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Pubblicato il: lun 03 Dic 2018
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Successo per la numismatica da Wannenes. 2,2 milioni per le aste di novembre

Lotto 1341

Le tre vendite di Wannenes dedicate ad “Importanti Gioielli” (27.11), “Monete e Medaglie” (28.11) ed ai “Dipinti Antichi e del XIX secolo” (29.11), hanno totalizzato insieme 2.183.205 euro, con una percentuale di venduto per lotto del 54.7% e per valore del 169.2%.

Genova. Partiamo segnalando il successo dell’asta di “Monete e Medaglie” che ha totalizzato 258.817 euro con una percentuale di venduto per lotto del 45.3% e per valore del 175.1%. Miglior risultato dell’asta, e per il dipartimento, il testone in argento della zecca di Desana di Pietro Berard (1516-1529), aggiudicato a 78.000 euro (lotto 1129): un esemplare del 100 lire in oro del Regno d’Italia, Umberto I, del 1880, è stato battuto a 26.400 euro (lotto 1341), mentre un mezzo testone in argento della zecca di Asti realizzato durante il dominio di Carlo V (1529-1531), è stato esitato a 6.600 euro (lotto 1123). Ottimi risultati anche per la moneta in argento da 20 centesimi del 1863 del Regno d’Italia, Vittorio Emanuele II, battuta a 5.040 euro (lotto 1339), e per i 30 ducati del 1851 della zecca di Napoli, Ferdinando II, aggiudicato a 4.800 euro (lotto 1205).

Lotto 1129

 

lotto 1123

 

lotto 1339

lotto 1205

 

Il giorno precedente è stato esitato il catalogo di “Gioielli e Orologi” che ha raggiunto i 590.883 euro con una percentuale di venduto per lotto del 51.8% e per valore del 157.5%.
Tra i risultati più interessanti segnaliamo l’aggiudicazione di 33.380 euro per un orologio da polso Patek Philippe con cassa in oro e funzioni di cronografo della fine degli anni ‘40 (lotto 102), seguito da un anello in oro, con zaffiro rosa taglio cuscino di 8,29 carati affiancato da diamanti taglio baguette e brillante firmato Bulgari, esitato a 30.820 euro (lotto 311), e della medesima maison romana, da un anello con diamante del peso di 5,27 carati interamente affiancato da diamanti taglio taples, che è stato battuto a 25.100 euro (lotto 291).

lotto 102

lotto 311

lotto 291

Un paio di orecchini pendenti in diamanti del XX secolo (lotto 260) sono stati aggiudicati a 20.100 euro, un orologio da polso in oro anni ‘40, Rolex Datocompax, ref. 4768, detto “Jean Claude Killy” ha raggiunto i 19.300 euro (lotto 101), un brillante smontato del peso di circa 5 carati (lotto 361) i 18.850 euro mentre una lunga collana firmata Bulgari realizzata con maglie piatte intrecciate alternate da elementi ad onda con zaffiri, rubini e smeraldi cabochon con cornici brillanti, è stata venduta a 16.350 euro (lotto 371).

lotto 101

lotto 361

lotto 371

Il catalogo dedicato ai “Dipinti Antichi e del XIX secolo” ha raggiunto un totale di 1.341.774 euro, con una percentuale di venduto per lotto del 63.8% e per valore del 173,7%, e in particolare, il reparto dei Dipinti Antichi ha totalizzato 1.103.408, con una percentuale di venduto per lotto del 75.6% e per valore del 175.1%.

Top lot del catalogo degli dipinti antichi è stata l’opera di Paolo de Matteis raffigurante La Fusione di Salmace ed Ermafrodito eseguita verso il 1690-1700 (lotto 743) aggiudicata a 93.850 euro, mentre una tavola di Francesco di Bosio Zaganelli (Cotignola, 1460 – Ravenna, 1532), forse una Santa Caterina, è stata battuta a 68.880 euro (lotto 612), ed una splendida Natura morta con meloni, fichi, prugne e pere di Giovan Battista Ruoppolo (lotto 646) ha spuntato i 50.100 euro, cifra meritata per una opera dove il realismo caravaggesco di maestro napoletano si evolve su registri barocchi di grande effetto scenico e decorativo. Una scenografica Veduta del Canale Grande con San Simeone Piccolo, la Chiesa degli Scalzi e la Chiesa della Croce di Francesco Albotto (Venezia, 1721 – 1757) è arrivata a 37.600 euro (lotto 741), mentre una Scena di battaglia tra cavallerie turche e cristiane di Aniello Falcone (Napoli, 1607 – 1656) è stata battuta fino a 25.100 euro (lotto 766).

lotto 743

lotto 612

lotto 646

lotto 741

lotto 766

La sezione dell’asta dedicata alla pittura del XIX secolo ha poi raggiunto 239.833 euro, con una percentuale di venduto per lotto del 45,5% e per valore del 169%.
Tra i migliori risultati spicca quello ottenuto da La Conchiglia di Alfredo Luxoro (Genova, 1859 – 1918), grande tela che aveva partecipato all’Esposizione Nazionale delle Belle Arti di Roma del 1883, e che il 29 novembre ha ottenuto 18.850 euro (lotto 1.000), mentre la Vela rossa di Angelo Dall’Oca Bianca (Verona 1858 – 1942) (lotto 889) è stato di esitato a 11.975 euro e un’intensa Testa di carattere di Francesco Hayez (Venezia, 1791 – Milano, 1882), eseguita intorno alla metà degli anni settanta dell’Ottocento, è stata battuta a 11.350 euro (lotto 1031). Un corteo nunziale arabo di Vincenzo Marinelli, dove si respira un’atmosfera di affascinante esotismo dato dalla raffigurazione di terre lontane, ha infine raggiunto 10.100 euro (lotto 923).

lotto 1.000

lotto 889

lotto 1031

lotto 923

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