meeting art istituzionale
Pubblicato il: ven 26 Mag 2017
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Moderna e contemporanea da Wannenes supera per la prima volta il milione di euro

L’asta di ieri sera, 25 maggio 2017, a Wannenes si è conclusa con un risultato totale, comprensivo dei diritti, che per la prima volta supera il milione di euro. Un record per il dipartimento che rivela una strategia eccellente da parte degli esperti della casa d’aste.

A un anno di distanza dalla prima asta d’arte moderna e contemporanea sul territorio milanese, la evening sale della casa d’aste genovese ha confermato la crescita dei fatturati per il dipartimento, rispetto al risultato della sessione invernale  (€781. 200), ma soprattutto rispetto al precedente della medesima sessione del 2016 (€801.900 euro).

Scanditi dai colpi di martelletto, i 225 i lotti presenti in catalogo per la tornata unica, si sono succeduti all’interno della sala di Open Care – Frigoriferi Milanesi, una lunga lista che non ha però scoraggiato i collezionisti, anche di fronte ai 3 lotti ritirati .

Sono da poco passate le 19.00 quando il primo lotto, un’opera su carta di Calderara del 1974, viene venduto per 3500€, rispetto alla stima iniziale di 1.700-2.200 €.

ANTONIO CALDERARA (1903 - 1978) Senza titolo, 1974 Acquarello su carta, cm 16 x 15,5 Siglato e datato in basso a sinistra (Stima € 1.700 - 2.200)

ANTONIO CALDERARA (1903 – 1978)
Senza titolo, 1974
Acquarello su carta, cm 16 x 15,5
Stima: € 1.700 – 2.200
Prezzo:€ 3.500

Nelle prime fasi della serata è un olio di Filippo de Pisis e due lotti di Bruno Munari ad attirare l’attenzioni dei collezionisti collegati telefonicamente e tramite la piattaforma web. Il primo supera la stima iniziale di 7.000-9.000€ arrivando a toccare quota 13.000 quando il martello lo aggiudica. I due dipinti di Munari invece diventano in pochi secondi oggetto di una vera e propria sfida a colpi di offerte tra i bidders, finendo con superare entrambi di gran lunga le stime iniziali, venendo battuti rispettivamente per 38 mila euro(con una stima di 18.000-22.000) e per 24 mila euro (partendo da una stima di 14.000-16.000).

BRUNO MUNARI Negativo-Positivo wannenes

BRUNO MUNARI (1907-1998)
“Negativo-Positivo”, 1951
Acrilico e olio su tela, cm 100 x 100
Stima € 18.000 – 22.000
Prezzo:€ 24.000

Nel corso della lunga tornata si alternano momenti di intenso interesse attorno ai lotti già precedentemente annunciati come highlights. Tra questi gli ottimi risultati di Nam June Paik, che svetta con un’aggiudicazione di 22.000€ contro una stima iniziale per un olio su tela del 1961 di 3.000-4,000  e Dorazio, che con l’opera scelta come copertina del catalogo, “Giallino”, ottiene un prezzo di martello di 142.000 euro contro una stima iniziale di 90- 110 mila euro.

Meno esplosivo, ma un discreto risultato anche per il lotto dedicato a Dadamaino con “Oggetto Ottico-Dinamico” che rientra nelle stime iniziali con quota 18.000€.

Non sono mancate sorprese e prezzi record come nel caso della coppia di opere di Jorge Eifelson i cui lotti, entrambi stimati tra €5.500 e 7.500, ottengono rispettivamente 8.500 € e 10.000€, o l’aggiudicazione di un olio senza titolo di Hussein Madi, battuto per 26.000 €, un valore dieci volte superiore alla stima iniziale.

Molto bene le sculture in catalogo. Ottimi risultati per Arnaldo Pomodoro, una coppia di piccole opere in edizioni limitate, entrambe aggiudicate oltre le stime iniziali. In particolare  “Disco in forma di rosa del deserto” raddoppia la propria stima iniziale massima e viene aggiudicata per la cifra di 24.000€, mentre per 10.000€ viene battuta “Spirale” dei primissimi anni 90, stimata inizialmente tra i 7.000 e 9.000 €.

POMODORO Disco in forma di rosa del deserto wannenes

ARNALDO POMODORO
“Disco in forma di rosa del deserto”, Studio II, 1994
Bronzo, diam. cm 18
Firmato sulla base
Edizione in 9 esemplari più 5 prove d’artista
(Stima € 9.000 – 12.000)

Altrettanto positivi i risultati delle opere di Arman, la scultura “Hermephone” (stima: 2-4 mila €) viene aggiudicata per 17.000 €, mentre una prova d’artista di un “Violino” supera le stime raggiungendo il prezzo di martello di 3.800€.

Occasione persa invece per due tra i lotti più promettenti della serata, “Battaglia”, una ceramica di Lucio Fontana del 1947, stimata per 35.000-45.000€ e ritirata dal catalogo dall’asta. Un atteso highlight che, con l‘invenduto lotto di Penone, “Struttura del tempo“, hanno fatto sentire la propria mancanza, ma che di certo non hanno intaccato il risultato finale positivo della evening.

Ancora un volta Wannenes ha dimostrato di aver giocato bene le proprie carte e di aver saputo ritagliarsi un fetta di mercato solida nel mercato milanese, che conta numerosi collezionisti italiani e stranieri, come dimostrano le molte offerte telefoniche e l’esteso utilizzo della piattaforma digitale.


Informazioni utili

Il catalogo dell evening sale di Wannenes e i risultati dell’asta (qui)

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Autore

- Nato a Milano, classe 1993. Ha conseguito la laurea triennale in Economia e Gestione dei Beni Culturali e dello Spettacolo. Laureando magistrale nel medesimo indirizzo


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