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Pubblicato il: mar 14 Giu 2016
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Nuovo record per una macchina inutile di Bruno Munari in asta da Il Ponte

 

Bruno Munari , Milano 1907 , 1998 "Macchina inutile" 1945 scultura mobile in metallo e nylon (6 elementi), cm 67x120 ca. Firmata e datata 1945 Provenienza Opera donata dall'artista alla cognata Emma (Carnevali) Ivi acquisito dall'attuale proprietario Valutazione: € 15.000,00 / € 25.000,00

Bruno Munari , Milano 1907 , 1998
“Macchina inutile” 1945
scultura mobile in metallo e nylon (6 elementi), cm 67×120 ca.
Firmata e datata 1945
Provenienza
Opera donata dall’artista alla cognata Emma (Carnevali)
Ivi acquisito dall’attuale proprietario
Valutazione: € 15.000,00 / € 25.000,00

L’asta di oggi, 14 giugno,  da Il Ponte a Milano dedicata all’asta d’Arte Moderna e Contemporanea ha totalizzato 5,7 milioni di euro e ha visto molte aggiudicazioni al di sopra delle stime, tra cui quella di una “Macchina inutile” di Bruno Munari venduta per 152.000 euro (190.000 con i diritti), nuovo record mondiale per l’artista.  Il precedente top price era di 40.000 euro per un “Positivo-negativo”, venduto da Dorotheum a Vienna solo una quindicina di giorni fa. Il risultato è ancora più strabiliante se rapportato al prezzo più alto pagato in asta per un’altra “macchina inutile”, ovvero 4.700 euro (da Porro & Co nel novembre del 2014).

Munari stesso spiega così le sue “Macchine inutili”: «Personalmente pensavo che […] sarebbe stato interessante liberare le forme astratte dalla staticità del dipinto e sospenderle in aria […] E così feci: ritagliai queste forme, le progettai in rapporti armonici tra loro, calcolai anche le distanze e le dipinsi anche dall’altra faccia (quella che nei quadri non si vede mai) in modo diverso così che ruotando nell’aria presentasserop combinazioni varie. Le feci leggerissimee usai il filo di seta per favorire la ruotazione massima».

In catalogo i Munari erano tre. Aggiudicati anche gli altri due. Il “Negativo-positivo” del 1951 che era stimato 8/12 mila euro ed è stato venduto per 42 mila (senza diritti) e una piccola carta di 25×35 cm “simultaneità degli opposti” è arrivata 6500. (st. 3,7/4 mila).

 

Bruno Munari “Negativo-positivo” 1951 olio su tavola, cm 60×60

Bruno Munari
“Negativo-positivo” 1951
olio su tavola, cm 60×60

 

Delle più di 300 opere scelte di artisti nazionali e internazionali provenienti da collezioni private italiane e straniere, come accennato, molte hanno superato di gran lunga le stime e oltre a Munari sono stati realizzati altri sei record: Aldo Galli, Carmelo Cappello, Carlo Battaglia, Marfa Futurista, Ideo Pantaleoni e Giangiacomo Spadari. Solo nella sessione pomeridiana un disegno di Giacomo Balla da 3600 è arrivato a 19.500 euro. Un Angelo ribelle di Osvaldo Licini (sempre una carta) è stato battuto a 8500 (da 4000) e un piccolo acquerello di Giorgio Morandi di 16×22,8 cm del 1943 è salito fino al 86.000 euro, ma era stimati 16/24 mila. L’olio su tela di Fernand Léger  “La femme  à la rose”  del 1931 è stato il top price della vendita con 220 mila euro (st. 50/70 mila) e i “Futurpesci” di Giacomo Balla sono arrivati a 130 mila (st. 20/30 mila).

