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Pubblicato il: dom 27 Gen 2019
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Le 12 cose che forse (non) sapevi sulla storia di Arte Fiera Bologna

Tutte le evoluzioni del logo disegnato da G. Lanzi nel corso delle varie edizioni di Arte Fiera.

Tutte le evoluzioni del logo disegnato da G. Lanzi nel corso delle varie edizioni di Arte Fiera.

Arte Fiera 2019 è ormai alle porte e si respira un’aria di grande attesa per quella che sarà la prima edizione diretta da Simone Menegoi, 43esima nella storia della manifestazione. Sarà una fiera rinnovata, dal taglio curatoriale, attenta alle nuove tendenze dell’arte; non mancheranno le solide certezze della Main Section ma sarà anche possibile immergersi nella sperimentazione dei nuovi media in Fotografia e Immagini in Movimento e partecipare attivamente alle performance interne ed esterne alla fiera. Un ricco programma accompagnerà i visitatori in un’esperienza fresca e dinamica, anche grazie agli eventi che Art City propone in attesa del week end di Arte Fiera, animando il capoluogo emiliano di ferventi iniziative artistico – culturali.

Di ciò che è previsto per l’edizione 2019 della prima fiera d’arte contemporanea in Italia abbiamo già parlato qui, ma siete sicuri di conoscere proprio tutto sulla storia di Arte Fiera?

Ecco una serie di curiosità relative ai primi anni della manifestazione:

1) Giovanni Lanzi ideò e sviluppò negli anni, fino oltre il 2000, il logo di Arte Fiera, sperimentando soluzioni differenti. Quest’anno, oltre all’ormai iconico rosso che si ispira al bollino applicato alle opere vendute, il logo diviene simbolo del forte legame tra la fiera e la città, includendo la planimetria del tessuto urbano.

Galleria Forni alla prima edizione di Arte Fiera.

Galleria Forni alla prima edizione di Arte Fiera.

2) Il seme da cui fiorì Arte Fiera fu quello di una prima idea di “Mostra-Mercato” d’arte contemporanea, realizzata dal 5 al 16 giugno 1974 tra i padiglioni della Fiera Campionaria sotto la guida del dirigente Maurizio Mazzotti. La manifestazione nacque dalla scommessa di un gruppo di gallerie: oltre alle bolognesi Dè’ Foscherari, Studio G7, Forni, Duemila, Il Cancello, La Loggia, San Luca e Stivani, anche la Galleria Giulia di Roma e la Vinciana di Milano parteciparono con entusiasmo all’edizione n°0 di Arte Fiera, autotassandosi per finanziare l’evento.

3) La fiera è stata, in ordine cronologico di fondazione, la prima manifestazione di settore in Italia e la terza in Europa: nata subito dopo la Kunsthalle di Colonia (1967) e Art Basel (1970), la prima vera edizione di Arte Fiera risale al 1975, e si svolse dal 28 maggio all’8 giugno.

Mario Carbone fotografa la performance Imponderabilia, di Marina Abramovic e Ulay presso la GAM di Bologna, 1977.

Mario Carbone fotografa la performance Imponderabilia, di Marina Abramovic e Ulay presso la GAM di Bologna, 1977.

4) Renato Barilli, insieme a Roberto Daolio e Francesca Alinovi, curò “La settimana Internazionale della performance”, evento collaterale all’edizione 1977 di Arte Fiera. In occasione della manifestazione gli artisti si avvicendarono negli spazi della Galleria Comunale d’Arte Moderna – oggi MAMbo, dislocato nei locali dell’Ex Forno del Pane – adiacenti al quartiere fieristico: tra i presenti spiccano i nomi di Pier Paolo Pasolini, Marina Abramović e Ulay. Quest’anno sarà il progetto di Oplà. Performing Activities ad occuparsi della performance: Silvia Fanti cura il lavoro di quattro artisti in una serie di azioni che legano la fiera alla città generando interazione dinamica e coinvolgimento attivo del pubblico.

