meeting art istituzionale
Pubblicato il: dom 11 Feb 2018
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Tre cose che farò nel 2018. Matteo Lucchetti

Matteo Lucchetti

Matteo Lucchetti

Scopriamo i progetti per l’anno appena iniziato dei protagonisti del sistema dell’arte italiana: critici e storici dell’arte, direttori di museo, artisti, galleristi, collezionisti, operatori culturali

1. New BAK. Si aprono ufficialmente i nuovi spazi espositivi del BAK di Utrecht, dove lavoro come Public Programs and Exhibitions Curator. Dopo un anno di lavoro dietro le quinte e una serie di eventi inaugurali, apriamo la prima mostra Sabato 10 Febbraio. Una personale di Matthijs de Bruijne attorno alla sua collaborazione con vari movimenti sociali, con Jeremy Deller, Piero Gilardi e Mierle Laderman Ukeles come ospiti. A Maggio la prima collettiva dal titolo “First Person Plural” ad Utrecht, con una giornata di performance ospitata dal Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles, e diversi artisti internazionali come Doug Ashford, Tala Madani e Otobong Nkanga. E ancora molto altro per l’autunno.

2Visible 10. Con la mia collega Judith Wielander siamo giunti alla quarta edizione del premio per progetti artistici socialmente impegnati (sostenuto da Fondazione Pistoletto e Fondazione Zegna), svoltasi al Queens Museum di New York lo scorso dicembre. Ci siamo avvicinando al nostro decennale e stiamo portando diverse novità al format e alla giuria pubblica che si svolgerà nel 2019. Intanto seguiamo il vincitore 2017, Brigada Puerta de Tierra, di Jesus Bubu Negrón e Luis Agosto Leduc, e pianifichiamo una visita a Puerto Rico entro la fine dell’anno.

3. Italia. Sono ormai dieci anni che vivo e lavoro all’estero e mi piacerebbe, specialmente dopo la bella esperienza di co-curatela della 16ma Quadriennale di Roma, tornare a contribuire al dibattito italiano in maniera più costante e significativa. Sicuramente questo non è qualcosa da realizzare quest’anno, ma da mettere nella lista dei progetti a medio e lungo termine.


Matteo Lucchetti (1984) è dal 2017 Exhibitions and Public Program curator del BAK, basis voor actuele kunst, di Utrecht, nei Paesi Bassi. È inoltre co-direttore artistico di Visible (Fondazione Pistoletto e Fondazione Zegna) assieme a Judith Wielander.

https://www.bakonline.org/

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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