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Pubblicato il: gio 22 Mar 2018
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La statua più alta del mondo. Un ritratto da 182 metri del politico indiano Sardar Patel

La statua di Sardar Patel (immagine MGA & D)

La statua di Sardar Patel (immagine MGA & D)

Sarà due volte più alta della Statua della Libertà di New York, e quasi 5 volte più alta del Cristo Redentore che domina Rio de Janeiro. Su un’isola artificiale in India

Sarà due volte più alta della Statua della Libertà di New York, giusto per dare un’idea. Quasi 5 volte più alta del Cristo Redentore che domina Rio de Janeiro. Sorgerà sull’isoletta artificiale di Sadhu-Bet Island, tre chilometri a sud di Sardar Sarovar Dam, in India, la statua più alta del mondo: 182 metri, contro i 93 della Statua della Libertà e i 39 del Cristo brasiliano. La Statue of Unity – questo il nome – ritrae Vallabhbhai “Sardar” Patel, il primo vicepremier dell’India contemporanea, ed è stata progettata dall’architetto Michael Graves con il suo studio Michael Graves Architecture & Design (MGA & D).

La lista delle statue più alte del mondo (immagine MGA & D)

La lista delle statue più alte del mondo (immagine MGA & D)

Oltre alla colossale statua, nel distretto Narmada del Gujarat MGA & D ha progettato anche le strade connesse, un parco ed un completo centro visitatori, teso a mettere in evidenza le memorie di Patel come leader sociale: sono proprio la sua battaglia per l’indipendenza dell’India e la sua capacità di plasmare il nuovo mondo ad aver spinto il primo ministro Narendra Modi a celebrare ora Patel con questa casa-santuario da record, capace di far parlare di sé e del suo intestatario in tutto il globo…

https://michaelgraves.com/

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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