meeting art istituzionale
Pubblicato il: gio 17 Gen 2019
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Treccani Arte, dalla prima raccolta internazionale completamente dedicata all’arte contemporanea all’Alfabeto Treccani. Parola a Ilaria Bonacossa

autoritratto che piange di Francesco Vezzoli

Francesco Vezzoli, Take my tears, 2018, Courtesy Treccani Arte

Tra i primi progetti, l’Enciclopedia dell’Arte Contemporanea – la prima raccolta a livello internazionale completamente dedicata all’arte contemporanea – e Alfabeto Treccani: parola alla direttrice di Artissima che cura la collana delle 21 opere di artisti contemporanei in edizione limitata.

L’inafferrabile complessità del presente e la mancanza di uno strumento che permetta al pubblico di codificare il caleidoscopico mondo dell’arte contemporanea. La promozione di un collezionismo giovane che si affianchi ai grandi collezionisti  e  di un sistema in grado di fare ‘rete’ intorno agli artisti italiani del nostro tempo. Queste sono le sfide alle quali l’Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani risponde lanciando Treccani Arte, il nuovo ramo dell’Istituto interamente dedicato all’arte contemporanea e al design.

Tra le prime iniziative, due progetti ambiziosi: L’Enciclopedia dell’Arte Contemporanea e ‘Alfabeto Treccani‘.

Marisa Merz, Senza titolo, 2018, Courtesy Treccani Arte

L’Enciclopedia dell’Arte Contemporanea sarà la prima raccolta a livello internazionale completamente dedicata all’arte contemporanea. Diretta dal critico, curatore e accademico Vincenzo Trione, l’opera si pone l’obiettivo di censire e classificare le esperienze ormai consolidate di artisti, ma anche di critici, storici, curatori, direttori dei musei, galleristi e mercanti d’arte, professionalità centrali nell’evoluzione e nell’interpretazione delle arti contemporanee. Uno strumento indispensabile che va a colmare i vuoti di una serie di studi frammentari e indagini sparse e che non si limiterà a una raccolta e razionalizzazione del sapere ma offrirà nuove  chiavi di lettura  anche allargando la propria ottica geografica all’Estremo e Medio Oriente, all’Australia, al Sud America e all’Africa.

Rossella Biscotti, Alfabeto, 2018 | Courtesy Treccani Arte

Alfabeto Treccani  è il primo progetto firmato Treccani Arte nato in occasione di Artissima.2018, con cui Treccani ha avviato una speciale collaborazione dando vita a una collana di ventuno opere inedite a tiratura limitata realizzate da altrettanti artisti italiani con la curatela di Ilaria Bonacossa. In occasione della presentazione a Roma delle prime opere  a tiratura limitata ( ad opera degli artisti Rossella Biscotti, Piero Golia, Marisa Merz, Maurizio Nannucci, Diego Perrone e Francesco Vezzoli )  abbiamo chiesto alla direttrice di Artissima di parlarci dell’iniziativa:

Può riassumerci in poche parole in cosa consiste questo progetto?

” Treccani e Artissima hanno lanciato questo progetto ‘Alfabeto Treccani’, una serie di edizioni di arte contemporanea. L’idea  di un’enciclopedia dell’arte  italiana  fatta però  attraverso le edizioni. Artisti attivi ancora, di diverse  generazioni che hanno tutti prodotto un’edizione”.

Tre generazioni di artisti. Artisti affermati e artisti emergenti. C’è un fil rouge che unisce le varie edizioni?

“Non c’è un tema che lega le diverse edizioni. L’idea è che l’edizione sia rappresentativa del lavoro dell’artista, quindi in questo senso enciclopedica. E che quindi si vada avanti a raccontare l’arte italiana del presente”.

Ritratto della direttrice di Artissima Ilaria Bonacossa

Ilaria Bonacossa.
Foto: Silvia Pastore

Differenziazione anche nelle tecniche adottate, dalla xilografia all’acquaforte. Alcune stamperie che hanno collaborato con gli artisti sin dagli esordi rappresentano delle eccellenze…

“L’idea era di unire anche un’eccellenza italiana nel produrre edizioni perché siamo un paese in cui ancora questa capacità alto artigianale è  speciale  e gli artisti più giovani  che non hanno  avuto l’occasione di sperimentarle come gli artisti storici  – negli anni ’50  fino ai ’70 si facevano molte edizioni –  sono davvero emozionati da ‘come fare’ , scoprire le tecniche e così via. ‘Studiare’ è stato molto bello”.

Perché ogni lettera dell’alfabeto  è rappresentata da un artista il cui nome comincia con la stessa?

“Il concetto di ‘alfabeto è legato alla tipica ricerca alfabetica che si usa fare sull’enciclopedia, quindi non in base a un criterio di ricerca cronologico, per temi o per genere. Ci pareva che l’idea dell’alfabeto fosse una bella idea per raccogliere in modo organizzato il sapere e restituirlo alla collettività”.

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