetti comuni in ambienti inaspettati”. In questi termini la curatrice Victoria Noel-Johnson parla dei dipinti al centro della mostra Giorgio de Chirico. Il volto della Metafisica, in programma dal 30 marzo al 7 luglio a Genova, nelle sale dell’appartamento del Doge di Palazzo Ducale. 100 opere realizzate nel corso dell’intera carriera di Giorgio de Chirico, per un evento che intende proporre una revisione critica della complessa attività dell’artista, a cento anni dalla decisione (1919) del Maestro di prendere una diversa direzione dalla pittura Metafisica (1910-1918) a favore di stili e tecniche ispirati al Classicismo e ai grandi maestri del passato.

Giorgio de Chirico, Interno metafisico con ovale nero, 1968, olio su tela, cm. 65 x 50, Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma, inv. 12 © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma

Giorgio de Chirico, Interno metafisico con ovale nero, 1968, olio su tela, cm. 65 x 50, Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma, inv. 12 © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma

Prodotta e organizzata da ViDi, in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, la rassegna si avvale della collaborazione di importanti istituzioni e musei, come la Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Roma), il MART (Rovereto), la Galleria d’Arte Moderna (Palazzo Pitti, Firenze), la Collezione Banca d’Italia, la Fondazione Museo Alberto Sordi (Roma), il Museo Bilotti (Roma), la Casa-museo Boschi Di Stefano (Milano), il Museo Luigi Bellini (Firenze), il Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi (Belluno), nonché da prestigiose collezioni private. “Un mondo enigmatico che trasforma la nostra quotidianità e la banalità delle cose in rivelazione, portandoci a scoprire il lato metafisico di ciò che il filosofo-poeta de Chirico offre allo spettatore”, scrive ancora Victoria Noel-Johnson. Qui intanto trovate alcune immagini…

Giorgio de Chirico, Piazza d'Italia (Souvenir d'Italie), 1924-25, olio su tela, cm. 60 x 73, MART 2173, Mart, Collezione L.F.

Giorgio de Chirico, Piazza d’Italia (Souvenir d’Italie), 1924-25, olio su tela, cm. 60 x 73, MART 2173, Mart, Collezione L.F.

GIORGIO DE CHIRICO. IL VOLTO DELLA METAFISICA
30 marzo – 7 luglio 2019
Palazzo Ducale
Piazza Matteotti 9 – Genova
www.palazzoducale.genova.it

Giorgio de Chirico, Ettore e Andromaca, seconda metà anni Cinquanta, olio su tela, cm. 80 x 60, Fondazione Museo Alberto Sordi, Roma

Giorgio de Chirico, Ettore e Andromaca, seconda metà anni Cinquanta, olio su tela, cm. 80 x 60, Fondazione Museo Alberto Sordi, Roma

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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