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Pubblicato il: ven 08 Mar 2019
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Splendori di Matera. Al via i restauri degli affreschi della chiesa rupestre di Santa Maria de Idris

La chiesa rupestre di Santa Maria de Idris, a Matera

La chiesa rupestre di Santa Maria de Idris, a Matera

L’azienda alimentare Rigoni di Asiago rinnova il suo impegno nel recupero di monumenti dal valore storico e culturale spostando la propria attenzione su Matera, Capitale Europea della Cultura

Tutto iniziò nel 2015 con l’Atrio dei Gesuiti a Brera a Milano, per poi proseguire negli anni successivi con la statua del Todaro a Venezia, e l’anno scorso con la Fontana “Venezia sposa il mare” di Palazzo Venezia a Roma. L’azienda alimentare veneta Rigoni di Asiago, leader nel settore della produzione di miele e confetture, rinnova il suo impegno nel recupero di monumenti dal valore storico e culturale spostando la propria attenzione su Matera, quest’anno Capitale Europea della Cultura.

Affreschi della cripta della chiesa rupestre di Santa Maria de Idris, a Matera

Affreschi della cripta della chiesa rupestre di Santa Maria de Idris, a Matera

Proprio in questi giorni infatti il presidente e amministratore delegato Andrea Rigoni ha presentato il restauro degli affreschi della cripta ipogea di San Giovanni in Monterone, annessa alla chiesa rupestre di Santa Maria de Idris, uno dei monumenti iconici del capoluogo lucano. Un intervento su affreschi datati fra l’anno 1000 e il 1300, che si presenta impegnativo, viste le delicate condizioni geomorfologiche del sito, inglobato in uno sperone roccioso: e che prenderà il via nei prossimi giorni, per essere consegnato per l’inaugurazione del prossimo 12 settembre. Che Artslife approfondirà a breve con interviste ai protagonisti: per ora anticipiamo qualche immagine…

Affreschi della cripta della chiesa rupestre di Santa Maria de Idris, a Matera

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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