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Pubblicato il: lun 05 Mar 2018
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Premi Oscar 2018, trionfa “La forma dell’acqua” di Guillermo del Toro

La Forma dell’Acqua

La Forma dell’Acqua

Deluso dagli Oscar 2018 l’italiano Luca Guadagnino, il cui Chiamami Col Tuo Nome vince la sola statuetta per la Sceneggiatura non originale, grazie al grande James Ivory

Il vero vincitore dei premi Oscar 2018 è in verità l’equilibrio: se si pensa che i sei premi principali – film, regia, attori e attrici protagonisti e non – sono andati a 4 pellicole diverse. Certo, c’è un trionfatore annunciato che è Guillermo Del Toro con La Forma dell’Acqua, che gli valse già il Leone d’Oro a Venezia e che qui gli garantisce le due statuette più “pesanti”, film e regia, e poi anche quelle per la scenografia di Paul Denham Austerberry, Shane Vieau e Jeff Melvin e per la colonna sonora di Alexandre Desplat. 4 su 13 candidature, poteva andare meglio. Se la cava egregia,ente anche il vincitore dei Golden Globes, Tre manifesti a Ebbing, Missouri, premiato con Frances McDormand migliore attrice protagonista e con Sam Rockwell miglior attore non protagonista, mentre mette tutti d’accordo il premio a Gary Oldman come miglior attore protagonista per L’ora più buia.

L'ora più buia (Darkest Hour) è un film del 2017 diretto da Joe Wright.

L’ora più buia

Delude l’accoglienza riservata a sua maestà Steven Spielberg, il cui The Post resta al palo, mentre Dunkirk porta a casa tre Oscar tecnici. Sperava in una miglior sorte anche Luca Guadagnino, il cui Chiamami Col Tuo Nome vince la sola statuetta per la Sceneggiatura non originale, grazie al grande James Ivory. Qui di seguito tutti i premi…

Miglior film
La forma dell’acqua – The Shape of Water, regia di Guillermo del Toro

Migliore regia
Guillermo del Toro – La forma dell’acqua – The Shape of Water

Migliore attore protagonista
Gary Oldman – L’ora più buia (The Darkest Hour)

Migliore attrice protagonista
Frances McDormand – Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)

Migliore attore non protagonista
Sam Rockwell – Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)

Migliore attrice non protagonista
Allison Janney – I, Tonya

Migliore sceneggiatura originale
Jordan Peele – Scappa – Get Out (Get Out)

Migliore sceneggiatura non originale
James Ivory – Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name)

Miglior film straniero
Una donna fantastica (Una mujer fantástica), regia di Sebastián Leilo (Cile)

Miglior film d’animazione
Coco, regia di Lee Unkrich e Adrian Molina

Migliore fotografia
Roger A. Deakins – Blade Runner 2049

Migliore scenografia
Paul Denham Austerberry, Shane Vieau e Jeff Melvin – La forma dell’acqua – The Shape of Water

Miglior montaggio
Lee Smith – Dunkirk

Migliore colonna sonora
Alexandre Desplat – La forma dell’acqua – The Shape of Water

Migliore canzone
Remember me (Robert Lopez and Kristen Anderson-Lopez) – Coco

Migliori effetti speciali
John Nelson, Gerd Nefzer, Paul Lambert e Richard R. Hoover – Blade Runner 2049

Miglior sonoro
Mark Weingarten, Gregg Landaker e Gary A. Rizzo – Dunkirk

Miglior montaggio sonoro
Richard King e Alex Gibson – Dunkirk

Migliori costumi
Mark Bridges – Il filo nascosto (Phantom Thread)

Miglior trucco e acconciatura
Kazuhiro Tsuji, David Malinowski e Lucy Sibbick – L’ora più buia (Darkest Hour)

Miglior documentario
Icarus, regia di Bryan Fogel e Dan Cogan

Miglior cortometraggio documentario
Heaven is a traffic jam on the 405, regia di Frank Stiefel

Miglior cortometraggio
The silent child, regia di Chris Overton e Rachel Shenton

Miglior cortometraggio d’animazione
Dear Basketball, regia di Glen Keane e Kobe Bryant

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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