meeting art istituzionale
Pubblicato il: ven 18 Gen 2019
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Femminismo, migrazioni e identità. Da Jenny Holzer a Gennari, in anteprima il programma 2019 della GAMeC di Bergamo

Sperimentazione contemporanea. Il direttore della GAMeC di Bergamo, Lorenzo Giusti, ha annunciato in anteprima il nuovo programma espositivo per il 2019. Parola chiave? Attualità. Sono infatti il femminismo, le migrazioni, il concetto di identità e la diversità di genere a condurre le linee guida delle sei mostre che fino a gennaio 2020 animeranno le sale della Galleria, e non solo. Tra gli artisti nuovi nomi che esordiscono sul parterre delle istituzioni museali italiane e una grande retrospettiva dedicata al femminismo d’avanguardia di Birgit Jürgenssen (Vienna, 1949-2003). Qui di seguito l’elenco completo.

17 gennaio – 24 febbraio 2019

Oscar Giaconia
Jacopo Milliani per Artists’ Film International #11
Driant Zeneli

Driant Zeneli

L’anno inaugura con un trittico di artisti curato da Sara Fumagalli e Valentina Gervasoni. Oscar Giaconia (Milano, 1978) presenta “Hoysteria” per il suo debutto in un’istituzione museale italiana trattando della degenerazione contemporanea della pittura di genere attraverso la rappresentazione di locandieri, falsari, spettri e mostri in chiave grottesca. Con Jacopo Milliani (Firenze, 1979) il medium espressivo è la videoarte: all’interno della rassegna Artist’s Film International -network internazionale che ha visto più volte la partecipazione della GAMeC di Bergamo- le curatrici hanno selezionato il lavoro dell’artista fiorentino dedicato alla rielaborazione delle tematiche trattate nel film “Teorema” di Pier Paolo Pasolini. In linea con il tema della rassegna, il “gender”, le opere esposte sono “Deserto” (2017) e “TEOREMA TEOREMA TEOREMA” (2018). Il percorso si conclude con la trilogia video di Driant Zeneli (Shkoder, 1983), “When Dreams Become Necessity”, incentrata sull’interpretazione in chiave positiva del fallimento, visto come stimolo a nuove sfide.

7 marzo – 19 maggio 2019

Birgit Jürgenssen

Birgit Jürgenssen

Si tratta della prima retrospettiva italiana dedicata all’artista, tra le più significative dell’avanguardia femminista internazionale. Gli stereotipi di bellezza e i cliché dei rapporti tra i sessi vengono riflessi e decostruiti mediante un umorismo sovversivo, attraverso una mostra -curata da Natascha Burger e Nicole Fritz- che ripercorre l’intera produzione di Birgit Jürgenssen (Vienna, 1949-2003) con più di 150 opere  tra disegni, collage, sculture, fotografie, rayogrammi, gouache e cianotipie. L’esposizione è accompagnata da un catalogo, edito da Prestel, con testi di Natascha Burger, Nicole Fritz, Maurizio Cattelan, Lorenzo Giusti, Jessica Morgan, Gabriele Schor, Jasper Sharp e Abigail Solomon-Godeau.

30 maggio – 1 settembre 2019

Jenny Holzer

Jenny Holzer

Violenza, oppressione, pregiudizio, genere, sessualità, femminismo e potere sono le tematiche trattate dall’artista americana Jenny Holzer (Gallipolis, 1950) che sceglie la parola scritta come mezzo di critica sociale e di espressione creativa. Il progetto, curato dal direttore Lorenzo Giusti, sarà ospitato negli ambienti di Palazzo della Ragione -nel cuore della Città Alta e sede esterna della GAMeC- presentando un’imponente installazione multimediale ideata per la prestigiosa Sala delle Capriate.

30 maggio – 1 settembre 2019

Luke Willis Thompson
Libera. La Collezione Impermanente #2

Luke Willis Thompson

Nel periodo estivo i locali della GAMeC saranno dedicati a due mostre in contemporanea: la prima vede protagonista Luke Willis Thompson (Auckland, 1988), nella sua prima personale in un’istituzione museale italiana, che per l’occasione presenterà un’opera inedita, appositamente pensata per lo Spazio Zero del museo. I temi trattati dall’artista riflettono prepotentemente le problematiche sociali odierne, dalla disuguaglianza razziale alle migrazioni forzate. La curatela affidata a Edoardo Bonaspetti rientra nel progetto “Guest Curator” promosso nell’ambito del Premio Lorenzo Bonaldi per l’Arte – EnterPrize. Libera è invece il secondo progetto del ciclo La Collezione Impermanente, piattaforma che si propone di stimolare la collezione del museo attraverso format espositivi innovativi. Per l’occasione verrà presentato un nuovo nucleo di opere moderne e contemporanee confiscate alla criminalità in Lombardia, tra queste lavori di Jean Arp, Christo, Berlinde De Bruyckere, Sol Le Witt, Giuseppe Penone, Ettore Spalletti, Emilio Vedova e Andy Warhol.

14 novembre 2019 – 26 gennaio 2020

Francesco Gennari

Francesco Gennari

Nasce dalla collaborazione tra Accademia Carrara e GAMeC la mostra personale di Francesco Gennari (Pesaro, 1973) che concluderà la stagione espositiva 2019. Il medium espressivo dell’artista è l’autorappresentazione, l’autoritratto in varie declinazioni, sia fisiche che emotive, e alla cui realizzazione arriva tramite la scelta di materiali che spesso diventano metafore di stati d’animo e posture psicologiche.

 

Sito ufficiale

[Prima immagine: Jacopo Miliani, Deserto (2017)]

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