meeting art istituzionale
Pubblicato il: mar 17 Ott 2017
Print Friendly and PDF

Bill Viola torna a Milano con tre opere video alla Cripta di San Sepolcro

Dopo la personale ospitata presso Palazzo Strozzi a Firenze, conclusasi a luglio 2017, il videoartista Bill Viola (New York, 1951) continua a confrontarsi con un’istituzione storica italiana nella affascinante cornice della Cripta di San Sepolcro a Milano con tre opere d’arte in movimento come lo stesso artista e la moglie le definiscono. The Quintet of the Silent (2000), Earth Martyr (2014) e The Return (2007).

Bill Viola, The Quintet of the Silent, 2000, Color video on flat panel display mounted on wall, 28 1/2 x 47 1/2 x 4 in. (72.4 x 120.7 x 10.2 cm), 16:28 minutes, Performers: Chris Grove, David Hernandez, John Malpede, Dan Gerrity, Tom Fitzpatrick

Bill Viola, The Quintet of the Silent, 2000, Color video on flat panel display mounted on wall, 28 1/2 x 47 1/2 x 4 in. (72.4 x 120.7 x 10.2 cm), 16:28 minutes, Performers: Chris Grove, David Hernandez, John Malpede, Dan Gerrity, Tom Fitzpatrick

Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa per l’inaugurazione della temporanea che proseguirà fino al prossimo 18 gennaio, presente anche l’assessore Filippo Del Corno che si è detto onorato di presentare una tale iniziativa, volta ad arricchire certamente l’offerta culturale cittadina del capoluogo lombardo.

Inserite con sapienza tra le volte della cripta le opere di Viola sono, come di consueto, caratterizzate dailenti movimenti dei suoi personaggi. A chi vi si accosta con fretta e disattenzione i video possono dunque sembrare fotografie o tableau vivant. È solo attraverso un paziente esercizio di contemplazione dell’opera, e qui entra in gioco il luogo della cripta che facilita questa immersione silenziosa necessaria, che agli occhi si rivelano le metamorfosi delle differenti narrazioni contenute nei video.

Il luogo sacro che le ospita mantiene viva la propria funzione a secoli di distanza nel suo incontro con le opere di Viola, da sempre abituato a dialogare con spazi di preghiera. Lo dimostra la sede originale diEarth Martyr, presso la St. Paul Cathedral di Londra, parte di un quartetto dedicato alla tematica del martirio, o la presenza, sempre a Milano di un’altra installazione video, questa volta permanente, dell’artista nella chiesa di San Marco.

Bill Viola, Earth Martyr, 2014, Color high-definition video on flat panel display mounted vertically on wall.

Bill Viola, Earth Martyr, 2014, Color high-definition video on flat panel display mounted vertically on wall.

Una sacralitàdunque, delle opere e della sede in cui sono inserite, che si presta a un dialogo virtuale con le tele, esposte a Palazzo Reale a pochi passi dalla cripta, di Caravaggio,uno dei molti pittori italiani a cui lo stesso Viola ha guardato durante la propria crescita artistica, come testimonia l’uso della luce utilizzato in The Quintet of the Silent.

La cripta, nel cuore di Milano, ha riaperto al pubblico nel 2016 e da allora i suoi visitatori hanno superato le quarantamila persone, con questa mostra, che riprende una tradizione espositiva dello spazio interrottosi cinquant’anni fa, si propone di accoglierne un numero ancora maggiore, grazie anche alle proprie visite notturne e un percorso guidato su prenotazione.

Informazioni utili

Bill Viola alla Cripta San Sepolcro, Milano.

(https://www.criptasansepolcromilano.it/billviola/)

Dal 17 ottobre 2017 al 18 gennaio 2018

Tutti i giorni dalle 17.00 alle 22.00,

sabato visite notturne alle 23.00,

ingresso ogni ora, su prenotazione.

5 (100%) 5 votes

Autore

- Nato a Milano, classe 1993. Ha conseguito la laurea triennale in Economia e Gestione dei Beni Culturali e dello Spettacolo. Laureando magistrale nel medesimo indirizzo


Commenta con Facebook

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Eventi sponsorizzati

Artcurial
Il Ponte
WopArt 2019
Cambi |istituzionale
Wannenes
Bertolami | 10 sett