meeting art istituzionale
Pubblicato il: ven 04 Mag 2018
Print Friendly and PDF

Ritrovato dai carabinieri il Sant’Ambrogio di Giusto de’ Menabuoi rubato alla Pinacoteca di Bologna

Particolare del Sant’Ambrogio di Giusto de’ Menabuoi rubato dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna

Particolare del Sant’Ambrogio di Giusto de’ Menabuoi rubato dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna

L’opera recuperata nell’abitazione di un ladro solitario, responsabile anche dei furti della “Crocifissione e discesa al Limbo” a febbraio a Pinacoteca di Faenza e il “Ritratto di donna” a marzo a Imola

Un recupero importante che conferma l’eccellenza del sistema Italia e del Nucleo dei carabinieri per la Tutela del Patrimonio artistico nel contrasto al traffico illecito d’arte“. Con queste parole il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha commentato a caldo la notizia del recupero da parte dei carabinieri del Sant’Ambrogio trecentesco rubato il 10 marzo scorso dalla Pinacoteca di Bologna, in pieno orario di apertura del museo. La piccola tavoletta, alta 29 centimetri e larga 19, opera di Giusto de’ Menabuoi, era esposta nella Sala 3 del museo, quella dedicata a “Giotto e i ‘Forestieri a Bologna’”, che ospita anche il celebre Polittico dello stesso Giotto. La tavola, prima di essere acquisita dalla Pinacoteca, faceva parte della collezione Francesco Arcangeli: fu donata al museo dalla sorella dello studioso, Bianca, nel 2003. Nell’operazione, coordinata dalla Procura di Bologna, sono stati recuperati anche la “Crocifissione e discesa al Limbo” del XIII sec., rubata a febbraio dalla Pinacoteca di Faenza e il “Ritratto di donna”, della metà del XVII sec., rubato a marzo dal Museo Civico di Imola.

La Crocifissione e discesa al Limbo rubata a febbraio dalla Pinacoteca di Faenza

La Crocifissione e discesa al Limbo rubata a febbraio dalla Pinacoteca di Faenza

Il furto venne scoperto solo qualche ora più tardi, e alla pinacoteca di via delle Belle Arti arrivarono Scientifica, Squadra mobile e Carabinieri, lavorando nella sala fino a notte fonda e cercando di individuare eventuali impronte lasciate dai ladri, a visionando i video della sorveglianza interna della pinacoteca. Ora la svolta: la ricostruzione dei fatti ha permesso ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bologna, in collaborazione con quelli del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale e con le Compagnie di Faenza ed Imola, di individuare le fattezze del possibile autore, immortalato da alcune telecamere dei musei. Successivamente i Carabinieri hanno notato una persona con una fisionomia similare che si aggirava con fare sospetto proprio nei pressi di un altro museo di Bologna. Il soggetto, dopo un lungo pedinamento per le vie della città, è stato fermato prima che si potesse dileguare e la successiva perquisizione nella sua abitazione ha consentito di recuperare, all’interno di un mobile, tutti i preziosi dipinti trafugati ed a comprova della sua colpevolezza, di rinvenire anche gli abiti utilizzati durante uno dei furti compiuti.

Il Sant’Ambrogio di Giusto de’ Menabuoi rubato dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna

Il Sant’Ambrogio di Giusto de’ Menabuoi rubato dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna

http://www.pinacotecabologna.beniculturali.it/

Valuta

Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


Commenta con Facebook

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Eventi sponsorizzati

Aste Boetto
COLASANTI | 23 OTT
Cambi Casa d'Aste
Bertolami | 19 nov
PANDOLFINI
Wannenes
Il Ponte