meeting art istituzionale
Pubblicato il: mar 31 Ott 2017
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Leonardo Cremonini 1925-2010. Parigi celebra (finalmente) “il pittore degli scrittori”

Il desiderio e la notte, 1983, tempéra et aquarelle, 45 x 53,5 cm

Il desiderio e la notte, 1983, tempéra et aquarelle, 45 x 53,5 cm

Parigi e la Francia intera celebrano l’italiano a Parigi, Leonardo Cremonini (1925-2010). A seguito della morte nel 2010 proprio nella capitale francese, non gli è stata dedicata alcuna monografica in territorio transalpino. La Galleria T&L riempe questo vuoto organizzando una retrospettiva con una cinquantina di suoi lavori, rappresentativi di tutte le fasi della sua attività in un favoloso spazio di fonte al Pompidou. Titolo: “Leonardo Cremonini 1925-2010”. Date: dal 29 novembre al 23 dicembre 2017. Una prima mostra che contribuirà al movimento di riscoperta della sua opera, iniziato già nelle recenti mostre organizzate nel 2016 a New York (Fondazione Louis-Dreyfus à Fairfield) e ad Atene (Museo di Hydra).

Alle spalle del desiderio, 1966, huile sur toile, 132 x 97 cm

Alle spalle del desiderio, 1966, huile sur toile, 132 x 97 cm

In mostra esposte una cinquantina di opere di Cremonini tra pitture, acquarelli e disegni, molte delle quali inedite, ripercorrendo tutta la carriera dell’artista, dagli anni cinquanta alla sua morte. Saranno presentati alcuni tra i suoi quadri maggiori prodotti tra anni ‘50 e gli anni ‘70, quali Conversazione (1957-1960), Lesécrans du soleil (1967-1968), Les plafonds de la plage (1968) e Le indiscrezioni di una stanza(1970-1971): questi contano tra le opere fondamentali di Cremonini.

Les écrans du soleil, 1967-1968, huile sur toile, 197 x 273 cm

Les écrans du soleil, 1967-1968, huile sur toile, 197 x 273 cm

Pittore emblematico della scena artistica francese e italiana tra gli anni Cinquanta e Novanta, Leonardo Cremonini è stato ammirato dai suoi pari come Francis Bacon e Roberto Matta e da scrittori come Alberto Moravia, Italo Calvino, Umberto Eco, Louis Althusser, Michel Butor e ancora Régis Debray, la sua opera è presente in numerose collezioni pubbliche (Centro Georges Pompidou, Musée d’art moderne de la Ville de Paris, MoMA, la Galleria d’arte moderna di Milano…) e private.

Ad accompagnare la mostra, un catalogo con un’importante raccolta di testi di Jean-Jacques Aillagon, ex ministro francese della cultura, ex direttore del Palazzo di Versailles nonché di Palazzo Grassi a Venezia, del filosofo Bernard HenriLévy e di Tancredi Hertzog.

Les indiscrétions d'une chambre, 1970-1971, huile sur toile,

Les indiscrétions d’une chambre, 1970-1971, huile sur toile,

Leonardo Cremonini, vita e opere

Leonardo Cremonini nasce il 26 novembre 1925 a Bologna e morto il 12 aprile 2010 a Parigi. Uomo poliedrico, fu al contempo pittore, disegnatore e incisore.

Figlio di un ferroviere, scopre sin dalla gioventù in Calabria la luce implacabile del Mediterraneo che sorge nei suoi quadri più celebri. Formato da Giorgio Morandi a Bologna, si installa a Milano nel 1945 e s’iscrive all’Accademia di Brera. Nel 1950, a Venezia, è notato da Peggy Guggenheim che gli fornisce un atelier. All’alba dei suoi venticinque anni, Cremonini sviluppa uno stile figurativo macchiato d’espressionismo in cui destruttura le forme, applicando dei colori sordi e violenti alle concrezioni minerali e vegetali, agli animali squartati e ai paesaggi lunari che sono i suoi soggetti prediletti. Il quadro Toro aperto (1954) è uno dei migliori esempi di questo periodo.

Les plafonds de la plage, 1968, huile sur toile, 201 x 147 cm

Les plafonds de la plage, 1968, huile sur toile, 201 x 147 cm

Nel 1951, Cremonini s’installa a Parigi grazie ad una borsa di studio, ritornando comunque regolarmente in Italia: conduce dei lunghi soggiorni a Roma, a Ischia e sull’isola di Panarea. Fa scoprire Roma a Francis Bacon, con cui era diventato amico, e convince Roberto Matta a comprare una casa a Panarea.Viene presto notato : nel 1952 ha luogo la sua prima mostra a New York. Già nel 1957, William Rubin, futuro direttore delMoMa, scrive il primo articolo di critica sull’arte di Cremonini.