Schermata 2016-06-15 alle 11.50.34

Fernand Leger , Argentan 1881 , Gif Sur Ivette 1955 “La femme à la rose” 1931 olio su tela rigida, cm 41×51 Firmato con le iniziali in basso a destra Provenienza Collezione privata, Parigi Studio Bellini, Milano Collezione privata, Milano Esposizioni “Panorama 6” Studio Bellini, Milano, novembre – dicembre 1969, ill. in catalogo Bibliografia G.Bauquier “Fernand Leger. Catalogue Raisonné 1929-1931” Parigi, Maeght Editeur, 1995, n.766 p.272 ill. Valutazione: € 50.000,00 / € 70.000,00

Giacomo Balla , Torino 1871 , Roma 1958 "Futurpesci" 1924 ca. tempera su carta intelata, cm 65x154,5 Firmato "Futur Ballla" in basso a sinistra Provenienza Casa Balla, Roma (elenco registro n.616) Collezione Mario Pieroni, Pescara Galleria Blu, Milano Collezione privata, Milano Opera accompagnata da certificato di autenticità su fotografia a cura di Maurizio Fagiolo dell'Arco, Roma La documentazione relativa all'opera è conservata presso l'Archivio Gigli per l'Opera di Giacomo Balla, Roma Valutazione: € 20.000,00 / € 30.000,00

Giacomo Balla , Torino 1871 , Roma 1958
“Futurpesci” 1924 ca.
tempera su carta intelata, cm 65×154,5
Firmato “Futur Ballla” in basso a sinistra
Provenienza
Casa Balla, Roma (elenco registro n.616)
Collezione Mario Pieroni, Pescara
Galleria Blu, Milano
Collezione privata, Milano
Opera accompagnata da certificato di autenticità su fotografia a cura di Maurizio Fagiolo dell’Arco, Roma
La documentazione relativa all’opera è conservata presso l’Archivio Gigli per l’Opera di Giacomo Balla, Roma
Valutazione: € 20.000,00 / € 30.000,00

Le opere di Tano Festa e Mario Schifano, che hanno visto una grande crescita sul mercato negli ultimi tempi, sono state vendute a prezzi in linea con le stime. Una “Persiana” del primo del 1963/64 da 12 mila è salita a 40.000 e uno smalto su carta intelata del secondo  da 10.000 ha fatto 26.000. Mentre altri lotti hanno raggiunto risultati più cauti. Bene anche Franco Angeli.

Mario Schifano , Homs 1934 , Roma 1998 "Senza titolo" 1974-78 smalto e tecnica mista su carta applicata su tela, cm 94x100 Firmato al retro Provenienza Collezione privata, Pavia Opera accompagnata da certificato di autenticità su fotografia rilasciato dall'Archivio Mario Schifano, Roma, in data 27 aprile 2016, con il n. 03112160416 Valutazione: € 8.000,00 / € 12.000,00

Mario Schifano , Homs 1934 , Roma 1998
“Senza titolo” 1974-78
smalto e tecnica mista su carta applicata su tela, cm 94×100
Firmato al retro
Provenienza
Collezione privata, Pavia
Opera accompagnata da certificato di autenticità su fotografia rilasciato dall’Archivio Mario Schifano, Roma, in data 27 aprile 2016, con il n. 03112160416
Valutazione: € 8.000,00 / € 12.000,00 aggiudicato a 8000 euro (senza diritti)

La grande scultura in acciaio “Verticalizzazione sferica” di  Carmelo Cappello, primo premio alla Biennale di Madrid nel 1974, era uno degli highlight pre-asta ed è stato venduto per 30.000 euro a un bidder online realizzando il nuovo record d’asta per l’artista. (st. 7/12 mila),

Carmelo Cappello , Ragusa 1912 , Milano 1996 "Verticalizzazione sferica" 1974-1975  scultura in acciaio lucidato, h cm 225  Firmata, datata 1975 e numerata es.1/3 Esposizioni "Carmelo Cappello" Galleria Corsini, Intra, 1975 "Carmelo Cappello" Galleria Michelucci, Firenze, 1976, tav.6 ill. in catalogo "Carmelo Cappello. Forma nel verde" 1978, San Quirico d'Orcia, 1978 "Carmelo Cappello" Palazzo dei Diamanti, Ferrara, 1981, p.32 ill. in catalogo VI Biennale Internazionale di Madrid, 1983 Bibliografia F. Gallo "Carmelo Cappello. Opere dal 1938 al 1990" Milano, Electa, 1990, p.89 n.60 ill. Opera registrata all'Archivio Carmelo Cappello, presso Galleria Spaziotemporaneo, Milano, con il n.A74/75-148 Valutazione: € 7.000,00 / € 12.000,00

