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Pubblicato il: dom 17 Feb 2019
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Design al cubo. 3 gemme da non perdere a West Hollywood, tra la Sunset Strip il Design District

west hollywood

Tre parole d’ordine: accoglienza, design, nightlife. 2 miglia quadrate di lusso, inclusività, cultura (e culture) per il quartiere più di tendenza di tutta Los Angeles. Questa è West Hollywood, o meglio questa è WeHo, vivace città-quartiere in assoluto fermento situata esattamente nel cuore culturale e geografico di LA. Un luogo strategico, dove quasi il 40% della popolazione si identifica come LGBTQ. PRIDE. Orgoglio WeHo. Anche i cartelli della mitica ROUTE 66 esplodono arcobaleno da queste parti, come le strisce pedonali in Santa Monica Boulevard e le bandiere che sventolano per tutto il quartiere.  E poi, lusso e design. Qua risiede uno dei Design District più celebri al mondo. La via sui cui tutto gravita è Melrose Avenue, sede di brand e atelier internazionali. Di giorno, d’obbligo una sfilata sulla Sunset Strip, il tratto panoramico di 2,4 km di Sunset Boulevard che attraversa la città. Di notte, WeHo diventa una delle capitali della vita notturna LGBTQ, Santa Monica Boulevard il suo centro pulsante: dalle luci delle discoteche ai colorati bar del quartiere. The Abbey, Revolver, Fiesta Cantina, Flaming Saddles, Gym Sports Bar, Micky’s e Rage sono solo alcuni dei club che rendono popolare il west side, mentre Gold Coast, Fubar e Hamburger Mary accolgono i visitatori dell’east side.

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MAK Center for Art and Architecture

Una vetrina di storia, luogo di nascita del Modernismo in California. Il MAK Center for Art and Architecture è una vera e propria perla in WeHo, il cui centro opera su tre edifici progettati dall’architetto Rudolph M. Schindler. Progettato e costruito come esperimento di vita comunitaria nel 1921-22, si tratta di una struttura semplice e razionale. Incorporando sia la teoria architettonica che quella sociale, si dispiega formalmente, spazialmente e intellettualmente con una coerenza senza pari nella prima architettura moderna. È stata la visione condivisa di Schindler e di sua moglie Pauline. Una casa concepita come un esperimento nella vita comune da condividere con un’altra coppia, Clyde e Marian Chace. Quattro stanze, una per ogni persona per “esprimere la propria individualità” e aree di vita comune, come il giardino, la cucina e i portici esterni. Eleganza formale unica.

MAK Center for Art and Architecture

MAK Center for Art and Architecture

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MAK Center for Art and Architecture

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ATELIER (di Gulla Jónsdóttir)

L’”Atelier” in senso lato e in senso stretto in questione è quello di Gulla Jónsdóttir a La Peer Hotel di Los Angeles, pieno quartiere WeHo. Lo studio della designer islandese si trova al piano terra dell’albergo e ospita sia mostre ruotanti sia mobili e lavori personali di Gulla, direttrice dell’omonima società di architettura e design da lei fondata. Prima di fondare la sua azienda nel 2009, ha lavorato per Richard Meier, Walt Disney Imagineering e Dodd Mitchell Design, dove è stata determinante nelle ristrutturazioni del leggendario Roosevelt Hotel di Hollywood, sede quest’anno della prima edizione di FELIX LA.

ATELIER (di Gulla Jónsdóttir)

ATELIER (di Gulla Jónsdóttir)

ATELIER (di Gulla Jónsdóttir)

ATELIER (di Gulla Jónsdóttir)

ATELIER (di Gulla Jónsdóttir)

ATELIER (di Gulla Jónsdóttir)

MOCA (al Pacific Design Center)

Incastonato tra il mega padiglione-struttura del Pacific Design Center, la versione del mitico MOCA in chiave Design si trova in un cubo beige sulla Melrose Avenue. Una piccola gemma-museo che organizza numerose mostre durante tutto l’anno, spaziando dall’architettura al design. One Day at a Time: Kahlil Joseph’s Fly Paper è l’ultima temporanea in sede, aperta fino all’11 marzo 2019. Entriamo accolti da una tela di Manny Farber -richiamo dell’esposizione complementare Manny Farber e Termite Art al MOCA Grand Avenue- e componente essenziale di questa opera video installativa che si spalanca nel buio del cuore del museo. Il lavoro di Joseph si rifà al suo recente film Fly Paper (2017) e continua l’esplorazione dei molteplici modi di esprimersi nell’arte contemporanea, rappresentando le preoccupazioni creative degli artisti con il loro lavoro, che spesso culmina nel racconto di storie commoventi.

MOCA (al Pacific Design Center)

MOCA (al Pacific Design Center)

MOCA (al Pacific Design Center)

MOCA (al Pacific Design Center)

HOTEL A REGOLA D’ARTE, Petit Ermitage

Un piccolo gioiello nascosto nel cuore di West Hollywood, avvolto nel verde. Si scorge solo una leggera insegna da circo in un declivio verso le colline di WeHo. La scritta recita: Petit Ermitage. Altra gemma losangelina. Elegante e raffinatamente bohémien. Non un semplice e convenzionale hotel boutique, ma un ricercato hotel d’arte. La collezione d’arte disseminata per tutta la struttura e il nome la dicono lunga. 79 suite (ognuna un balcone che si affaccia sulle colline di Hollywood) per un’esperienza a 360 gradi (dai sapori ai profumi, dal design ai tessuti che impreziosiscono il palazzo), costellata da capolavori di Mirò, De Kooning, Rauschenberg e Dalì. Ogni piano a tema. Interni unici e allestimenti preziosi calibrati in ogni dettaglio. Piscina riscaldata di acqua salata sul tetto, contornata di giardini popolati di farfalle e colibrì. Una vera e propria esperienza d’autore.

https://www.petitermitage.com/home/

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*credits: GayTravel

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