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Pubblicato il: sab 06 Apr 2013
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“Su e Zo per i Ponti” in laguna

Scoprire Venezia in 12 chilometri

Si è svolta domenica 7 aprile, la 35esima edizione di “Su e Zo per i Ponti di Venezia”, una passeggiata per la città, che con un percorso di 12 chilometri e 48 ponti, permette di ammirare le bellezze veneziane.

Partenza alle 10 da Piazza San Marco , luogo simbolo della Repubblica Veneziana. Si prosegue per Riva degli Schiavoni, così chiamata perché utilizzata come approdo per le navi dei mercanti dalmati (la Dalmazia era, infatti, chiamata Schiavonia ai tempi della Repubblica di Venezia).

Tappa successiva: Arsenale. La struttura era il fulcro dell’industria navale della Repubblica, dove vide la luce la flotta che permise a Venezia di conquistare il Mediterraneo. La “fabbrica” occupa una vasta area della città, pari a 46 ettari, e attualmente, le Corderie dell’Arsenale, insieme ai Giardini, fungono da sede espositiva della Biennale di Venezia.

Si procede poi verso la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo. A fianco della chiesa, costruita dal 1234, sorge ora l’ospedale di Venezia, in quello che era l’antico convento domenicano. La chiesa è assimilabile al Pantheon di Roma perché al suo interno trovarono sepoltura numerosi dogi, ed è decorata con opere di Bellini,Veronese, Piazzetta e altri importanti esponenti della pittura veneta.

Seguendo la fondamenta (strada che costeggia un canale) dell’ospedale si arriva alle Fondamente Nove, passeggiata dalla quale si possono ammirare l’isola di San Michele, il cimitero di Venezia, e l’isola di Murano. Dalle fondamente, che segnano il confine settentrionale dell’isola, nei giorni più limpidi si intravedono le Dolomiti. Il pittore Tiziano viveva qui, per ammirare il suo amato Cadore, la sua terra natale.

Si percorre poi la Fondamenta della Misericordia, luogo apprezzato dai veneziani perché ricco di bacari, le osterie veneziane in cui ordinare un’ombra di vino e un cicchetto. Da qui si costeggia il canale di Cannaregio, canale che dà il nome al sestriere , che insieme al Sestriere di Castello è il più popolare e popolato dell’isola.

Attraversando il Ponte degli Scalzi, uno dei quattro ponti che attraversano il Canal Grande, si giunge al Sestriere di Santa Croce, la marcia procede poi verso la Chiesa di San Sebastiano, chiesa contenente un magnifico ciclo pittorico del Veronese. Da qui si raggiungono le Zattere, fondamenta che segna l’estremità meridionale della città e che costeggia il Canale della Giudecca, un percorso di circa un chilometro che porta a Punta della Dogana, punta triangolare oltre la quale il Canale della Giudecca incontra il Canal Grande, nel Bacino di San Marco. L’antica sede doganale, restaurata nel 2009 dall’architetto giapponese Tadao Ando, ospita ora la Collezione Pinault. Oltrepassata la punta, andando verso il Ponte dell’ Accademia si incontrano in successione la Basilica di Santa Maria della Salute, espressione del barocco veneziano progettata dal Longhena, la Peggy Guggenheim Collection, con i suoi capolavori del XX secolo, e le Gallerie dell’Accademia, che racchiudono le meraviglie della pittura veneta dal XIV al XVIII secolo.

Attraversato il Ponte dell’Accademia, il percorso è quasi finito, ma gli splendori che ci scorrono davanti gli occhi sono interminabili. Ecco che passiamo davanti Palazzo Franchetti, la Chiesa di San Vidal, Campo Santo Stefano, la Chiesa di San Maurizio e Calle Larga XXII Marzo, ricca di boutiques, gallerie d’arte e lussuosi hotel. È il trampolino che ci fa approdare a San Marco, la conclusione dell’incantevole passeggiata che ci ha fatto ammirare i capolavori, anche meno noti, di questa città unica e splendida.

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