meeting art istituzionale
Pubblicato il: mer 30 Gen 2019
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Gli enigmi su tela di Maurizio Cannavacciuolo in una doppia mostra a Milano

Cannavacciuolo_Menina do Rio calor que provoca arrepio_2018_olio e smalto ad acqua su tela_cm 150x200

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Maurizio Cannavacciuolo (Napoli, 1954) torna a Milano, con un’ampia doppia mostra che dal 26 gennaio 2019 si dirama tra gli spazi della Galleria PACK e quelli della Galleria Giovanni Bonelli. Le due sedi ospitano una selezione di opere realizzate negli ultimi anni, insieme ad un corpus di lavori appositamente concepito per gli spazi espositivi milanesi. Alla Giovanni Bonelli sono esposte una decina di opere di grandi dimensioni -fino a due metri per due- realizzate nell’arco degli ultimi quattro anni. Mentre nelle sale della Galleria PACK viene presentata la sezione intitolata “Three Large Black and White Paintings”. Tre opere imponenti (due lavori due metri per tre e un lavoro due metri per dieci) realizzate con l’uso esclusivo dei due colori bianco e nero.

Circondato da un’aura di esoterismo Maurizio Cannavacciuolo da sempre costruisce opere, realizzate prevalentemente a olio su tela, estremamente elaborate in cui la fitta trama dello sfondo nasconde successivi livelli di narrazione. Machine à penser o Enigma sono le definizioni più utilizzate per questi dipinti, al contempo immediati e difficilissimi da interpretare. Le opere richiedono tempo e pazienza per essere lette in ogni dettaglio. I riferimenti iconografici spaziano dalle anfore greche, ai bassorilievi egizi fino alle stilizzazioni da cartoon dei giorni nostri, con alcuni elementi ricorrenti, come gli insetti, le rane, le rappresentazioni di corpi come studi di anatomia e l’autoritratto dell’artista. Non trascurabile, in tutta la produzione di Cannavacciuolo, è la componente ironica che l’artista infonde nei suoi lavori, disseminati di pièges visive ed associazioni incongrue. Gli improbabili accostamenti di trame e soggetti contribuiscono a formare l’impalcatura di una enigmistica complessa, realizzata con inappuntabile precisione e caratterizzata da un impatto visivo decisamente accattivante.

Maurizio Cannavacciuolo, Ophthalmosaurus fugax (dettaglio), 2018, olio su tela, courtesy the artist and Galleria PACK

Maurizio Cannavacciuolo (Napoli, 1954 – vive e lavora a Roma).
—> Dalla fine degli anni ’70 ha tenuto personali in moltissime gallerie ed istituzioni pubbliche italiane ed internazionali. Tra le principali segnaliamo: Galleria 1000eventi, Milano (1998); Sprovieri Progetti, Londra (2006-09); Baltic Centre for Contemporary Art, Gateshead (2005); Suzy Shammah, Milano (2004); Isabella Stewart Gardner Museum, Boston (2004-2016); Museo de Arte Contemporaneo, Santiago de Chile (2003); Museu da Repubblica-Galeria Catete, Rio de Janeiro (2002); Franco Noero, Torino (2001); Galleria Cardi, Milano (2000), Gian Enzo Sperone, Roma (1993-97), Sperone Westwater, New York (1996).

Informazioni utili

Maurizio Cannavacciuolo

25 gennaio – 26 marzo 2019

Testo in catalogo a cura di Michele Bonuomo.

Galleria PACK. viale Sabotino 22, 20135 Milano. t. 0236554554

Galleria Giovanni Bonelli. Via Luigi Porro Lambertenghi 6, 20159 Milano. Martedì -sabato ore 11-19

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