meeting art istituzionale
Pubblicato il: lun 07 Mag 2018
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Da Adrian Paci a Vanessa Beecroft. Nove volti del silenzio e della ritualità, a Roma

Silence and Rituals

Sigalit Landau (1969) Salted Lake (salt Crystal Shoes on a frozen Lake), 2011, HD DVD Video, 11min 04sec.  Courtesy In Between Art Film

Il MAXXI di Roma presenta nove racconti sul silenzio e la ritualità attraverso “Silence and Rituals“, rassegna video che accosta nove artisti internazionali. Dall’8 maggio al 10 giugno 2018.

Sigalit Landau, Masbedo, Hans Op de Beeck, Adrian Paci, Vanessa Beecroft, Regina Josè Galindo, Janis Rafa, Mircea Cantor, Democracia. Nove artisti, nove lavori prodotti tra il  2011 e il 2017, nove interpretazioni del silenzio che precede e accompagna le cerimonie e i riti, sia laici che religiosi.

Di Vanessa Beecroft (Genova, 1969) verrà presentato il video della performance VB82 (2017) girato nello spazio della Certosa di San Lorenzo a Padula. La performance mette in scena un rituale mistico e cristologico, con 13 uomini di diverse età, che nello spazio vuoto del refettorio della certosa, abbigliati con una tunica bianca, con capelli e barbe lunghe o volti imberbi dai tratti angelici, rievocano l’iconografia tradizionale di Cristo interpretata dalla storia dell’arte. All’esterno 300 abitanti del circondario, vestiti di bianco, in una lunga processione, ricordano i monaci Certosini che un tempo abitavano il convento.

Silence and Rituals

Vanessa Beecroft VB82, 2017, prodotto da In Between Art Film in collaborazione con Art+Vibes, 33 min. Courtesy In Between Art Film

Mircea Cantor (Oradea,1977) è un artista che realizza opere in cui osserva e mette in scena la società contemporanea sottolineandone con humor le profonde contraddizioni. In rassegna potrete ammirare il video Funia (2017) in cui la mano dell’artista percorre il motivo decorativo esterno, a forma di corda -motivo ricorrente nel lavoro di Cantor- di una chiesa di legno tipica della Transilvania.

Ser y Durar (Essere e Persistere, 2011) è il titolo del video del duo di artisti spagnoli Democracia (Pablo España e Iván López), che per realizzarlo hanno collaborato con un gruppo di giovani traceurs (tracciatori) chiamati a praticare la loro disciplina, il parkour, all’interno del cimitero acattolico dell’Almudena di Madrid -luogo in cui ha trovato sepoltura chi non apparteneva alla Chiesa Cattolica- stabilisce una tensione tra la mobilità di questa pratica e l’immobilità della necropoli.

Silence and Rituals

Mircea Cantor Funia, 2015, HD Video, 5min 34 sec. Courtesy In Between Art Film

Silence and Rituals

Democracia Ser y Durar, 2011, Video, color, sound, 18 min 39 sec. Courtesy In Between Art Film

Regina Josè Galindo (Città del Guatemala, 1974) usa il suo corpo per denunciare la violenza contro le donne e più in generale quella sociale, politica e culturale della società contemporanea. Nel video della performance La Intencion (2016), l’artista ha messo in scena un rituale: in piedi su un’ara rudimentale di pietra, l’artista viene man mano ricoperta e avvolta da fascine, solitamente utilizzate per costruire la grande pira che ogni anno, il 16 gennaio, viene incendiata in onore di San Antonio Abate. Una riflessione sulle costrizioni che le donne subiscono ma anche una potente rappresentazione della simbiosi fra natura e corpo.

Dell’artista israeliana Sigalit Landau (Gerusalemme, 1969) viene presentato il video Salted Lake (Salt Crystal Shoes on a Frozen Lake) (2011) girato in una piccola città della Polonia, in cui due scarponi da lavoro ricoperti di sale del Mar Morto cristallizzato dal gelo, sprofondano lentamente sulla superficie ghiacciata di un lago dell’Europa Centrale. Un’immagine struggente nella sua tragica semplicità che mostra tutta la sofferenza e il dolore dello sradicamento, il peso della memoria e della Storia.

