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Pubblicato il: gio 21 Dic 2017
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Artemisia Gentileschi da record. 2,4 milioni di euro all’asta Drouot di Parigi

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L’“Autoritratto come Santa Caterina” di Artemisia Gentileschi, scoperto dal banditore Christophe Joron-Derem, posto in vendita con una stima di € 300-400 mila aggiudicato a quasi 2,5 milioni

Clamoroso risultato per la pittrice barocca italiana Artemisia Gentileschi all’asta Drouot di Parigi del 19 dicembre. Il suo “Autoritratto come Santa Caterina”, un dipinto in precedenza sconosciuto scoperto dal banditore Christophe Joron-Derem e presentato nella vendita di dipinti europei, è stato infatti venduto per 2.360.600 euro, contro una stima di € 300-400mila. Una cifra che rappresenta il nuovo record per l’artista al centro di una grande rivalutazione dovuta anche alla grande mostra tenutasi lo scorso anno al Museo di Roma: un record che più che raddoppia quello precedente, detenuto da una “Maddalena in estasi”, anch’essa trovata in Francia e venduta da Sotheby’s Paris nel 2014 per 1,2 milioni di dollari. L’opera di non grandi dimensioni, 71 x 71 cm, risale allo stesso periodo (1614-16) di un’altra Santa Caterina dell’artista esposta agli Uffizi di Firenze, e si trova in ottimo stato di conservazione, rimasta nella stessa collezione per molti decenni.

Artemisia Gentileschi, Autoritratto come Santa Caterina, 1614-16

Artemisia Gentileschi, Autoritratto come Santa Caterina, 1614-16

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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