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Pubblicato il: ven 22 Apr 2016
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Con Accrochage apre la stagione espositiva di Punta della Dogana

Fabio Mauri, Schermo Fine, 1960 Pinault Collection Courtesy Giorgio Benni, Roma

Fabio Mauri, Schermo Fine, 1960. Pinault Collection. Courtesy Giorgio Benni, Roma

Un percorso espositivo che invita l’osservatore a guardare, e non semplicemente vedere, opere che evocano la ricerca del vuoto e l’esaltazione del bianco come elemento compositivo: è Accrochage, la nuova mostra temporanea inaugurata a Punta della Dogana. A cura di Caroline Bourgeois, la mostra si espande in tutto lo spazio espositivo della struttura veneziana della Fondazione Pinault, raccogliendo ottanta opere di artisti dal respiro internazionale.

Le linee guida seguite dalla curatrice non si focalizzano su uno specifico tema cardine o movimenti storici ben definiti:

“Ho voluto selezionare per lo più gruppi significativi di opere – dichiara la Bourgeois – che sono la conseguenza di un gesto o di un pensiero minimale e che evocano una ricerca del vuoto o una mise en abyme di un aspetto o di un momento della storia dell’arte”.

Installation view at Punta della Dogana, 2016 © Palazzo Grassi, ph: Fulvio Orsenigo

Installation view at Punta della Dogana, 2016 © Palazzo Grassi, ph: Fulvio Orsenigo

Riflesso della collezione Pinault nel suo insieme, in Accrochage si affiancano lavori di artisti dalla fama ormai storica ad altri nomi emergenti nel panorama internazionale contemporaneo: da Sol LeWitt a Prabhavathi Meppayil, da Philippe Parreno a Cerith Wyn Evans, da Pierre Huyghe a Nina Canell.

Artisti completamente diversi tra loro ma accomunati dalla semplicità formale e dalla tensione affievolita che crea un effetto di ampliamento dello spazio di chi osserva.

Pierre Huyghe, Untitled (Human Mask), 2014 Pinault Collection © Pierre Huyghe, Courtesy the artist; Marian Goodman Gallery, New York; Hauser & Wirth, London; Esther Schipper, Berlin; Anna Lena Films, Paris.

Pierre Huyghe, Untitled (Human Mask), 2014. Pinault Collection © Pierre Huyghe, Courtesy the artist; Marian Goodman Gallery, New York; Hauser & Wirth, London; Esther Schipper, Berlin; Anna Lena Films, Paris.

“Il titolo stesso della mostra, – spiega Caroline Bourgeois – neutro, generico, quasi in disparte, lascia spazio anzitutto alle opere, limitandosi a suggerire: guardate. Le opere, da parte loro, incoraggiano l’osservatore a mettere in discussione ciò che ha davanti agli occhi, invitandolo a guardare invece di vedere, e creano uno spazio in cui l’emozione e la sensibilità sono importanti quanto la percezione visiva e il pensiero”.

Fino al 20 novembre, i trenta artisti presenti in mostra (ventuno dei quali presentati per la prima volta dalla Pinault Collection) dialogano negli spazi di Punta della Dogana, invitando il visitatore in un gioco di rimandi tra spazi vuoti e pieni, oltre i confini dell’arte minimalista.

Goshka Macuga, Of what is, that it is; of what is not, that it is not 1, 2012 / Of what is, that it is; of what is not, that it is not 2, 2012 Pinault Collection Courtesy the artist Installation view at Punta della Dogana, 2016 © Palazzo Grassi, ph: Fulvio Orsenigo © Goshka Macuga by SIAE 2016

Goshka Macuga, Of what is, that it is; of what is not, that it is not 1, 2012 / Of what is, that it is; of what is not, that it is not 2, 2012. Pinault Collection. Courtesy the artist. Installation view at Punta della Dogana, 2016 © Palazzo Grassi, ph: Fulvio Orsenigo © Goshka Macuga by SIAE 2016

Thomas Schütte, Innocenti, 1994 Pinault Collection Courtesy the artist © Thomas Schütte by SIAE 2016

Thomas Schütte, Innocenti, 1994. Pinault Collection. Courtesy the artist © Thomas Schütte by SIAE 2016

Absalon, Proposition d'objets quotidiens, 1990 Pinault Collection Courtesy the artist and Galerie Chantal Crousel, Paris Installation view at Punta della Dogana, 2016 © Palazzo Grassi, ph: Fulvio Orsenigo

Absalon, Proposition d’objets quotidiens, 1990. Pinault Collection. Courtesy the artist and Galerie Chantal Crousel, Paris. Installation view at Punta della Dogana, 2016 © Palazzo Grassi, ph: Fulvio Orsenigo

Guillaume Leblon, Le Manteau d’Alberto, 2015 Pinault Collection Ph: François Doury

Guillaume Leblon, Le Manteau d’Alberto, 2015. Pinault Collection. Ph: François Doury

Charles Ray, Young Man, 2012 Pinault Collection Installation view at Punta della Dogana, 2016 © Palazzo Grassi, ph: Fulvio Orsenigo

Charles Ray, Young Man, 2012. Pinault Collection. Installation view at Punta della Dogana, 2016 © Palazzo Grassi, ph: Fulvio Orsenigo

INFORMAZIONI UTILI

Accrochage

Punta della Dogana, Venezia

Dal 17 aprile al 20 novembre 2016

www.palazzograssi.it

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Autore

- Laureata in Conservazione e Gestione dei Beni Culturali e specializzata in Arte Contemporanea all'università Ca' Foscari di Venezia


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