Meeting Art
Pubblicato il: mar 13 Nov 2018
Print Friendly and PDF

Thriller Leonardo. Perché il Louvre Abu Dhabi continua a “nascondere” il Salvator Mundi?

Leonardo da Vinci, Salvator Mundi, un particolare

Leonardo da Vinci (?), Salvator Mundi, un particolare

Il museo dell’isola di Saadiyat ha annunciato i propri programmi espositivi per il 2019-20, e non c’è menzione del Salvator Mundi attribuito a Leonardo, l’opera d’arte più costosa della storia

La domanda è banale: quale museo al mondo, avendo nella propria disponibilità l’opera d’arte più costosa della storia, un “capolavoro” del Rinascimento italiano pagato la bellezza di 450 milioni di dollari, lo terrebbe ben nascosto nei propri depositi, rinunciando alla visibilità derivante dall’esposizione e ai milioni di visitatori che accorrerebbero? È quello che accade – molti l’avranno già capito – al Louvre Abu Dhabi, è l’opera in oggetto è ovviamente il celebre Salvator Mundi, il dipinto attribuito a Leonardo da Vinci venduto per la cifra record ad un’asta Christie’s New York dello scorso novembre. Già a inizio settembre riportammo con stupore la decisione del museo dell’emirato di posticipare la presentazione dell’opera prevista per il 18 settembre.

Leonardo da Vinci, Salvator Mundi

Leonardo da Vinci (?), Salvator Mundi

Ora arriva un nuovo annuncio che aggiunge mistero alla vicenda: visto che il museo dell’isola di Saadiyat ha annunciato i propri programmi espositivi per il 2019-20, e non c’è menzione del Salvator Mundi. Ci sarà una mostra di Rembrandt, un’esposizione dedicata agli artisti e il lusso a Parigi, nel 2020 una celebrazione di Charlie Chaplin: ma nulla riguardante il presunto Leonardo. E allora la domanda che prende sostanza è un’altra: perché? Forse le voci già forti sui dubbi rispetto all’autenticità – importanti studiosi propendono per l’allievo Luini – hanno trovato riscontri scientifici? Forse un’istituzione prestigiosa come il Louvre si rifiuta di avallare con il proprio nome un’operazione dai contorni ben poco chiari?

3.3 (65%) 8 votes

Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


Commenta con Facebook

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

WopArt 2019
Aste Boetto
Blindarte
Maison Bibelot
Il Ponte
Cambi |istituzionale
Bertolami | 21 mag
PANDOLFINI
Bertolami Fine Arts
Wannenes