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Pubblicato il: mer 06 Feb 2019
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Design First. Prototipi, pezzi unici e rarità in asta da Dorotheum

 "MONEY DOES NOT MAKE ME HAPPY" Stefan Sagmeister & Ken Miki & Associates, New York 2004, stampa digitale su alluminio, da un lavoro a 6 pezzi, ciascuno 80 x 100 cm, stima € 12.000 - 20.000

L’asta DESIGN FIRST di Dorotheum è in calendario a Vienna il 27 marzo 2019.

Con prototipi, pezzi unici e rarità, l’asta offre un vero e proprio viaggio nel tempo: dal design di inizio Novecento, attraverso gli anni Cinquanta, fino alle star del design contemporaneo.

La superficie in vetro del tavolo, levitante su ariose forme curvilinee in bronzo, sembra sfidare i princìpi di gravità. “Nastro” è il nome scelto dall’artista poliedrico Giacomo Manzù (1908-1991) per questo pezzo unico, originariamente realizzato per la propria casa, e che è ora offerto all’asta provenendo direttamente dalla collezione di famiglia (valore stimato € 130.000 – 180.000). Le particolari forme sinusoidali, cui l’artista ricorrerà più tardi per monumenti, gioielli e tavoli, furono “inventate” da Manzù, come diceva egli stesso, per una serie di sculture. Le forme astratte sono piuttosto insolite per lo scultore. Un esempio è il ramo in bronzo che costituisce parte di un tavolo, anch’esso un pezzo unico proveniente dalla collezione di famiglia, venduto l’anno scorso all’asta Design First del Dorotheum per la cifra di 271.400 euro.

 Tavolino da salotto "Nastro", disegnato da Giacomo Manzù, 1969, pezzo unico, realizzato per il soggiorno nell'edificio residenziale di Manzù in Campo del Fico vicino Ardea, a sud di Roma, stima € 130.000 - 180.000


Tavolino da salotto “Nastro”, disegnato da Giacomo Manzù, 1969, pezzo unico, realizzato per il soggiorno nell’edificio residenziale di Manzù in Campo del Fico vicino Ardea, a sud di Roma,
stima € 130.000 – 180.000

Raffinate e pratiche possono definirsi le creazioni di uno dei più celebri designer francesi degli anni Cinquanta: Mathieu Matégot mostra in occasione di quest’asta il suo tavolo “Santiago” del 1954/55, di cui esistono soltanto due esemplari. Con questo disegno, Matégot volta le spalle all’archetipo del tavolo a quattro gambe, creando un oggetto con un linguaggio sculturale autonomo (stima 40.000 – 60.000 euro).

Tavolo "Santiago", disegnato da Mathieu Matégot, 1954/55, questo modello fu eseguito due volte e l'edizione non fu esaurita quando la Società Matégot chiuse nel 1962, stima € 40.000 - 60.000

Tavolo “Santiago”, disegnato da Mathieu Matégot, 1954/55, questo modello fu eseguito due volte e l’edizione non fu esaurita quando la Società Matégot chiuse nel 1962, stima € 40.000 – 60.000

Money does not make me happy
Stefan Sagmeister, graphic designer residente a New York, ha realizzato il suo “Happy Show” presso il museo di arte applicata di Vienna nel 2015 e quello di Francoforte nel 2016. Con questa esposizione – e un lungometraggio – l’artista austriaco, noto, tra le altre cose, per le sue copertine di CD realizzate per Lou Reed, i Rolling Stones e Talking Heads, si è messo alla ricerca della felicità. La sua opera in sei parti intitolata MONEY DOES NOT MAKE ME HAPPY, stampe digitali su alluminio, sarà offerta, tra gli altri, all’asta Design First (€ 12.000 – 20.000). Tra i pezzi offerti figura anche la sua installazione con bicicletta su piedistallo in alluminio e scritte al neon “Actually Doing The Things I Set Out to Do Increases my Overall Level of Satisfaction”, che si illuminano con il movimento dei pedali (€ 40.000 – 70.000).

"MONEY DOES NOT MAKE ME HAPPY" Stefan Sagmeister & Ken Miki & Associates, New York 2004, stampa digitale su alluminio, da un lavoro a 6 pezzi, ciascuno 80 x 100 cm, stima € 12.000 - 20.000


“MONEY DOES NOT MAKE ME HAPPY” Stefan Sagmeister & Ken Miki & Associates, New York 2004, stampa digitale su alluminio, da un lavoro a 6 pezzi, ciascuno 80 x 100 cm, stima € 12.000 – 20.000

La panchina in cavi d’acciaio realizzata da Thomas Feichtner e intitolata “Sphere” è stata presentata per la prima volta nel 2018 al Dorotheum in occasione della Vienna Design Week. La sua superficie sferica è stata creata con l’ausilio di metodi di produzione digitali e di tecniche di saldatura all’avanguardia. Pur poggiando su tre piedi disuguali, la panca distribuisce il peso uniformemente sui suoi cavi sottili (€ 16.000 – 25.000).

DESIGN FIRST
Mercoledì 27 marzo 2019, ore 17
Esposizione dal 19 marzo 2019
Palais Dorotheum, Vienna 1, Dorotheergasse 17
www.dorotheum.com

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