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Pubblicato il: lun 21 Gen 2019
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Oggi c’è Adrian. Riuscirà Celentano a riportare un po’ di qualità alla tv italiana?

Adrian, di Adriano Celentano

Adrian, di Adriano Celentano

Debutta la graphic novel che ha come protagonista un orologiaio che ha le fattezze e la voce proprio del “Molleggiato”. Disegnata da Milo Manara, con musiche composte da Nicola Piovani

I termini “qualità” e “televisione” sono da tempo incompatibili in Italia. O meglio, lo sono per la tv generalista, tanto pubblica quanto privata, che sceglie di inseguire i gusti del pubblico più allargato – e quindi degli inserzionisti – sui terreni dei più beceri reality show, dei più sguaiati talk show, dei giochi a premi, delle miniserie. Spariti lo sport e i film, troppo costosi e quindi riservati al satellite, quel poco di tv di qualità disponibile si deve scovare su qualche canale del digitale terrestre. Ora un segnale in controtendenza potrebbe arrivare grazie ad un personaggio notoriamente fuori dagli schemi come Adriano Celentano, che debutta oggi e domani – 21 e il 22 gennaio – su Canale 5 con l’attesissima graphic novel Adrian, che ha come protagonista un orologiaio che ha le fattezze e la voce proprio del “Molleggiato”.

La serie, strutturata in nove puntate, proseguirà poi il lunedì sera, scritta da Celentano e disegnata da un altra star come Milo Manara, il celebre creativo già collaboratore di personaggi come Federico Fellini, Hugo Pratt, Pedro Almodovar. Una produzione imponente, che ha visto all’opera oltre mille animatori sparsi in tre continenti (Cina, Africa ed Europa), per più di 10mila scene: i protagonisti sono appunto Adrian – “italiano, 1,77, occhi castani, sguardo attento, bocca ripida, segni particolari: nessuno”, convinto che “non è con la violenza che si mettono a posto le cose del mondo”, come recitano gli spot – e Gilda, un’affascinante e misteriosa donna, la sua compagna di vita, alter ego di Claudia Mori. La colonna sonora della serie Adrian, con la musica composta da Nicola Piovani, diventerà poi un doppio cd e un triplo vinile, con molte canzoni del repertorio di Celentano ed un ampio booklet disegnato da Manara.

Un frame di Adrian, di Adriano Celentano

Un frame di Adrian, di Adriano Celentano

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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