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Pubblicato il: lun 18 Mar 2019
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La Cena Segreta di Javier Sierra nell’edizione per i 500 anni di Leonardo

La Cena Segreta: in libreria la nuova edizione del bestseller di Javier SierraLa Cena Segreta: in libreria la nuova edizione del bestseller di Javier Sierra per il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci

«Se una cosa viene detta semplicemente e esplicitamente rivelata allo stolto è come un anello d’oro appeso al naso di un porco (Proverbi XI, 22). Lo stolto infatti terrebbe quella cosa in spregio finendo con il danneggiare se stesso mentre il sapiente sprecherebbe parole preziose. Il sapiente deve perciò adattare il suo discorso all’orecchio di chi ascolta, ma quando scrive deve scrivere in modo che gli altri sapienti ne intendano il vero senso…»

Al tramontare del XV secolo il Rinascimento italiano è al suo apice. Le Arti illiberali, o meccaniche, lentamente guadagnano rispetto dinnanzi alle Arti liberali. La pittura comincia a rivendicare la sua autonomia dal concetto di artigianato, e la magnificenza – e potenza economica – di chi detiene il potere si reifica in alcune delle creazioni più stupefacenti al mondo. È ancora vivissimo lo scontro tra papato e sovranità laica. Potere spirituale e potere temporale si intrecciano spesso nelle vicende politiche dell’Europa del basso medioevo e dell’età moderna. Questa tensione vitale si traduce anche in commissioni artistiche sempre più sontuose; per i duchi e per il papato la figura dell’artista assume sempre più rilievo… e libertà.

In questa cornice Leonardo da Vinci, alle dipendenze di Ludovico il Moro, è a lavoro su uno dei suoi capolavori: l’Ultima Cena. Nel 1497 a Milano c’è grande fermento, in molti sono impazienti di vedere l’ultima fatica del maestro fiorentino. Sono pochi coloro che hanno avuto la fortuna di ammirarla, e si vocifera che, nonostante l’opera sia ancora incompiuta, la bellezza delle tredici figure dipinte da Leonardo catturi completamente l’osservatore.

La Cena Segreta: in libreria la nuova edizione del bestseller di Javier Sierra

Se quel che Foscolo scrisse nei suoi Dei Sepolcri è vero, Leonardo da Vinci dovrebbe essere annoverato tra gli immortali che popolano il divino Olimpo: la fonte creativa di Leonardo non si è spenta con lui, e proprio come l’amico estinto vive con noi; questa fonte sopravvive e ha ispirato nuove creazioni. Dal caso editoriale Il Codice da Vinci di Dan Brown, passando per  la saga su Salaì della coppia letteraria Monaldi & Sorti, i romanzi intrisi del mistero che avvolge la figura di Leonardo sono germogliati in tutto il mondo, e il romanzo storico La Cena Segreta di Javier Sierra, pubblicato per la prima volta nel 2004, si propone di trasportare il lettore nella Milano rinascimentale ricettacolo di innumerevoli misteri.

Una Milano in cui Leonardo lavora già da tre anni alla sua Ultima Cena: pochissimi nella città meneghina sono però coscienti del fatto che il capolavoro vinciano racchiuda in sé qualcosa di esoterico, un messaggio che potrebbe scuotere dalle fondamenta la Chiesa di Pietro. La curia papale viene informata da un misterioso contatto, ma qualcosa sfugge ai mille occhi degli uffici papali: non ci sono prove e la protezione concessa a Leonardo dal duca di Milano è forte. Il tempo stringe, qualcuno dev’essere inviato a Milano per dipanare la bruma che si sta condensando intorno a questa vicenda. Se veramente Leonardo sta nascondendo un messaggio diabolico all’interno della sua opera ci si troverebbe al cospetto di un attacco senza precedenti alla cristianità, un attacco che mira al cuore dell’istituzione ecclesiastica. Il luogo in cui si sta consumando il presunto delitto e la scena sacra rappresentata nel Cenacolo sono in effetti essenza dell’operato e identità stessa della Chiesa romana: un convento domenicano, ordine strettamente collegato all’inquisizione, e la rappresentazione del momento in cui Cristo instaura il sacramento eucaristico.

Padre Agostino Leyre, inquisitore romano ed esperto di crittografia, viene perciò incaricato di far luce sull’accaduto in virtù della sua esperienza nel risolvere enigmi. Una serie di omicidi apparentemente scollegati farà presto emergere tutto il peso del mistero nascosto dal maestro fiorentino e l’acume di Padre Leyre verrà messo a dura prova da uno delle menti più sottili che il mondo abbia mai conosciuto.

