meeting art istituzionale
Pubblicato il: ven 08 Giu 2018
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Asta da Il Ponte all’insegna del Novecento italiano con Prampolini, Licini e Funi

ENRICO PRAMPOLINI  (  Modena  1894  -  Roma   1956  )  "La Sezione d’Oro - Paesaggio femminile di un’attrice (Carmen Boni)" 1930 olio su tela cm 97x146 Firmato in basso a destra Al retro timbro Studio Enrico Prampolini, Roma

ENRICO PRAMPOLINI
( Modena 1894 – Roma 1956 )
“La Sezione d’Oro – Paesaggio femminile di un’attrice (Carmen Boni)” 1930 olio su tela cm 97×146 Firmato in basso a destra Al retro timbro Studio Enrico Prampolini, Roma

L’asta primaverile di Arte Moderna e Contemporanea da Il Ponte a Milano è un appuntamento imperdibile per i collezionisti italiani e non solo.

L’esposizione dei lotti inizia oggi, 8 giugno, a Palazzo Crivelli (via Pontaccio 12) e prosegue fino al 10 con orario 10/13 – 14.30/18.30. L’asta sarà battuta in due tornate pomeridiane martedì 12 e mercoledì 13 giugno.

In catalogo una ricca selezione di opere artisti italiani e internazionali, come Lucio Fontana, Fausto Melotti, Enrico Castellani, Alighiero Boetti, Gastone Novelli, Carol Rama, Vincenzo Agnetti, Mimmo Rotella, Gianfranco Baruchello, Agostino Bonalumi, Emilio Scanavino, Osvaldo Licini, Enrico Prampolini, Valerio Adami.  Tra gli autori stranieri più importanti, si segnalano François Morellet, Roberto Matta, Joan Miró, Christo, Serge Poliakoff, Hans Hartung, Victor Brauner, Max Ernst, Tom Wesselman, Ed Ruscha, Victor Vasarely.

 La sezione dedicata alla pittura del primo Novecento italiano sarà il cuore dell’asta, e vanterà capolavori dei più grandi esponenti. Tra gli highlight,  si segnalano “Notturno n.2”, un raro lavoro di Osvaldo Licini del 1932 esposto alla prima mostra dell’artista nel 1935 alla Galleria Il Milione (60-80 mila €), “Eva” di Achille Funi realizzata nel 1919, pluriesposta e pubblicata (15-25 mila €).

OSVALDO LICINI  (  Monte Vidon Corrado  1894  -    1958  )  "Notturno n.2" 1932 olio su tela cm 33x41  Provenienza Galleria del Milione, Milano  Ivi acquistato nel 1935 dalla famiglia dell'attuale proprietario

OSVALDO LICINI
( Monte Vidon Corrado 1894 – 1958 )
“Notturno n.2” 1932 olio su tela cm 33×41 Provenienza Galleria del Milione, Milano Ivi acquistato nel 1935 dalla famiglia dell’attuale proprietario

ACHILLE FUNI  (  Ferrara  1890  -  Appiano Gentile   1972  )  "Eva" 1919 olio su tela cm 70x59 Firmato e datato 1919 in basso a sinistra  Provenienza Collezione B. Fantini Galleria Carini, Milano Galleria del Milione, Milano Collezione privata, Milano

ACHILLE FUNI
( Ferrara 1890 – Appiano Gentile 1972 )
“Eva” 1919 olio su tela cm 70×59 Firmato e datato 1919 in basso a sinistra Provenienza Collezione B. Fantini Galleria Carini, Milano Galleria del Milione, Milano Collezione privata, Milano

Enrico Prampolini è in asta con un capolavoro inedito “Sensazione cromatica di giardino” del 1914 (40-60 mila) e una grande tela del 1930 esposta alla XVII Biennale Internazionale d’ Arte di Venezia “La Sezione d’Oro – Paesaggio femminile di un’attrice (Carmen Boni)” (60-80 mila). Il primo dipinto è una riscoperta. Se ne erano perse le tracce dal lontano 1916 quando Prampolini lo espose alla Mostra Nazionale d’Arte tenutasi presso Palazzo Podestà-Luciardi a Sarzana (La Spezia). In quell’occasione l’opera fu acquisita dal Conte Mariano Picedi Benettini e da allora è sempre stato conservato nella dimora di Baccano d’Arcola, senza mai uscirne, né per essere studiato, né per essere esposto. In Sensazione cromatica di un giardino -realizzato in tecnica mista su cartone- il giovane Prampolini appare ancora in qualche modo condizionato da Boccioni, per come si approccia alla materia pittorica; ma la sensibilità cromatica e il marcato accento naturalistico sono di chiaro sapore balliano, ed affondano le radici nei toni e umori della Secessione romana. Con riferimento al puntinismo, più che alla lezione di Severini, Prampolini si mostra allineato con certe soluzioni all’Orfismo francese (leggi qui la storia completa dell’opera).

