meeting art istituzionale
Pubblicato il: sab 16 Giu 2018
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Rifugiati e lussi borghesi. L’ironia degli AES+F a Manifesta Palermo

AES+F, Mare Mediterraneum, Manifesta, Palermo

AES+F, Mare Mediterraneum, Manifesta, Palermo

Uno degli eventi più forti dei Collateral Events di Manifesta con il celebre collettivo di artisti russi formato da Tatiana Arzamasova, Lev Evzovich, Evgeny Svyatsky e Vladimir Fridkes

La forma e il materiale scelti per queste opere sono in contrasto con il dramma di ciò che si sta svolgendo nel Mediterraneo oggi, e così facendo lo sottolineano. Un raggio di luce riflesso illumina meglio di un raggio diretto. Pensiamo che ciò sia vero soprattutto per questo lavoro“. Parole con le quali AES+F, celebre collettivo di artisti russi formato da Tatiana Arzamasova, Lev Evzovich, Evgeny Svyatsky e Vladimir Fridkes, presentano Mare Mediterraneum, mostra allestita nella Sala Pompeiana del Teatro Massimo di Palermo che si propone come uno degli eventi più forti dei Collateral Events di Manifesta.

AES+F, Mare Mediterraneum, Manifesta, Palermo

AES+F, Mare Mediterraneum, Manifesta, Palermo

Il Mar Mediterraneo è ancora una volta epicentro di contraddizioni. La guerra vi ha spinto rifugiati e migranti, che, prima di salvarsi, hanno fluttuato e nuotato per affrontare l’Europa, compiendo una scelta difficile”, contestualizzano gli artisti, che espongono 9 statuine di porcellana volutamente realizzate con uno stile kitsch neo-rococò, ed un video che ambienta i soggetti nel clima marittimo. “La porcellana è sempre stata un simbolo di agio e comodità borghese. Le recenti ondate migratorie hanno messo l’Europa di fronte a un dilemma cruciale: accettare i rifugiati, permettendo loro di entrare a scapito del comfort materiale e psicologico dei loro ospiti; o rifiutarli, con un atto immorale, inumano e cinico, che minerebbe il fondamento etico e cooperativo dell’Europa stessa”. Qui alcune immagini della mostra…

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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