Il romanzo storico di Javier Sierra è costituito su una solida narrazione in cui si muovono affascinanti personaggi come Leonardo, Bernardino Luini e Marsilio Ficino. La caratterizzazione dei personaggi è perlopiù persuasiva, anche se Sierra non si imbarca in una descrizione psicologica troppo approfondita per i personaggi storici più conosciuti. La decisione è condivisibile e, in virtù delle scelte narrative, riesce a non inficiare la bontà del racconto, scansando così una questione spinosa; ma, è bene sottolinearlo, la scelta non rende questi personaggi mere comparse che si aggirano tra le pagine del libro. Il coraggio nella caratterizzazione di individui realmente vissuti – e molto conosciuti – è ben dosato. L’anacronismo, infido nemico sempre in agguato nelle narrazioni storiche, è tenuto a bada dalla minuzia con cui Sierra ha concepito La Cena Segreta e dallo studio che l’autore ha condotto sul periodo in cui la narrazione si sviluppa. Ma il vero elemento da cui si dipana il filo del racconto è il Cenacolo e la lettura che Javier Sierra ne propone.

Se il thriller in sé è architettato in modo convincente, quello che rende La Cena Segreta un libro che merita di esser letto è da ricercare nella lettura alternativa che Sierra propone del capolavoro vinciano e dagli elementi storici – eventi, personaggi, credenze, manoscritti – che lo scrittore riesce a far combaciare perfettamente nello svilupparsi del racconto. Le credenze e usanze dei catari (un gruppo eretico che proponeva una diversa visione delle fede e degli eventi neotestamentari), gli scritti che erano alla base del loro culto e gli eventi che segnarono la fine del XV secolo, sono acutamente inseriti nel racconto e messi in relazione al presunto mistero contenuto nell’Ultima Cena.

Un’altra opera di Leonardo – e le vicende collegate ad essa – si presta a dar prova della capacità di Sierra di inglobare gli eventi storici nel filo narrativo del racconto. Si tratta in realtà di due opere, di due versioni della Vergine delle rocce. Commissionata dai francescani milanesi per la chiesa di San Francesco Grande a Milano (demolita in seguito nel 1806), la prima versione dell’opera fu rifiutata dai religiosi a causa di alcuni dettagli che deviavano dalla rappresentazione canonica della scena sacra. I personaggi non sono nimbati e San Giovanni Battista sembra assumere una posizione di assoluto rilievo nella composizione – con l’arcangelo Uriel che misteriosamente lo indica – anche maggiore rispetto a Cristo bambino. Elementi che portarono Leonardo a dover eseguire una seconda versione, in linea con la lettura canonica dell’episodio sacro. Ebbene, lungi dal voler anticipare la narrazione di Sierra, la anche questa vicenda è inserita coerentemente negli eventi che si sviluppano nel libro.

Leonardo da Vinci, Madonna col Bambino, san Giovannino e un angelo (Vergine delle Rocce). Prima versione a sin: 1483-1485, 199×122 cm, Musée du Louvre, Parigi.  Seconda versione a dx: 1490-1508, 189,5×120 cm, National Gallery, Londra

Quello che Sierra riesce a fare in La Cena Segreta è rendere organica e coerente con se stessa una lettura del capolavoro vinciano, suffragando contestualmente questa visione con elementi e documenti storicamente esistenti. Al di là della veridicità (o meno) della tesi fondamentale che sta nel cuore del romanzo di Sierra – il mistero contenuto nell’opera vinciana –, la reale forza che rende il racconto di valore è l’attenzione richiesta al lettore nell’osservare l’opera. I dettagli – esistenti e autonomi dalla lettura proposta dal racconto – che possono assumere connotati difficili da catturare senza l’aiuto di una guida, svelano qualcosa sul modo di osservare: non solo sull’osservare un’opera di Leonardo da Vinci, ma sul modo di osservare le cose che ci circondano.

Letture alternative, dettagli che si nascondono in modo ossimorico alla luce del sole, altriLa Cena Segreta - Javier Sierrache diventano visibili solamente alla luce dell’erudizione e dello studio: questo è quello che La Cena Segreta, in sintesi e intimamente, propone al lettore – un modo di osservare.

«La mia volontà come romanziere  – commenta l’autore in occasione della presentazione di questa nuova edizione – non si limita a scrivere opere che intrattengano il lettore. Voglio intrattenere il lettore, ma voglio anche dare al lettore la possibilità di conoscere e scoprire cose nuove attraverso la lettura».

Questa nuova edizione (Dea Planeta Libri), infine – pensata proprio per il cinquecentesimo anniversario dalla morte del maestro fiorentino – si avvale di ottime riproduzioni che aiutano il lettore a entrare nel racconto avendo costantemente sotto gli occhi il capolavoro che tanto viene indagato nelle pagine di Sierra.

La Cena Segreta
Javier Sierra
Edizione 2019 Dea Planeta Libri

 

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