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Pubblicato il: mar 26 Mar 2019
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Maestro della luce mediterranea. Sorolla alla National Gallery. Ritorno a Londra, un secolo dopo

Joaquín Sorolla, The Return from Fishing, 1894 Oil on canvas, 265 × 403.5 cm Paris, musée d'Orsay © Musée d'Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt

L’impressionista spagnolo Joaquín Sorolla y Bastida torna a Londra nella primavera 2019, con una grande mostra alla National Gallery

Maestro della luce mediterranea. La National Gallery di Londra presenta “Sorolla: Spanish master of light”. Fino al 7 luglio 2019 le gallerie della Sainsbury Wing saranno inondate dalla luce del maestro spagnolo Joaquín Sorolla y Bastida (1863-1923), che ritorna in terra britannica dopo un secolo dall’ultima esposizione, avvenuta nel 1908, quando l’artista allestì una sua personale alle Grafton Galleries.

In mostra sessanta opere tra ritratti, paesaggi, scene di genere e ancora vedute sul giardino e scene in spiaggia, che coprono tutto l’arco della grande carriera dell’artista, conosciuto come l’impressionista spagnolo. I lavori, tra cui alcuni dei più importanti, provengono -oltre che dal Museo Sorolla di Madrid- da grandi collezioni pubbliche e private europee e statunitensi: Musée d’Orsay, Prado e MoMA per citarne alcuni.

Nonostante i capolavori più conosciuti dell’artista spagnolo siano le rappresentazioni di paesaggi e i ritratti, una grande parte della mostra è dedicata a quella che fu la sua produzione iniziale, dedicata alle opere a tema sociale, realizzate durante la formazione nella città di Valencia e successivamente durante gli studi a Madrid e Roma. Oltre al Ritorno dalla pesca (1894, Parigi, Musée d’Orsay) e a Cucitura di vela (1896, Fondazione Musei Civici di Venezia, Ca’ Pesaro), verrà esposto Triste eredità! (1899, Colección Fundación, Bancaja Valencia), opera conservata nella chiesa dell’Ascensione sulla Fifth Avenue di New York per oltre cinquant’anni, prima di essere restituita alla Spagna nel 1981.

La prima sala della mostra si incentra sui celebri ritratti del maestro: quelli della moglie Clotilde, delle figlie María e Elena, e del figlio Joaquín. Nella seconda sezione viene approfondito il tema delle tele a soggetto sociale: dopo il 1890, infatti, la Spagna visse un periodo di grandi disordini sociali e il crollo finale del suo impero d’oltremare e fu in quel decennio che Sorolla cominciò a dipingere realtà e disagi della vita spagnola. Questo tema viene riproposto anche alla fine del percorso espositivo, in una sala dedicata agli studi dei grandi dipinti murali appartenenti alla serie Visione della Spagna, che gli fu commissionata da parte della Società ispanica americana di New York nel 1911; per la realizzazione di queste pitture, Sorolla viaggiò per tutta la Spagna fino al 1919, documentando gli abiti regionali del paese, così come i lavori e le tradizioni.

Joaquín Sorolla, Bride from Lagartera, 1912 Oil on canvas, 200 × 206.5 cm Museo Sorolla, Madrid © Museo Sorolla, Madrid

Joaquín Sorolla, Bride from Lagartera, 1912
Oil on canvas, 200 × 206.5 cm
Museo Sorolla, Madrid
© Museo Sorolla, Madrid

Abbandonate le tele a tema sociale, che suscitarono comunque un grande impatto sulla seguente generazione di pittori spagnoli, tra cui il giovane Picasso, Sorolla continuò a dedicarsi al tema del ritratto, seguendo la grande tradizione dei grandi maestri spagnoli come Velázquez e Goya, utilizzando la loro stessa gamma cromatica diatintiva (neri, grigi e crema) e tentando anche di emulare la penetrazione psicologica e il senso di presenza umana dei loro dipinti.

Joaquín Sorolla, María with Mantilla, 1910 Oil on canvas, 207 × 118 cm Museo Sorolla, Madrid © Museo Sorolla, Madrid

Joaquín Sorolla, María with Mantilla, 1910
Oil on canvas, 207 × 118 cm
Museo Sorolla, Madrid
© Museo Sorolla, Madrid

La luce, il sole e il mare inondano la quarta sala della mostra, dedicata all’amore di Sorolla per questi soggetti. Cresciuto sulla costa, il pittore, a partire dal 1900, documenta con un corpo molto ampio di opere le scene a cui aveva assistito sulle spiagge vicino a Valencia e lungo la costa verso Jávea. L’ultima parte del percorso espositivo si colora, invece, dei toni delicati dei paesaggi e dei giardini dipinti dal maestro spagnolo. Dalle motagne della Sierra Nevada alle torri medievali della Cattedrale di Burgos, fino ai giardini dell’Alcazar di Siviglia e la Alhambra di Granada.

Joaquín Sorolla, María Painting at El Pardo, 1907 Oil on canvas, 80 × 106 cm Private Collection Photo: Joaquín Cortés

Joaquín Sorolla, María Painting at El Pardo, 1907
Oil on canvas, 80 × 106 cm
Private Collection
Photo: Joaquín Cortés

“Sorolla è stato un pittore eccezionalmente geniale. La sua capacità di catturare la vita e il movimento, spesso all’aria aperta e su grande scala, rimane impressionante. I suoi quadri irradiano il bagliore della luce del sole sull’acqua, il calore di un afoso pomeriggio e la forza di una forte brezza di mare. Audace nella composizione, il suo uso del colore sempre a più alta luminosità mostra una consapevolezza degli sviluppi nell’arte moderna. Ma come artista, è rimasto sempre impegnato nel dipingere la vita spagnola in tutta la sua complessità”. Christopher Riopelle, curatore della mostra

Informazioni utili

Sorolla: Spanish master of light

18 marzo – 7 luglio 2019

National Gallery London, Sainsbury Wing

*Immagine in apertura: Joaquín Sorolla, The Return from Fishing, 1894. Oil on canvas, 265 × 403.5 cm, Paris, Musée d’Orsay © Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt

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