Carmelo Cappello , Ragusa 1912 , Milano 1996
“Verticalizzazione sferica” 1974-1975
scultura in acciaio lucidato, h cm 225
Firmata, datata 1975 e numerata es.1/3
Esposizioni
“Carmelo Cappello” Galleria Corsini, Intra, 1975
“Carmelo Cappello” Galleria Michelucci, Firenze, 1976, tav.6 ill. in catalogo
“Carmelo Cappello. Forma nel verde” 1978, San Quirico d’Orcia, 1978
“Carmelo Cappello” Palazzo dei Diamanti, Ferrara, 1981, p.32 ill. in catalogo
VI Biennale Internazionale di Madrid, 1983
Bibliografia
F. Gallo “Carmelo Cappello. Opere dal 1938 al 1990” Milano, Electa, 1990, p.89 n.60 ill.
Opera registrata all’Archivio Carmelo Cappello, presso Galleria Spaziotemporaneo, Milano, con il n.A74/75-148
Valutazione: € 7.000,00 / € 12.000,00

 

 

La grande tela di Enrico Baj del 1965 già esposta al Museo d’Arte Moderna di Chicago nel 1971, “Le comte de Hornes, Seigneur des Pays-Bas et Guillaume IX de Nassau” è passata di mano per 60.000 euro ed era presentata a 35/55 mila .

Enrico Baj , Milano 1924 , Vergiate 2003 "Le comte de Hornes, Seigneur des Pays-Bas et Guillaume IX de Nassau" 1965 olio, collage, passamaneria, oggetti, decorazioni e mostrine, cm 146x114 Firmato in basso a sinistra Provenienza Galleria Schwarz, Milano Collezione privata, Milano Esposizioni "Baj e Cavaliere" Galleria Narciso, Torino, 19 ottobre - 6 novembre 1966, cat. n.27 "Enrico Baj" Galerie Vaclava Spaly, Praga, maggio 1969, cat. n.11 ill. "Enrico Baj. Retropective" Museum of Contemporary Art, Chicago, 11 settembre - 24 ottobre 1971, cat. n.41 ill. Bibliografia "Baj" Milano, Mauri Editore, 1969, ill. (part.) E. Crispolti "Catalogo Generale dell'opera di Enrico Baj" Torino, Bolaffi, 1973, p.148, n.1011 ill. Valutazione: € 35.000,00 / € 55.000,00

Enrico Baj , Milano 1924 , Vergiate 2003
“Le comte de Hornes, Seigneur des Pays-Bas et Guillaume IX de Nassau” 1965
olio, collage, passamaneria, oggetti, decorazioni e mostrine, cm 146×114
Firmato in basso a sinistra
Provenienza
Galleria Schwarz, Milano
Collezione privata, Milano
Esposizioni
“Baj e Cavaliere” Galleria Narciso, Torino, 19 ottobre – 6 novembre 1966, cat. n.27
“Enrico Baj” Galerie Vaclava Spaly, Praga, maggio 1969, cat. n.11 ill.
“Enrico Baj. Retropective” Museum of Contemporary Art, Chicago, 11 settembre – 24 ottobre 1971, cat. n.41 ill.
Bibliografia
“Baj” Milano, Mauri Editore, 1969, ill. (part.)
E. Crispolti “Catalogo Generale dell’opera di Enrico Baj” Torino, Bolaffi, 1973, p.148, n.1011 ill.
Valutazione: € 35.000,00 / € 55.000,00

Leggi qui l’intervista a Freddy Battino, esperto del dipartimento de Il Ponte, realizzata durante la raccolta opere prima dell’asta mentre per tutti i risultati, clicca qui*

*tutti i prezzi di aggiudicazione citati sono da intendersi senza diritti d’asta

Asta N° 371
Arte Moderna e Contemporanea
Esposizione 10/11/12 Giugno 2016 (ore 10.00/13.00 – 14.30/18.30)
Asta 14 Giugno 2016 (ore 10.30 e 15.30)

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Autore

- Giornalista pubblicista. Laureata in Scienze dei Beni Culturali (curriculum Storia dell’Arte) con specializzazione in Storia e Critica dell’Arte presso l’Università degli Studi di Milano.


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