Silence and Rituals

Regina Josè Galindo La Intencion, Novoli Italia, 2016, video color sound, 22min 51 sec. Courtesy In Between Art Film

Silence and Rituals

Masbedo Madame Pinin,2017, single channel video HD, loop, mute. Courtesy In Between Art Film

La vicenda professionale ed esistenziale della restauratrice Pinin Brambilla Barcilon, è al centro di Madam Pinin l’ultimo lavoro dei MASBEDO (Nicolò Massazza, Milano 1973, Iacopo Bedogni, Sarzana 1970). Si tratta di una delicata riflessione visiva sul concetto di bellezza e della sua conservazione.

Tra il 1977 e il 1999 Pinin Brambilla ha dedicato la sua vita al restauro del Cenacolo di Leonardo da Vinci: la storia di quel restauro, tra le più complesse operazioni mai realizzate nella storia di questa disciplina è raccontata dagli artisti in un video focalizzato sui dettagli di mani, viso e occhi della restauratrice che diventano i protagonisti dell’opera.

Hans Op de Beeck (1969, Turnhout) nei venti ipnotici minuti del video Staging Silence (2013) mette in scena una serie di diorami che rappresentano solitari scenari architettonici in bianco e nero in cui si alternano momenti di grandi lirismo a momenti quasi comici. Il video si basa su scenari archetipici nei ricordi dell’artista, anonimi spazi pubblici di cui negli anni ha fatto esperienza. Il bianco e nero del video enfatizza questo aspetto ambiguo di oscillazione fra realtà e immaginazione.

Silence and Rituals

Hans Op de Beeck Staging Silence (2), 2013, Full HD video, black and white, sound, 20 min 48 sec. Courtesy In Between Art Film

Di Adrian Paci (Scutari, 1969) verrà proiettato Interregnum (2017) che parte dall’analisi della massa umana per arrivare al soggetto singolo. Il video mette insieme momenti estrapolati da celebrazioni di funerali di dittatori comunisti recuperati in archivi e televisioni nazionali: queste immagini raccontano il corpo politico che agisce in sincrono con la volontà imposta dal regime, ma anche un altro potente protagonista della scena pubblica, il dolore, che muove la massa dolente del popolo.

Nel lavoro di Janis Rafa (Grecia, 1984), Winter Came Early (2015) l’artista indaga la condizione di mortalità, lutto e melanconia in relazione al mondo naturale. Nel video l’impatto violento di una macchina scrolla vigorosamente un mandorlo per dieci secondi, provocando la caduta prematura delle foglie, catturata da una fotocamera ad alta velocità. L’opera diventa una metafora dell’intervento brutale dell’uomo sulla natura e allo stesso tempo della caducità della vita.

Silence and Rituals

Adrian Paci Interregnum , 2017, 17min 28 sec, video, colore, suono. Courtesy In Between Art Film

Silence and Rituals

Janis Rafa Winter Came Early, 2015, Single canal loop 2K, 16:9, stereo sound, 3min. Courtesy In Between Art Film

Informazioni utili

ARTAPES | SILENCE and RITUALS

Vanessa Beecroft, Mircea Cantor, Democracia, Regina Josè Galindo, Sigalit Landau, Masbedo, Hans Op de Beeck, Adrian Paci, Janis Rafa

MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, via Guido Reni, Roma

8 maggio – 10 giugno 2018

Ideata da Beatrice Bulgari

www.maxxi.art

info@fondazionemaxxi.it

Orario di apertura

11.00 – 19.00 (mart, merc, giov, ven, dom) |11.00 – 22.00 (sabato) | chiuso il lunedì,

Ingresso gratuito per studenti di arte e architettura dal martedì al venerdì

In occasione di In Between Art Film

A cura di Paola Ugolini

8 maggio – 10 giugno 2018

Video gallery del MAXXI

Nuovo appuntamento di ARTAPES, il programma di proiezioni del MAXXI

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