meeting art istituzionale
Pubblicato il: ven 16 Feb 2018
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Tre cose che farò nel 2018. Cristiano Raimondi

Cristiano Raimondi

Cristiano Raimondi

Scopriamo i progetti per l’anno appena iniziato dei protagonisti del sistema dell’arte italiana: critici e storici dell’arte, direttori di museo, artisti, galleristi, collezionisti, operatori culturali

1. Brasile. Ho cominciato il 2018 inaugurando una mostra retrospettiva su Alfredo Volpi, la prima al di fuori del Brasile e questo nonostante Volpi sia in patria giustamente considerato un mito nazionale. Un sogno realizzato, una mostra omaggio a un italiano emigrato in Brasile, un percorso cronologico sublimato dal colore. Attraverso i quadri di Volpi Mi sono innamorato del Brasile e della sua cultura frutto di assimilazioni e metamorfosi. A Sao Paolo vivono 7 milioni di famiglie italiane o discendenti da Italiani. Gran parte degli architetti che l’hanno costruita sono italiani, il caso più spettacolare? L’edificio Matarazzo costruito da Marcello Piacentini nel 1935. L’atmosfera che si respira a Sao Paolo è frutto di un alchimia tra un innato esotismo e segni di un’italianità storica “antica”. La storia delle “radici “di Volpi ci porta alla memoria l’esodo dei primi emigranti italiani (soprattutto del Nord) di fine Ottocento, un paragrafo della nostra storia poco discusso ma oggi molto d’attualità. L’opera di Alfredo Volpi è inoltre una bellissima occasione per parlare di arte Brasiliana e dei movimenti che l’hanno caratterizzata, insomma una mostra da non perdere.

2. museo. Nel futuro prossimo per celebrare le acquisizioni del museo realizzate grazie al nostro sponsor UBS sto organizzando una serie di video interviste agli artisti esposti nella mostra della collezione permanente al terzo piano della Villa Paloma. Il nostro sogno sarebbe di avere per ogni artista della collezione una scheda con testo critico sull’opera e video documentazione annessa. Nathalie du Pasquier sarà la prima. Altra priorità a corto termine, il sito web del museo, oramai obsoleto e poco dinamico. A partire da quest’anno cerchiamo di assestare e perfezionare tutto quello che dal nulla abbiamo costruito negli ultimi 9 anni. Ho appena compiuto 40 anni ho fatto un bilancio e sono fiero di tutto quello che abbiamo fatto per Monaco e onorato per quello che Monaco ha fatto per noi.

3. Villa Sauber. Sempre Per il futuro vedo un grande cantiere alla Villa Sauber (l’altra nostra sede), tante pubblicazioni e l’inizio di un progetto di ricerca attorno alla poco conosciuta figura di Lars Fredrikkson. Geniale artista svedese che ha vissuto quasi tutta la sua vita nel sud della Francia.


Cristiano Raimondi dal 2009 è curatore e responsabile sviluppo e progetti internazionali del Nouveau Musee National de Monaco. Dal 2010 ha assicurato scambi e mostre in collaborazione con importanti istituzioni internazionali e ettivato numerosi progetti di ricerca sul tema delle origini della fotografia e modernismo internazionale. Da sempre collabora con artisti per la ricerca e curatela delle mostre e ha realizzando progetti assieme a Thomas Demand, Mark Dion, Linda Fregni Nagler tra gli altri.

http://www.nmnm.mc/

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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