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Pubblicato il: mar 17 Apr 2018
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Cattedrali barocche nel deserto californiano. L’installazione di Edoardo Tresoldi per il festival Coachella

Edoardo Tresoldi, Etherea © Roberto Conte

Edoardo Tresoldi, Etherea © Roberto Conte

L’artista milanese ha realizzato la sua opera più grande e anche la più imponente del festival. Un’installazione composta da tre sculture trasparenti ispirate alle architetture barocche e neoclassiche

È uno degli eventi musicali più importanti e attesi al mondo, tappa obbligata per migliaia di persone che nei due week-end consecutivi del 13-15 e 20-22 aprile si riversa su Indio, in California. Il Coachella Valley Music and Arts Festival ospita nell’edizione 2018 grandi installazioni d’arte contemporanea create da una prestigiosa rosa di artisti: e per una volta oltreconfine ad essere protagonista è anche l’Italia. Fra i sette creativi provenienti da tutto il mondo c’è infatti anche l’artista milanese Edoardo Tresoldi, di cui abbiamo parlato anche recentemente per Sacral, l’installazione visibile fino a settembre al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano. L’artista è noto per le sue grandi sculture in rete metallica esposte in tutto il mondo, opere cangianti e leggere, dalle forme architettoniche classiche, spesso inserite in spazi pubblici e contesti archeologici.

Edoardo Tresoldi, Etherea © Roberto Conte

Edoardo Tresoldi, Etherea © Roberto Conte

Per Coachella, che vedrà quest’anno alternarsi sui suoi palchi musicisti del calibro di Beyoncé, Eminem, The Weeknd, David Byrne, alt-J, Fleet Foxes, Tresoldi ha realizzato Etherea, l’opera più grande finora creata da lui e anche la più imponente del festival californiano. Un’installazione composta da tre sculture trasparenti ispirate alle architetture barocche e neoclassiche, dalle forme identiche ma di dimensioni diverse, disposte assialmente secondo altezze crescenti di 11, 16,5 e 22 metri. “Un percorso percettivo crescente che utilizza l’architettura come luogo e strumento della contemplazione, uno spazio specifico dove il cielo e le nuvole vengono raccontate attraverso il linguaggio architettonico classico”, recita la presentazione.

Edoardo Tresoldi, Etherea © Roberto Conte

Edoardo Tresoldi, Etherea © Roberto Conte

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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