Tra Parigi e l’Italia, questi sono anni fecondi per il giovane artista: frequenta l’intellighenzia dell’epoca legandosi a Gino Severini, Elio Vittorini, Henri Cartier-Bresson, Balthus, Luchino Visconti, Alberto Moravia e a Michel Butor. Dagli anni cinquanta, Cremonini espone il suo lavoro su scala internazionale. A quest’epoca il suo stile si evolve dirigendosi verso una pittura che sfiora le frange dell’arte metafisica e della figurazione colorata tipica degli anni sessanta, per la quale è conosciuto maggiormente.

“Davanti alla pittura di Leonardo Cremonini mi ritorna questo ricordo ossessionante…” Alberto Moravia, Le vacanze di Cremonini, 1973.

Atmosfere estive, infiniti lidi dipinti con colori aciduli, grandi stesure e singolari colate di pittura sulla superficie delle tele, composizioni ortogonali in cui le finestre, gli specchi, montanti e infissi formano l’architettura di un universo silenzioso, alle volte inquietante; camere di case percepite come fossero viste attraverso una serratura, coppie nude che si riflettono negli specchi e negli spiragli delle porte, personaggi misteriosi e anonimi dal canone deformato: tali sono gli ingredienti delle scene enigmatiche, rimasticate dal ricordo, che Cremonini sviluppa instancabilmente. Come suggerisce il filosofo Louis Althusser, queste scene dipingono il gioco del desiderio, l’incomprensione reciproca, la noia e tutti gli affetti, tutti gli stati della psiche umana. Rappresentativa del ritorno alla figurazione degli anni ’60, la sua pittura si presta all’esegesi, aprendo la porta all’interpretazione: Cremonini fu anche, secondo Umberto Eco, un “pittore degli scrittori”, e la sua pittura attirò molto presto la piuma di pensatori, che vollero analizzare, dissecare e raccontare il mondo visto attraverso i pennelli di Leonardo Cremonini.

Altro tratto distintivo dell’artista che suscita tutto il suo interesse: l’unicità del suo stile nonostante i legami con i suoi contemporanei. Tra narrazione, realismo, surrealismo e pittura metafisica senza però appartenerne ad alcuna di queste categorie “ la pittura di Cremonini sembra pensata per rimettere in causa le etichette della storia dell’arte contemporanea”, afferma ancora Eco.

Dal 1964, gli è dedicata una sala della Biennale di Venezia, nel mentre che trova posto nei musei e nelle collezioni private, in particolare nella collezione Louis-Dreyfus, a New York, molti articoli, cataloghi e libri gli sono consacrati a partir da questa epoca. Le mostre monografiche si succedono a Parigi e a Tokyo, passando per Los Angeles, New York, Basilea, Bruxelles, Praga, Venezia e Amsterdam.

Tra gli anni ’80 e ’90, Cremonini approfondì il suo rapporto con il paesaggio mediterraneo, concepito con delle larghe bande stratificate; semplifica le sue composizioni, arriva all’essenzialità e all’armonia del motivo,immergendo le sue opere in un’atmosfera lunare. Nelle sue ultime tele degli anni 2000, l’artista ritrova il grande formato e i colori vivi degli inizi con delle composizioni audaci come in Luminarie di una festa (2007).

Dal 1983 al 1992, Leonardo Cremonini è professore alla scuola delle Belle Arti di Parigi. Nel 2005 è nominato presidente dell’Accademia di San Luca à Roma. Muore à Parigi nel 2010.

La Galerie T&L:

La Galleria T&L è una galleria parigina fondata nel 2015 da Tancrède Hertzog e Léopold Legros, critici d’arte formatisi alla Scuola del Louvre e alla Sorbona. S’interessano alla scena europea giovane e contemporanea, avendo fatto conoscere artisti,quali François Malingrëy e Tindar e impegnandosi ugualmente nella riscoperta di artisti fondamentali della scene europea degli anni ’50 e ’60,  di cui sono appassionati.Considerando la Galleria come uno spazio dedicato alla conoscenza dell’arte, attribuiscono uno spazio importante al testo e all’analisi dell’opera degli artisti che accompagnano.

Informazioni utili

Leonardo Cremonini 1925-2010

Dal 29 novembre al 23 dicembre 2017

Galerie T&L, Paris

24, rue Beaubourg

Parigi 75003

contact@tl-galerie.com

www.tl-galerie.com

+33 (0) 6 95 26 03 48

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