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Pubblicato il: gio 24 Apr 2014
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Come eravamo: Barbra Streisand e l’affare de Lempicka

Il 24 aprile del 1942 nasceva a New York Barbra Streisand. Non tutti forse sanno della sua passione per l’arte e il design, nonché del suo fiuto per gli affari da vera mercante. Nel 1994 la collezione Art Deco e Art Nouveau di Barbra Streisand è stata messa all’asta da Christie’s e venduta per un totale di 5,8 milioni dollari, ben al di sopra dei 4 milioni che la casa d’aste aveva stimato. Più di un terzo del totale, 2 milioni dollari, provenivano da un unico dipinto: “Adamo ed Eva”, Tamara de Lempicka, 1932. Un record a quel tempo per un’opera della De Lempicka, che Christie’s aveva stimato solo 800.000 dollari.

Ho lanciato un urlo quando il prezzo del de Lempicka è andato oltre il milione”, ha dichiarato Streisand al telefono dalla sua Beverly Hills, dopo la vendita. “Mi stavo allenando con il mio personal trainer e quando l’offerta ha superato la stima ho urlato. Dieci anni fa lo pagai solo 135 mila dollari”.

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L’asta dei 176 oggetti della collezione fu un successo, la maggior parte degli articoli sono stati battuti a cifre maggiori rispetto alle stime di prevendita . “Buona parte del successo della vendita aveva a che fare con il fatto che si trattava della raccolta di Barbra Streisand“, ha detto Christopher Burge, allora presidente di Christie’s America, che per l’occasione era anche il banditore. “La gente voleva qualcosa dalla sua raccolta, i lotti minori hanno raggiunto prezzi più alti di quelli a cui normalmente avremmo venduto. Il valore della celebrità ha meno potere invece sui pezzi più importanti”.
La grande delusione di quella giornata fu una lampada Louis Comfort Tiffany battuta per 717.500 dollari, cifra inferiore alla stima di Christie’s che oscillava tra gli 800.000 dollari a il milione. “Ho guadagnato più di 100 volte quello per cui l’ho pagata”, ha comunque dichiarato soddisfatta la Streisand riferendosi alla lampada.

La promozione di Christie’s per l’asta è iniziata con l’ annuncio in un articolo di copertina pubblicato nel mese di dicembre 1993 sulla rivista Architectural Digest che ha mostrava nella villa di Mailbu della Streisand i lotti che sarebbero stati poi messi in vendita.


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Tra gli altri lotti battuti a prezzi significativi ci sono stati: un orologio Cartier di giada venduto per 316 mila dollari a un anonimo acquirente e un vaso Émile Gallé decorato con elefanti venduto invece per 145.500 dollari.

Il bronzo di Jacques Lipchitz, in copertina su Architectural Digest assieme ad Adamo e Eva delle de Lempicka, però è stato venduto solo a 90.500 dollari, ben al di sotto della stima della casa, 200.000 dollari. L’acquirente è restato anonimo, ma quando gli venne chiesto se pensava di aver fatto un affare ha risposto: “tutti qui oggi pensano di aver fatto un affare!”. La Streisand sul bronzo disse: “Ho pensato che fosse sovrastimato, l’ho pagato solo 12.000 dollari e sarei stata felice con 60.000”.

L’attuale record mondiale per un dipinto di Tamara de Lempicka è stato poi stabilito nel 2011 durante un’asta di Sotheby’s: l’opera intitolata ”Le reve (Rafaëla sur fond vert)” è stata venduta per 8,5 milioni di dollari.

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