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Pubblicato il: mer 05 Ott 2016
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Un video immortalerebbe il vero volto di Banksy. Sarà la volta buona?

Di poche ore fa è la notizia di un video, caricato sulla propria pagina YouTube, girato da una ragazza di Melbourne in un vicolo, mentre riprende un murales firmato Banksy. Nelle immagini amatoriali viene immortalato il volto semicoperto dell’uomo, probabile autore dell’opera, mentre fugge.

La rete ha reagito come in passato, dividendosi tra chi crede che possa essere proprio lui l’uomo in fuga nel vicolo e chi rifiuta l’idea che il volto appartenga proprio al famoso street artist di Bristol.

Negli anni molte sono state le speculazioni sulla reale identità di Banksy, sempre smentite dalla Pest Control, una sezione del suo entourage che si occupa principalmente di autenticare le opere e minare ogni tentativo di smascherare l’artista. Nessuna biografia che non sia prodotta internamente o qualsiasi notizia riguardante la vita del ex-graffittaro che non riceva il certificato di approvazione del team è da considerarsi non ufficiale e quindi probabilmente non attendibile. È possibile che anche questo video verrà a breve smentito e forse perfino oscurato dalla Pest Control.

Il recente episodio non è l’unico che potrebbe far luce sulla reale identità di Banksy.
Nel 2008 il Mail on Sunday pubblicò una foto, risalente quattro anni prima, di uno street artist al lavoro in Giamaica, con tanto di nome e di indirizzo di residenza. Immediatamente uno studio legale, sotto richiesta di un’agenzia pubblicitaria connessa al nome di Banksy e della band Blur, amici intimi dell’artista, fece causa alla testata affinché la foto venisse rimossa.

il vero volto di bansky - ArtsLife

Banksy
Rage. The Flower Thrower

Risale solo a pochi mesi fa l’ultima teoria. Un giornalista ha affermato di possedere le prove sufficienti a identificare Banksy come l’alter ego di Robert Del Naa, uno dei membri di un’altra band britannica, i Massive Attack.
L’ipotesi che attualmente sembra aver maggior fondamento è che Banksy non esista più come singolo artista, ma che abbia concesso il suo nome ad uso e consumo di vari collaboratori che gli permettano di compiere più incursioni possibili a livello globale. In particolare tale supposizione sembra trovare fondamento nelle modalità di svolgimento di Banksy Does New York, una serie di trenta interventi (uno per ogni giorno del mese) realizzati giornalmente dall’artista o da suoi discepoli per le strade della città statunitense e raccolti nell’omonimo documentario video.

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Autore

- Nato a Milano, classe 1993. Ha conseguito la laurea triennale in Economia e Gestione dei Beni Culturali e dello Spettacolo. Laureando magistrale nel medesimo indirizzo


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