Lotto 31. Enrico Prampolini – (Modena 1894 – Roma 1956), “Sensazione cromatica di giardino” 1914, tecnica mista su cartone, cm 59,5×54. Firmato in basso a destra. Firmato e titolato al retro.

Lotto 31. Enrico Prampolini – (Modena 1894 – Roma 1956), “Sensazione cromatica di giardino” 1914, tecnica mista su cartone, cm 59,5×54. Firmato in basso a destra. Firmato e titolato al retro.

E ancora si segnalano due lavori su carta di Balla, una tela del 1915 di Baldessarri. Tra i capolavori della pittura informale italiana,“Terra verde” di Renato Birolli, opera della serie delle Cinque Terre eseguita nel 1957 che stima 50-70 mila euro. Spicca, inoltre, su tutti, “Il Trionfo della Morte” di Emilio Scanavino, olio su tela di cm 200×300 eseguito nel 1961, opera dirompente, emozionante e museale. Di Gastone Novelli due tele di cui una di grandi dimensioni pluriesposta in mostre private e museali.

RENATO BIROLLI  (  Verona  1905  -  Milano   1959  )  "La terra verde" 1957 olio su tela cm 122x107 Firmato e datato 1957 in basso a destra. Firmato, titolato e datato 1957 al retro  Provenienza Galleria Martano, Torino Collezione privata, Vicenza

RENATO BIROLLI
( Verona 1905 – Milano 1959 )
“La terra verde” 1957 olio su tela cm 122×107 Firmato e datato 1957 in basso a destra. Firmato, titolato e datato 1957 al retro Provenienza Galleria Martano, Torino Collezione privata, Vicenza

EMILIO SCANAVINO  (  Genova  1922  -  Milano   1986  )  "IL TRIONFO DELLA MORTE" 1961 olio su tela cm 200x300 Firmato e datato 1961 in basso a destra Firmato, titolato e datato 1961 al retro

EMILIO SCANAVINO
( Genova 1922 – Milano 1986 )
“IL TRIONFO DELLA MORTE” 1961 olio su tela cm 200×300 Firmato e datato 1961 in basso a destra Firmato, titolato e datato 1961 al retro

Da segnalare in catalogo il nucleo di opere del Gruppo Forma 1, proveniente da una importante collezione romana, che include lavori storici di Giulio Turcato, Carla Accardi e Antonio Sanfilippo.  Non mancherà la scultura: “Spirale”, un ottone di Fausto Melotti alto 192 cm, stima 150-250 mila mentre una sua terracotta del 1933, “La cena di Emmaus”, 20-30 mila.

Un “Crocefisso” in ceramica policroma di Lucio Fontana è in catalogo a 50-70 euro ma il maestro dello Spazialismo è in asta anche anche una lamiera del 1959 con buchi, graffiti e smalto offerta a 40-60 mila euro. In asta anche due rari arazzi di Alighiero Boetti del 1979 e due storiche tele estroflesse, una “Superficie bianca – 2 – II -” di Enrico Castellani del 1977 e “Rosso” di Agostino Bonalumi  del 1961. Posto di rilievo per le artiste donne che hanno lavorato in Italia nel secondo Novecento, quali Carol Rama, Bice Lazzari, Irma Blank.

LUCIO FONTANA  (  Rosario Di Santa Fé  1899  -  Comabbio   1968  )  "Concetto spaziale" 1959 buchi, graffito e smalto su lamierina di ottone cm 22x22 Firmato e datato 59 in basso a destra

LUCIO FONTANA
( Rosario Di Santa Fé 1899 – Comabbio 1968 )
“Concetto spaziale” 1959 buchi, graffito e smalto su lamierina di ottone cm 22×22 Firmato e datato 59 in basso a destra

 

Freddy Battino, direttore del dipartimento della maison di via Pontaccio, ha commentato: «Accanto alle opere delle neoavanguardie storiche, del periodo minimalista, della pittura monocromatica di autori quali Castellani e Bonalumi, spiccano quelle di Osvaldo Licini, Giacomo Balla, Fausto Melotti, Achille Funi, Lucio Fontana ed Enrico Prampolini».

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Asta: martedì 12 giugno – mercoledì 13 giugno, ore 15.30
Esposizione: 8, 9, 10 giugno 2018 (10/13 – 14.30/18.30) – 4, 5, 6, 7 giugno su appuntamento

Il Ponte Casa d’Aste
Via Pontaccio 12, Milano
arte.moderna@ponteonline.com

tel. 02 86314 96 – 02 86314 97

www.ponteonline.com

 

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