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Pubblicato il: gio 04 Feb 2016
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Dimentica di Mahmood, in gara alla 66° edizione del Festival di Sanremo

Dimentica di Mahmood, in gara alla 66° edizione del Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte.MahmoodSanremo 20016 è alle porte. Dal 9 al 13 febbraio per la seconda volta Carlo Conti presidierà la kermesse della canzone italiana. Ad affiancarlo Gabriel Garko, scampato all’esplosione di una villa, la comica Virginia RaffaeleMădălina Diana Ghenea. Chi? La Miss Universo di Youth – La giovinezza di Sorrentino. Venti le canzoni in concorso per la sezione Big. In gara, tra gli altri: Patty Pravo, Arisa, i Dear Jack orfani di Alessio Bernabei, anche lui però in gara (gente che esce dalla porta e rientrano dalla finestra), Lorenzo Fragola, gli Stadio e Neffa.

I giovani in gara otto. È già possibile ascoltarle le loro canzoni sul canale youtube di Sanremo.

Abbiamo intervistato uno di loro, Mahmood, a nostro parere già vincitore annunciato con il suo bellissimo brano, Dimentica: un brano autobiografico appassionato e ispirato in cui il mondo black si incontra la musica elettronica.

Mahmood (Alessandro Mahmoud all’anagrafe) approda a Sanremo Giovani da Area Sanremo, dopo essere arrivato primo nella rosa degli 8 vincitori e poi alla selezione dei 2 nomi (in compagnia di Miele) scelti dalla Commissione artistica presieduta da Carlo Conti come protagonisti ufficiali della kermesse sanremese.MahmoodDi cosa parla la canzona? Come è nata? «L’ho scritta un anno e mezzo fa. Sull’iPhone in metro, è uscito il testo di getto, in 5 minuti. Poi due settimane dopo a casa l’ho ripresa e ho composto la melodia al pianoforte, in salotto. È una canzone autobiografica che parla sia del mio percorso umano che musicale. Il messaggio è che per ottenere quello che si vuole bisogna lottare. E io ho lottato veramente tanto».

Dimentica, questo il titolo della canzone. Dimenticare cosa? «La sofferenza passata. Ho avuto tanti no nella mia vita, sono sicuro che ce ne saranno anche altri ovviamente. La gavetta non è finita qui. La canzone è un inno a tutti questi no. Anche se alla fine non si dimentica mai».

Sei uno che si lega le cose al dito quindi? «No, quello no, ma ricordo come ho affrontato e come ho passato queste difficoltà».MahmoodLe prove come sono andate? «Abbastanza bene. La prima volta sul palco dell’Ariston ero un po’ incerto».

È un palco difficile questo dell’Ariston? «Cerco di non pensarci più di tanto, è da una settimana che sto facendo incubi allucinanti».

Del tipo? «Sogno che mi chiedono di cantare una canzone… Ma una canzone che io non conosco, che non ho mai sentito, ma la devo cantare lo stesso. Mi sto svegliando sudato da un po’ giorni».

La tue ispirazioni musicali? «Mi piace molto Amy Winehouse, una delle mie cantautrici preferite. Amo molto il genere afro e r’n b, dai Fugees a Lauryn Hill. Vengo un po’ da questo mondo black. Negli ultimi anni poi mi sono avvicinato anche alla musica alettronica, James Blake ad esempio. Del mondo cantautorale amo moltissimo De Gregori e Paolo Conte, sono un loro fan».

C’è un album in arrivo? «Ho scritto tanti pezzi in questi anni. Però mi piace fare le cose con calma. Dimentica l’ho incisa otto volte prima di arrivare alla versione definitiva. Usciranno sicuramente altri brani, l’album non so ancora dire quando perché al momento prefisso concentrarmi su Sanremo».

Dimentica, pubblicata da Universal Music, è disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming dal 22 gennaio, questo il  video ufficiale.

 

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