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Pubblicato il: dom 20 Gen 2019
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Sarà l’italiano Jacopo Crivelli Visconti il curatore della Bienal de São Paulo 2020, in Brasile

Jacopo Crivelli Visconti (foto Pedro Ivo Trasferetti, Fundação Bienal de São Paulo)

Jacopo Crivelli Visconti (foto Pedro Ivo Trasferetti, Fundação Bienal de São Paulo)

Un nuovo episodio che conferma la discrasia tutta italiana, con critici e curatori capaci di imporsi in importantissimi ruoli sulla scena internazionale, mentre gli artisti faticano a varcare i confini

La sua carriera combina un ottimo bagaglio di esperienze internazionali con la presenza in importanti progetti in Brasile. E poi ha una forte connessione con la Fundação Bienal, importante per lo sforzo cooperativo richiesto da questo ambizioso progetto“. Con queste parole il presidente della Fundação Bienal de São Paulo José Olympio da Veiga Pereira annuncia la nomina del critico italiano Jacopo Crivelli Visconti come curatore della 34a edizione dell’importante rassegna brasiliana, che si terrà nel 2020. Un nuovo episodio che conferma la discrasia tutta italiana, con critici e curatori capaci di imporsi in importantissimi ruoli sulla scena internazionale, mentre gli artisti faticano a varcare i confini. “È un grande onore per me tornare al lavoro alla Fundação Bienal. La 34a Biennale nasce con il desiderio di essere una mostra sofisticata dal punto di vista curatoriale, ma accessibile anche al grande pubblico nazionale e internazionale che visita l’evento“, ha dichiarato a caldo Jacopo Crivelli Visconti.

Un'immagine della Bienal de São Paulo 2018

Un’immagine della Bienal de São Paulo 2018

Nato a Napoli nel 1973 ma residente a San Paolo, Crivelli Visconti ha conseguito un dottorato in architettura presso l’Universidade de São Paulo; ha fatto parte del team della Bienal de São Paulo dal 2001 al 2009, e ha curato la partecipazione ufficiale del Brasile alla 52a Biennale di Venezia, nel 2007. Nel 2018 ha curato – assieme a Diego Sileo – la mostra Brasile – Il coltello nella carne, al PAC di Milano. Per sviluppare il suo progetto per la Biennale, Crivelli Visconti si è fatto affiancare da una squadra composta dal curatore aggiunto Paulo Miyada e dai curatori ospiti Carla Zaccagnini, Francesco Stocchi e Ruth Estévez.

www.bienal.org.br

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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