5) Arte Fiera si svolge all’interno di BolognaFiere, quartiere fieristico nato dall’esigenza di avere un luogo stabile in cui ospitare la Fiera Campionaria Bolognese, la cui prima edizione risale al 1901 e che ebbe nel corso degli anni numerose sedi, tra cui la Montagnola. I primi padiglioni vennero progettati da Leonardo Benevolo, Tommaso Giuralongo e Carlo Melograni e inaugurati da Aldo Moro l’8 maggio 1965. Gli spazi vennero successivamente ampliati con nuovi edifici, tra cui il complesso di grattacieli FieraDistrict, progettato da Kenzo Tage nel 1972.

Paolo Gasparini fotografa Kenzo Tage al FieraDistrict nel 1995.

Paolo Gasparini fotografa Kenzo Tage al FieraDistrict nel 1995.

6) Pirro Cuniberti, in occasione dell’edizione n° 0 di Arte Fiera, realizzò una piastrella in tiratura limitata dal titolo Una barca per due.

7) Nel 1979 Tommaso Trini organizzò per Arte Fiera la mostra Sistina Società per Arte. Dalle grandi opere alla committenza pubblica, curandola all’interno degli spazi della Galleria Comunale d’Arte.

8) Arte Fiera organizza la prima grande mostra sulla Videoscultura, a cura di Lola Bonora e Franco Farina.

Catalogo della mostra Sistina Società per Arte, a cura di Tommaso Trini, 1979.

Catalogo della mostra Sistina Società per Arte, a cura di Tommaso Trini, 1979.

9) Per tre anni, dal 1980 al 1982, Arte Fiera si fermò in attesa di migliori condizioni per il mercato dell’arte, prendendosi il tempo per reinventarsi e ritornare in scena come “fiera specializzata” nell’edizione del 1983.

10) Per l’edizione del 1988 Arte Fiera dedica una rassegna agli under 35: 100 giovani artisti segnalati da altrettanti critici.

11) A partire dall’edizione 1985 Arte Fiera introduce una sezione dedicata ad alcune gallerie europee, al fine di fornire uno spaccato artistico aggiornato: da quel momento tutte le edizioni successive accolgono gallerie di Germania, Svizzera, Polonia, Belgio, Francia, Olanda e URSS

12) Art City, nata nel 2012 come protocollo d’intesa tra Fiera, Comune e MAMbo, è l’evoluzione diretta di altre iniziative precedentemente sperimentate. A partire dal 1992, Arte Fiera diviene promotrice di manifestazioni collaterali non mercantili, dibattiti e convegni sull’arte contemporanea; nel 2006 instaura un rapporto di collaborazione con la città e nasce Art First, fucina di idee che avranno sede nei luoghi storici di Bologna. Dal 2013 Art City e Art White Night si impongono come appuntamento fisso della manifestazione, consolidando definitivamente il rapporto intercorrente tra fiera e città: quest’anno sarà possibile godere degli eventi in città e di Arte Fiera ad un prezzo speciale acquistando la Art Week Card, la quale include un ingresso alla fiera, una visita guidata esclusiva alla casa di Lucio Dalla, una salita alla Torre degli Asinelli e molte altre sorprese, per vivere al meglio l’esperienza della prolungata art week. Abbiamo parlato del calendario e di alcuni tra gli appuntamenti più interessanti di Art City 2019 qui.

Pier Paolo Pasolini durante Intellettuale, la performance di Fabio Mauri realizzata nel 1977 presso la GAM di Bologna. Scene del film Il Vangelo secondo Matteo vengono proiettate sul suo corpo.

Pier Paolo Pasolini durante Intellettuale, la performance di Fabio Mauri realizzata nel 1977 presso la GAM di Bologna. Scene del film Il Vangelo secondo Matteo vengono proiettate sul suo corpo.

Informazioni utili sulle manifestazioni qui:

www.artefiera.it

www.artcity.bologna.it

Per info sulla Art Week Card e sulle principali offerte turistiche:

www.bolognawelcome.com

Per approfondire ulteriormente l’argomento si consiglia il volume consultato per la redazione dell’articolo: Arte & Fiera 40, a cura di G. Verzotti e C. Spadoni (2016).

L'edificio della Galleria Comunale d'Arte Moderna di Bologna.

L’edificio della Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna.

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