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Il fascino di Cartier

Bologna, 7 Aprile ore 18

Lecture a cura di Daniela Mascetti
Museo Oratorio di San Giovanni Battista dei Fiorentini
Corte Galluzzi 6

La presentazione offrirà una sintesi in immagini della produzione di Cartier, dagli esordi ottocenteschi fino ai nostri giorni.  Particolare enfasi sarà posta sulle splendide creazioni dei primi anni del Novecento, delicate costruzioni in platino, perle e diamanti; sugli esotici gioielli in stile Art Déco caratterizzati da insolite combinazioni cromatiche e linee essenziali e geometriche e sugli opulenti gioielli degli Anni Cinquanta. I gioielli saranno presentati in un contesto storico e sociale, le loro immagini associate alle personalità per le quali furono  creati  e gli abiti con i quali venivano indossati.

Daniela Amati Jovi che collabora con Sotheby’s come associata per Bologna e l’Emilia Romagna dal 2001, commenta “ Sono lieta di questa nuova opportunità di incontro fra i collezionisti di Bologna e non solo,  e gli specialisti – in questo caso il tema sono i Gioielli – dello staff di Sotheby’s.”

La Maison – in breve   
La storia di Cartier affonda le proprie radici nell’universo parigino della prima metà dell’Ottocento. È il 1847 quando Louis-François Cartier (1819-1904) rileva l’atelier di gioielleria del proprio maestro Adolphe Picard a Parigi. Mezzo secolo più tardi, il nome di Cartier risplendeva a grandi lettere nelle più eleganti strade di tutto il mondo, le filiali di Londra e New York diventarono ben presto centri di una politica commerciale internazionale.

Fin dai primi anni della sua fondazione Cartier si caratterizza come fornitore ufficiale della nobiltà di tutto il mondo: ad avviare questo percorso è la principessa Matilde, nipote di Napoleone I, che nel 1856 compì i suoi primi acquisti nella boutique parigina, mentre nel 1859 ne diventa cliente l’Imperatrice Eugenia.

È tuttavia con i primi del Novecento che Cartier si consacra come ambita meta per re e nobili che accorrono da tutte le parti del mondo per acquistare i gioielli della Maison: da Edoardo VII d’Inghilterra ad Alfonso XIII di Spagna, dallo Zar Nicola II di Russia al Re del Belgio Alberto I, il principe di Galles, poi Re Edoardo VIII, e tanti altri.

Nel 1948 il Duca di Windsor ordinò una spilla a forma di pantera per farne dono alla Duchessa: era la prima volta che Cartier eseguiva il motivo della pantera in versione tridimensionale. Si allarga in quegli anni il parterre degli acquirenti della Maison anche al mondo del cinema, con Gloria Swanson, Marilyn Monroe e soprattutto Liz Taylor, per la quale Richard Burton acquista nel 1969 un diamante taglio poire da 69,42 carati.

 

Daniela Mascetti ha iniziato a lavorare con Sotheby’s nel 1980, istituendo successivamente il Dipartimento Gioielli presso la sede di Milano. La sua attività si svolge ora tra Londra e Ginevra, dove opera in qualità di Senior Specialist Worldwide, ed è considerata uno dei maggiori esperti del settore a livello internazionale, specializzata nella storia del Gioiello. Daniela ha contribuito a numerose aste di gioielli di Sotheby’s, curando la ricerca e lo studio di importanti aste storiche, in particolare i gioielli della Duchessa di Windsor (1997) e la collezione Thurn und Taxis (1992), di Hélène Beaumont (1994) e di Elton John (1988). Laureatasi in Archeologia presso l’Università Statale di Milano, durante questo periodo sviluppò le capacità analitiche necessarie a datare, studiare e valutare i gioielli storici. Membro della Gemmological Association of Great Britain dal 1982, tiene regolarmente conferenze sulla Storia del Gioiello e tiene i corsi di Storia del Gioiello del Sotheby’s Institute of Art. È autrice di due libri sui gioielli del 18esimo e 19esimo sec., pubblicati in Italia col titolo Gioielli dell’Ottocento, 1984, e Oreficeria del ‘700, 1985. È inoltre co-autrice, assieme a David Bennett, di Understanding Jewellery, Antique Collectors’ Club, Woodbridge, 1989, 1994, aggiornato nel Novembre 2003, e divenuto un punto di riferimento per gli amanti e i collezionisti di gioielli di tutto il mondo,e per coloro interessati alla storia della Moda.  È infine co-autrice con Amanda Triossi, dei due volumi Earrings, from Antiquity to the Present, Thames & Hudson, London, 1990; Bulgari, Leonardo, Milan, 1996; The Necklace, from Antiquity to the Present, Thames & Hudson, London 1997.

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